Il bimbo ebreo e il suo ingresso in campo insieme a Salah

Il giocatore della Fiorentina si era rifiutato di stringere la mano ai calciatori del Maccabi Tel Aviv. Un papà ebreo ha voluto che suo figlio entrasse in campo proprio con lui

di Redazione, @forzaroma

Sapevo che Salah si era rifiutato di stringere la mano ai giocatori del Maccabi Tel Aviv quando giocava al Basilea e allora, quando mio figlio è stato chiamato per accompagnare i giocatori in Roma-Fiorentina di giovedì, ho chiesto che potesse farlo proprio con lui“. La scelta di Lillo ha un perché: voleva che l’ingresso in campo del suo bambino Ariel, 6 anni, avesse un preciso significato, visto che è di religione ebraica. “Quando la ragazza ha preso mio figlio prima della gara, le ho chiesto se poteva andare con Salah e così è stato. Il mio è un piccolo gesto, ma mi piacerebbe che Salah sapesse che è entrato in campo con un bimbo ebreo e quando mio figlio sarà più grande glielo racconterò felice“.

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