Cori e razzismo, Appello ai tifosi: Inter e Milan unite. Ora altri club cercheranno le larghe intese con gli ultrà

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – A.Bocci) I venti giorni che sconvolsero il mondo ultrà sono cominciati con un’ingiunzione di chiusura completa di San Siro e finiscono con una pace che ha un confine milanese, ma può dilatarsi in fretta. Sin dall’inizio della vicenda le due curve di Milano hanno agito di comune accordo, e per provare a chiudere un gioco che poteva diventare pericoloso – anche per le casse societarie, in caso di chiusure dei settori e conseguente calo al botteghino – la strada migliore era tenere una linea comune anche fra i club, e un’intesa sempre più stretta.

 

 

UN CASO  Dunque, unità d’intenti fra curva Sud e curva Nord, unità d’intenti fra Milan e Inter, fra le prime società a sperimentare la durezza delle norme sulla discriminazione territoriale.

La curva nerazzurra e quella rossonera sono rimaste chiuse, ma il caso è esploso dopo Juve-Milan, con i cori contro i napoletani riportati da Torino nei verbali degli ispettori federali. La squalifica dell’intero stadio a quel punto era inevitabile e l’avvocato Cantamessa, consigliere d’amministrazione e legale del Milan, ha dovuto studiare a lungo la questione per trovare la strategia. Senza puntare su cavilli, ma sul disaccordo generale nei confronti di una norma capita poco e in fondo neppure sostenuta dalla Uefa: con il passare dei giorni, il governo del calcio europeo ha ribadito che la discriminazione territoriale era frutto della discrezionalità della federcalcio. Ed è nato un caso al quale anche l’Equipe in Francia ha dato spazio: d’altronde, quello degli ululati razzisti non è un problema squisitamente italiano.

 

 

OBIETTIVO  In queste settimane i tifosi di Milan e Inter hanno incassato il sostegno di molte curve e i cori che si sono sentiti a San Siro durante Milan-Barça si erano sentiti in altri stadi in campionato, con l’intento evidente di arrivare a un punto di rottura con le regole che Milan e Inter vogliono scongiurare. Ora, dopo i venti giorni che hanno sconvolto il mondo ultras, è probabile che i due club milanesi ottengano il sostegno esterno che le loro curve hanno già incassato nei giorni scorsi. 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy