Destro & El Shaarawy quarant’anni in due

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – S.Vernazza) Quarant’anni in due. Mattia Destro di anni ne ha 21, Stephan El Shaarawy 19 visto che ne compirà 20 a fine ottobre. Destro e El Shaarawy sono i due attaccanti di ruolo della Nazionale che stasera gioca in amichevole a Berna contro l’Inghilterra. Cesare Prandelli dà un’occhiata al futuro, ai ragazzi nati negli anni Novanta, e l’attacco è il reparto-laboratorio. Alla porta sta per bussare Lorenzo Insigne. Il piccolo Messi del Napoli, classe 1991, non è con l’Italia dei grandi perché impegnato con l’Under 21 in Olanda, ma è come se ci fosse dato che è al centro di tanti ragionamenti. Peccato che Mario Balotelli sia stato fermato dalla congiuntivite. Ci sarebbe piaciuto osservarlo a Berna in azione con alcuni dei suoi probabili compagni di domani. Per esempio col collega di cresta El Shaarawy.

 
IDEE CHIARE  El Shaarawy – di madre italiana e di padre egiziano: «Ma io mi sento italiano», ha detto più volte – non è tipo che si impressioni. Sa quel che vuole e lo dice senza giri di parole: «Il mio sogno è giocare il Mondiale 2014. Sono alla prima convocazione, spero che ne arrivino altre. Il sistema di gioco (il nuovo 4-3-3 prandelliano, ndr) mi avvantaggia: partire da sinistra e accentrarmi è la soluzione che preferisco». La cresta gli conferisce un «non so che» di sfrontatezza: «Mi dispiace che Ibra se ne sia andato, però io avrò più spazio. C’è stato rammarico per le cessioni di Zlatan e di Thiago Silva, ma alla fine del mercato il Milan sarà competitivo, all’altezza delle altre squadre». Sfrontato e astuto: «Credo che Cassano sia un punto fermo della Nazionale. Antonio è grande, lo stimo sia come uomo sia come giocatore. Spero che resti al Milan. Abbiamo un bel rapporto, mi ha detto di stare tranquillo e di fare quello che so». Stasera l’intesa con Destro sarà naturale: «Ci conosciamo, giochiamo assieme in Under 21. Mattia è forte. Sappiamo come muoverci». Unica preoccupazione il ginocchio sinistro: «Ho un’infiammazione al tendine rotuleo. Ho un po’ subito i terreni di Coverciano, che sono duri».
Cura Zeman L’altro osservato speciale è Mattia Destro, che però come tutti i romanisti combatte contro gli effetti collaterali della «cura Zeman». Balzaretti è «sovraffaticato» e soltanto oggi Prandelli deciderà se farlo giocare: nel caso, sarà sostituito da Peluso dell’Atalanta. Lunedì lo stesso De Rossi – stasera capitano dall’alto delle sue 78 presenze – ha interrotto l’allenamento. Destro è giovane e sembra meno «distrutto» degli altri due. Attorno a Mattia c’è grande attesa. Prandelli stava per portarlo a Euro 2012. Anche i bookmaker inglesi lo tengono in considerazione: un suo gol stasera «pagherebbe» meno di una rete di Carroll o di Defoe.

 
SISTEMI DI GIOCO  Prandelli vara un 4-3-3 reversibile nel classico 4-3-1-2: «Diamanti partirà a destra nel tridente, ma avrà facoltà di accentrarsi». Un 4-3-3 transitorio, finalizzato alla partita di stasera, ai giovani da collaudare? Sì e no. «Non escludo di riproporlo. E’ un sistema applicabile più avanti, ma per i cambiamenti occorrono gradualità ed equilibrio». Il c.t. prepara il terreno al ricambio generazionale. Prandelli ha indossato la divisa dell’esploratore e muove i primi passi alla ricerca dell’Italia che verrà. Lo dicono i numeri: dodici dei 22 convocati per Berna sono fermi al palo delle «zero presenze». In doppia cifra appena 4 azzurri: De Rossi (78 partite), Aquilani (21), Nocerino (13) e Balzaretti (12). Teniamone conto, nel caso dovesse andar male. (…)

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