Ancelotti il precario ?Non so se resto al Psg?

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – N.Cecere) Con la consueta aria paciosa e il sopracciglio un po’ sollevato Carlo Ancelotti confessa per la prima volta di sentirsi un parigino precario: ?Si sa che il destino di ogni allenatore ? legato ai risultati. Il mio contratto scade a fine giugno, la societ? ha un’opzione di rinnovo che finora non ha esercitato per un motivo molto semplice: attende di vedere cosa vinciamo o dove arriviamo?.

 

Non c’? trucco n? inganno, a sentire il tecnico italiano i patti erano chiari fin dall’inizio della stagione. ?La missione affidatami ? quella di tenere questo club in Champions, il che significa centrare uno dei primi tre posti in campionato. Al momento ci siamo. Adesso affrontiamo questa seconda fase della coppa con l’obbiettivo di arrivare il pi? in alto possibile. Quindi siamo concentrati sul Valencia, un ostacolo duro ma non proibitivo. Abbiamo le stesse chance degli spagnoli, ? un confronto equilibrato come tanti di questi ottavi?.

 
RIMONTONA? Il Psg sta viaggiando fortissimo. Con 11 vittorie negli ultimi 12 incontri di campionato, si ? portato in testa guadagnando sei lunghezze sul Lione e nove sul Marsiglia, squadre che hanno a lungo preceduto i parigini. Abbandonando nel ritiro natalizio il 4-3-3 per un pratico 4-4-2, Ancelotti ha ottenuto un rendimento finalmente soddisfacente anche dai difensori, sebbene stia rinunciando da tempo a Thiago Silva, infortunato. ?Mamadou Sakho ? diventato pap? in mattinata? annuncia Carletto. ?Una bambina intelligente questa Aida, perch? nascendo un po’ prima permette a suo padre di non saltare questa sfida. Lo stiamo aspettando, ha promesso che arriver? in tempo?. Altro ospite annunciato David Beckham. ?Nemmeno le bufere americane lo hanno fermato, ? sbarcato a Parigi e sar? in tribuna per vederci all’opera dal vivo. Una sorpresa molto gradita?, chiosa l’allenatore.

 
VERRATTI?Nel suo nuovo schema ha faticato un po’ a trovare un ruolo stabile il nostro Verratti, che per? stasera dovrebbe scendere in campo dall’inizio, ricaricato dal gol in Nazionale dopo una fase grigia. Carletto, che di recente in qualche circostanza lo aveva bacchettato causa eccessi di confidenza in zone calde del campo (quei dribbling a ridosso della propria area), in queste ore lo ha difeso dal polemico assalto dei media transalpini, lesti a interpretare in termini ultimativi un’espressione cerimoniosa che i giocatori, a richiesta, usano spesso: ?La Juve? A chi non piacerebbe farne parte??. Putiferio. Ma Ancelotti versa acqua gelata: ?Marco si riferiva al futuro, non al presente. Lui ? felicissimo di giocare nella Ligue 1 e a Parigi si trova benissimo. Come me, del resto. Ne abbiamo parlato e mi ha spiegato che un ritorno in Italia lo considera sempre con piacere ma che non c’? nulla di imminente o di stabilito. Anche io non posso escludere che un domani torni ad allenare nel mio Paese, per il momento per? sono proteso a ottenere il meglio dal Psg e a farmi allungare il contratto?. Occhio al Valencia, allora: in casa contro le francesi ha vinto otto confronti su otto.

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