E Zeman diventa una pièce

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) – «Abbiamo scelto Zeman non solo perché è l’allenatore della Roma. Il boemo è l’unico personaggio del mondo del calcio in grado di ispirare romanzi, film, documentari. Zeman è una filosofia di vita».Non hanno dubbi gli organizzatori di «Passionacce», la rassegna di sport, cinema e letteratura che fino a domani si terrà al Caffè Station – storico locale che festeggia i suoi 25 anni di vita – di Capalbio Scalo, cominciata ieri sera con una pièce teatrale dedicata all’allenatore della Roma. Non poteva partire con il piede migliore la manifestazione, che già dalla prima serata ha fatto registrare un grande successo di pubblico.
A riempire piazza Aldo Moro tanti sostenitori giallorossi, arrivati forse con la speranza di incontrare il tecnico boemo la cui presenza però non era stata annunciata, che hanno potuto apprezzare la proiezione di «Zemanlandia», documentario cult del regista Giuseppe Sansonna, e «Stile Zeman», dvd realizzato dal quotidiano «Il Romanista», che dal 26 agosto sarà in edicola con allegato il nuovo libro di Sansonna, sempre dedicato al boemo e intitolato «Zeman, un marziano a Roma», interamente scritto durante il ritiro di Riscone di Brunico. Alla proiezione dei film dedicati a Zeman è seguito un dibattito con alcuni giornalisti – Paolo Franchi, Carmine Fotia, Vittorio Emiliani – e la rappresentazione di «Roma-Lazio 3-3», opera inserita nello spettacolo teatrale «Dieci Partite» dell’autore Giuseppe Manfridi, anche lui grande tifoso romanista e presente a Capalbio Scalo. «Abbiamo voluto tenere – le spiegazioni degli organizzatori della manifestazione – un evento culturale a Capalbio Scalo e non a Capalbio per dare un taglio più popolare a tutta la rassegna».[…]

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy