È sempre Re Totti. Ma sul contratto è ancora stallo

Il discorso legato al contratto di Totti è tornato d’attualità. Spalletti si è tirato fuori dalla vicenda, dicendo solo che – qualsiasi piega prenderà – lui vuole solo che gli resti l’ultima parola sulle scelte di campo

di Redazione, @forzaroma

In anni recenti, un onore del genere come la standign ovation di Totti al Bernabeu agli italiani era capitato solo ad Alessandro Del Piero e Andrea Pirlo, senza però dimenticare che gli applausi al capitano della Roma non sono mai mancati in tutte le apparizioni. Non basta. A fine partita, oltre all’incontro reso pubblico con Sergio Ramos, anche Cristiano Ronaldo, Marcelo, Pepe e Jaime Rodriguez sono andati a rendere omaggio a capitan Totti, che infatti ha parlato di un pizzico di «rimpianto» per l’antico no al trasferimento al Real, tant’è che ieri ha ringraziato ancora.

Il discorso legato al contratto di Totti è tornato d’attualità. Spalletti si è tirato fuori dalla vicenda, dicendo solo che – qualsiasi piega prenderà – lui vuole solo che gli resti l’ultima parola sulle scelte di campo. C’è da dire comunque che, dopo lo sfogo ai microfoni Rai (e la relativa «punizione» dell’allenatore), tutti raccontano come Totti si alleni regolarmente, senza creare mai problemi a nessuno.

Secondo uno studio pubblicato da «Repubblica», la Roma vende circa 80 mila magliette a stagione, e oltre 50 mila sono di Totti, il che porta alle casse del club un quinto dei ricavi, cioè quasi un milione a stagione. Se poi ci si basa sul «celebrity Dbi», indice di notorietà e percezione, si vede che il capitano della Roma ha un livello di popolarità pari al 99%, fra gli sportivi italiani secondo solo a Valentino Rossi.

(M.Cecchini)

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