Allegri, la Roma puo’ vendicarsi

di finconsadmin

Sette mesi dopo la Roma può affossare definitivamente il “suo” allenatore di Maggio. Perché tale è stato Massimiliano Allegri all’indomani della finale di Coppa Italia persa.

 

Qualcuno ricorderà i frequenti blitz milanesi di Sabatini, quei giorni appesi alle paturnie del Max rossonero. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, tutti gli indicatori, anche quelli di casa Milan, davano ormai per certo il passaggio di Allegri alla Roma. Poi però Galliani s’impose, portò il tecnico a cena da Berlusconi e l’indeciso Max finì per voltare le spalle ad un accordo già raggiunto con la Roma. Il resto della storia è abbastanza noto. Sabatini, rimasto senza allenatore e con una Roma da ricostruire, fece riemergere dai suoi ritagli mentali quel nome di Rudi Garcia che gli frullava nella testa già due anni prima.  E il diesse giallorosso è tornato volentieri sui suoi passi, fidandosi a quel punto solo del suo istinto e contattò finalmente quel franco-ispanico con la faccia da pugile che aveva fatto così bene due anni prima con il Lille.

 

Come d’incanto, di Massimiliano Allegri abbinato alla Roma non se n’è parlato praticamente mai più. Da un contratto da firmare (o già firmato?) coi giallorossi, e con reciproca soddisfazione, a un contratto in scadenza e un rapporto in bilico. Che sia proprio la Roma a mandare di traverso il panettone ad Allegri? Le storie del calcio sono piene di questi episodi romanzeschi che alimentano polemiche e passioni. Tra Allegri e Garcia non ci sono né precedenti né pendenze. Solo la consapevolezza di essere stati, in pochi giorni, i due allenatori della Roma. Ma uno solo era quello vero…

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