Gol, assist e sterzate Gervinho guida la Roma anti-Zeman

I numeri dell’ivoriano nelle tre partite giocate finora sono tutti altamente positivi: segna, ma crea anche occasioni da rete (finora tre), quello che aveva garantito Garcia fin dal primo giorno del suo sbarco a Roma.

di finconsadmin

Un gol ogni due tiri in porta, con una percentuale realizzativa del 50%. Basterebbe questo di dato (aggregato tra campionato e Champions, su di un totale di tre partite) per sottolineare — ancora una volta, se ce ne fosse bisogno — quanto sono lontani i tempi della Premier League, dell’Arsenal, delle prese in giro e dei gol sbagliati. All’epoca Gervinho era considerato quasi l’intruppone di turno, quello che correva, correva, ma alla fine non arrivava mai. Oggi Gervais è tutt’altro: correre corre ancora e quanto, ma arrivare arriva. E segna, finora esattamente tre gol (su 6 tiri), capocannoniere stagionale della Roma (davanti a Nainggolan, con due reti). 
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SFIDA BIPOLARE  Oggi, nel giorno in cui la Roma e Roma ritrovano Zdenek Zeman, per Gervinho si configura un’altra giornata ideale. Almeno sulla carta, visto gli spazi che inevitabilmente lasciano tutte le squadre allenate dal tecnico boemo. Con quella difesa alta, Gervinho può trovare praterie immense per andare e fare male al Cagliari. Molto di più di quanto successo con la Fiorentina ed in Champions, contro il Cska Mosca. Anche perché quando oggi andrà a giocare a sinistra, l’ivoriano si troverà a fronteggiare Pisano (o Balzano) e Ceppitelli, quando volerà a destra se la vedrà in prima battuta con Avelar e poi con Rossettini (centrale di riferimento sul centrodestra sardo). Insomma, avversari non difficilissimi, che in caso di giornata di grazia di Gervinho potrebbero anche uscire a pezzettini dalla sfida odierna. 

 


PRECISIONE DA STAR I numeri di Gervinho nelle tre partite giocate finora sono tutti altamente positivi: Gervinho segna, ma crea anche occasioni da rete (finora tre), quello che aveva garantito Garcia fin dal primo giorno del suo sbarco a Roma. «Gli vedrete anche sbagliare dei gol, ma so che certe occasioni da gol le posso avere solo con lui in campo», disse all’epoca il tecnico francese. Ed aveva ragione lui, neanche a dirlo, perché Gervinho le difese le spacca in verticale e le squarta in orizzontale (come in occasione del gol iniziale di Iturbe contro i russi del Cska). Tutto merito delle sue famose sterzate e di quei cambi di marcia improvvisi, che solo uno con le sue leve e la sua reattività muscolare è in grado di fare. Ma il fatto che Gervinho abbia aggiustato la mira, è testimoniato anche da un altro dato: in campionato ha una media di 16 passaggi positivi a gara (contro i 13,46 di media del suo ruolo), in Champions con il Cska si è spinto fino a 22 (contro una media di 15,02). Se tutto ciò verrà shakerato ben bene anche oggi, allora per il Cagliari possono essere davvero dolori. 

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