Daniele respinge pure i bookmaker: resterà alla Roma

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) – Tra Roma e Manchester ci sono 2118 chilometri e un futuro da scrivere. Succederà oggi ed è quello di Daniele De Rossi, l’uomo dei sogni e dei desideri di Roberto Mancini, il centrocampista indicato dal tecnico del City come «basic» per spingersi ancora più in là, magari anche fino alla Champions League. Daniele, nella conferenza stampa prevista a Trigoria per le ore 15, oggi ringrazierà dell’affetto e della stima inglese, perché poi le lusinghe fanno sempre piacere a tutti. Ma spiegherà come anche i tentennamenti avuti subito dopo la partenza di Luis Enrique sono svaniti via, strada facendo. La sua scelta di vita resta Roma e la Roma, per mille motivi.

 

Assalto o no? Dall’Inghilterra, insomma, l’interesse per Capitan Futuro non accenna a placarsi. Anzi. Anche ieri i tabloid hanno rilanciato offerte per il presunto assalto, con il Daily Mail che parlava di un «City pronto a salire fino a 30 milioni di sterline» per strappare il sì della Roma. Al cambio, esattamente 38 milioni di euro. Quell’offerta lì a Trigoria non è mai arrivata e, probabilmente, dopo la conferenza di oggi, neanche arriverà più. […]

 

Rapporto La verità è che dopo la firma la scorsa stagione del contratto che lo lega alla Roma fino al 2017, qualcosa di sostanziale a Trigoria è cambiato, a cominciare dall’addio di Luis Enrique, con cui De Rossi aveva legato visceralmente. E allora, strada facendo, a Daniele qualche dubbio di aver fatto la scelta giusta è venuto, anche perché si immaginava uno Zeman completamente diverso da quello che poi si è ritrovato davanti. Oggi, 45 giorni dopo il via del ritiro, Daniele ha imparato ad apprezzare il boemo a tutto tondo. […]

 

Blindato Ecco, Daniele De Rossi la sua di decisione l’ha presa ancora una volta, proprio come nel febbraio scorso, quando rinnovò a 5 mesi dalla scadenza (rinunciando a molte sterline in più del seppur ricchissimo contratto offertogli a Trigoria). «Resto alla Roma», sarà il succo delle sue parole. Rimane, però, che al City erano convinti di poterlo «chiudere» entro massimo 3-4 giorni e che allora con Berti ci si era spinti anche un po’ più in là. Daniele, insomma, doveva essere la ciliegina sulla torta di un mercato asfittico, l’uomo capace di rimettere il sorriso a Roberto Mancini (insultato domenica sera dalla curva giallorossa) e di fargli dimenticare i problemi legati all’infortunio del «Kun» Aguero. […]

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