Bosnia-Belgio, cori per Radja. Dzeko: “Non lascio la nazionale alla fine delle qualificazioni”

Delusione del centravanti per la sconfitta coi Diavoli Rossi: “Non è solo colpa della difesa, vanno fatte analisi approfondite, di sicuro il terreno di gioco non era buono”. Intanto i belgi non dimenticano il Ninja

di Redazione, @forzaroma

Terreno pesante, sabbia a volontà messa giù prima del match, pioggia incessante: c’erano tutti gli ingredienti per temere infortuni, a maledire questo Bosnia-Belgio ora è José Mourinho. Già, perché a rimetterci il ginocchio sinistro è stato Marouane Fellaini, scrive Davide Stoppini su “La Gazzetta dello Sport“. Dall’altra parte la delusione è per il risultato (4-3 per i Diavoli Rossi), specie quella sul volto di Edin Dzeko: «Non è solo colpa della difesa, vanno fatte analisi approfondite, di sicuro il terreno di gioco non era buono. Se lascio la nazionale alla fine delle qualificazioni? No, mi sento ancora giovane». Chi invece vorrebbe giocare ma non è convocato dal c.t. Martinez è Radja Nainggolan. Il fantasma del romanista aleggiava anche ieri a Sarajevo: a metà del primo tempo dal settore riservato ai tifosi dei Diavoli Rossi si è alzato un coro dedicato al centrocampista della Roma.

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