«Quello che le immagini televisive hanno portato in diretta nelle case di milioni di italiani - afferma nella sua dichiarazione all'ANSA Petrucci -
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Petrucci sui fatti di Genova: “Vergogna, vergogna, vergogna!”
«Quello che le immagini televisive hanno portato in diretta nelle case di milioni di italiani – afferma nella sua dichiarazione all’ANSA Petrucci –
è un ulteriore segnale del degrado morale da cui il sistema calcio in Italia deve al più presto prendere le distanze, allontanando quanti concorrono a minarne la serenità». «La maglia è il simbolo intangibile di una squadra e non può essere nè offesa nè vilipesa o, tantomeno, oggetto di trattative. Aver chiesto e acconsentito di far togliere le maglie ai giocatori del Genoa rappresenta un sacrilegio sportivo di cui i colpevoli dovranno rispondere in ogni sede.
Non è più tollerabile che il calcio possa essere infangato, colpito e avvelenato dagli incivili comportamenti di certi pseudo-tifosi che spadroneggiano negli stadi a dispetto di norme e leggi che andrebbero applicate con rigore e severità senza tolleranze di alcun genere. Ma anche di certi dirigenti che cercano in ogni occasione il sistema per aggirare le regole, modificarle a proprio piacimento, finalizzando tutte le loro iniziative all'interesse personale contro ogni principio etico e morale. È giunto il momento - conclude Petrucci - che le società di vertice recuperino rapidamente una leadership credibile e autorevole e con poteri diversi dall'attuale governance». (ANSA)
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