Ritiro Austria, Garcia: “La condizione della squadra è buona. Benatia? Ne leggo di tutti i colori. Parlerà più avanti” FOTO – AUDIO – VIDEO

Il tecnico giallorosso parla della situazione fisica della squadra, del mercato e della stagione che comincerà tra due settimane.

di finconsadmin

BAD WALTERSDORF – A causa del maltempo che sta accompagnando la squadra in Austria, la Roma non ha svolto il regolare allenamento mattutino, ma Garcia non è mancato all’appuntamento con la conferenza stampa in vista dell’amichevole di domani contro il Wiener SK. Il tecnico francese ha messo subito in chiaro la situazione riguardante lo stato fisico dei calciatori, rispondendo in questo modo alla domanda sullo stato di forma della squadra visti i tanti viaggi e i due ritiri: “La miglior arma di un allenatore è quella di sapersi adattare” poi conclude: “La squadra sta bene”. Puntuale poi arriva la domanda su Benatia, ed il mister risponde con estrema serenità ed ironia ai tanti giornalisti: “Con la storia di Mehdi mi diverto, ieri era al 99% di un altro club, oggi è della Roma, ieri cercavo un sostituto oggi no”. Poi continua: “Ho ribadito tante volte cosa penso su Benatia, leggete le mie dichiarazioni sono sempre le stesse”. Su Destro invece, che ha differenza dello scorso anno ha il vantaggio di fare la preparazione, dice: “Mattia ha fatto una grande stagione ma fare la preparazione è una cosa diversa”. Poi risponde alla domanda sul nuovo acquisto Iturbe: “Sta migliorando sul piano fisico, dobbiamo trovare il giusto mix”. Infine alla domande se ha in mente di creare due squadre per affrontare le due competizioni (Campionato e Champions), visto il fatto che Totti non potrà giocarle tutte, risponde in questo modo: “Non farò due squadre ma saranno squadre miste. Durante l’anno tra i calciatori si creano delle relazioni importanti e non le posso lasciar stare. L’importante è che Totti sia in forma. Quando un giocatore così sta bene in campo si vede, lui è felice e ha sempre voglia di giocare”.

Emanuele Venditti

 

 

 

 

 

BAD WALTERSDORF – Ecco le parole di Rudi Garcia in conferenza stampa alla vigilia dal ritiro austriaco dell’amichevole di domani a Vienna.

 

Qual è il primo bilancio di questo primo mese di lavoro?

Una delle qualità di un allenatore è l’adattamento e così ho fatto con il mio staff. Ma i miei giocatori sono stati bravi a prepararsi per l’inizio della stagione. Se niente va bene niente va male.

 

 

Si è visto un gioco molto europeo. Cosa pensa si possa fare in Champions?
E’ difficile rispondere a questa doamnda. In Italia ci sono squadra che giocano bene ed altre che si difendsono e basta. Io credo che l’identità del gioco è importante e noi abbiamo un identità di gioco. Una squadra forte è una sqaudra che sa adattarsi. La squadra che vince è quella che ha ragione. Il calcio è così per un nulla si vince o si perde una partita, bisogna fare un’analisi generale e non soltanto di un punto. Questa è la mia analisi, perché siamo nel presente ma non dobbiamo dimenticare quello che abbiamo fatto.

In Inghilterra si parla molto di una possibile cessione di Benatia. Ci sono degli aggiornamenti?
Il vostro alvoro vi fa cercare delle cose che a volte sono nascoste mentre altre non c’è niente di nascosto. Per Mehdi mi diverto, ieri ho letto che al 99% era di un altro club ed oggi è della Roma. Ieri ho cercato un sostituto e oggi mi sono fermato. Basta.

 

 

Il suo parere sulla condizione atletica della squadra? La squadra è nelle condizioni giuste o ha bisogno ancora di lavoro?
Siamo nella condizione giusta ma non lo sapremo ami prima della fine del campionato. Mi fido del fatto che abbiamo tenuto tutta la rosa dello scorso anno ed il tempo è già guadagnato visto che sappiamo già quando giochiamo. Abbiamo lavorato sul fisico e non abbiamo tenuto in mente quando giochiamo. Adesso abbiamo 15 giorno per sistemare le cose sul piano tattico e la condizione fisica ma ci sono giocatori tornati dal mondiale che hanno bisogno di più tempo ma siamo tranquilli.

 

A che punto è il processo tattico di Iturbe? Ha avuto difficoltà?

Ha bisogno di tempo, sta migliorando sul piano fisico. E’ molto attento e cerca di fare bene le cose che gli chiedo. Bisogna lasciarli la sua creazione intuitiva e dobbiamo trovare un equilibrio tra la tattica e il suo genio.

 

Gioca chi sta meglio o ha delle gerarchie?
Per me partono tutti sullo stesso livello. È importante per un allenatore mettersi in discussione. La nostra forza quest’anno sarà quella di avere due giocatori per ogni ruolo. Non dobbiamo mollare sulla forza di vincere e la cattiveria, e del buon senso che è stata la forza dell’anno scorso. Quest’anno è veramente un anno interessante da vivere. Sarà molto più duro ma anche un’opportunità fantastica perché molti aspettano il momento di essere favoriti da molto tempo. Faremo in modo di essere all’altezza anche se partiamo da outsider.

 

E’ soddisfatto della condizione di Destro e se sarà importante per la sua Roma?

Tutti sono importanti. Cosa fondamentale è che quest’anno Mattia è disponibile dall’inizio. Quando un giocatore fa la preparazione fin dall’inizio è una cosa totalmetne diversa. Mattia sta lavorando bene, ha delle occasioni, quando la squadra può portare la palla ai suoi attaccanti è un buon segnale, poi il bomber è sempre il bomber, ha momenti in cui è fortunato e altri meno, ma sono tranquillo su questa cosa. Meglio che i gol entrano nelle partite vere. 

 

Mettendo a confronto lo scorso campionato e questo, le sembrava quella dello scorso anno una squadra già vogliosa di voler dimostrare e questa più matura invece che attende di entrare in forma? Dove vanno i giocatori in questo camion della crioterapia? 

Sulla seconda domanda non c’è niente di segreto perché sul camion c’è scritto tutto in francese, è facile tradurre. Facciamo come le alte squadre, sarà importante il recupero dei calciatori, abbiamo tante partite. Sulla prima parte mi aspetto la cattiveria mentale e la voglia di vincer tutte le partite, sò che sarà duro ma vogliamo lottare ogni secondo e ogni centimetro come l’anno scorso. Questo è l’atteggiamento e così daremo il meglio. Se pensiamo che basta scendere in campo per vincere le partite cadremo dall’alto ma su questo ho la fortuna di aver giocatori di esperienza.

 

Dato che lei è stato il primo a chiedere a Benatia di fare chiarezza, perché il ragazzo ancora non ha parlato?

Il ragazzo verrà a chiarire ma c’è il momento per farlo, quando non scriverete più certe cose forse. Io mi diverto però, grazie.

 

Quali sono le sue sensazioni sul gruppo? E’ più facile creare un gruppo sfaldato o migliorarlo con degli innesti?

Già ho vissuto questa cosa, avere una rosa e migliorarla è una forza in più, si guadagna tempo. Questo gruppo è forte formato da uomini di qualità. Bisogna imparare alcune lingue, inglese con Ashley e turco co Salhi ma anche i nuovi sono bravi a prendere corsi in italiano e questo è importante.

 

Come riuscirà a formare due squadre diverse, una con Totti e una senza? La sente questa difficoltà?

Saranno squadre miste, non c’è una squadra per una partita e una per un altra. E’ anche vero che ci sono in campo sensibilità fra i calciatori, che si costruiscono durante l’anno. Francesco ha una possibilità di chiarire sul campo molte situazioni ma quello che conta è tenerlo in forma e quando un giocatore cosi sta bene fa la differenza. Lui è semplice da gestire, ha sempre voglia di giocare, il mio compito è di fare in modo di tenerlo sempre in buona condizione fisica. 

 

E’ convinto di poter contare su Benatia o c’è qualcosa ancora da chiarire?

Se l’ho spesso ribadito, leggete le mie dichiarazioni sono sempre le stesse.

 

 

 

 

 

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