Euro 2012, De Rossi: “Mai una vittoria sull'Inghilterra potrà guarire la ferita di Roma-Liverpool. Zeman mi incuriosisce”

di Redazione, @forzaroma

Il centrocampista della Roma Daniele De Rossi, oggi in conferenza stampa in nazionale durante gli Europei 2012, ha detto:

Inghilterra-Italia. Sugli spalti ci saranno tantissimi tifosi inglesi e pochi italiani…
Non si possono fare appelli ai nostri tifosi. Chi può permettersi in questo periodo di venire e di fare una trasferta del genere? L’Italia vive un periodo delicato dal punto di vista economico,e questo incide sulla presenza allo stadio. Gli inglesi seguono la nazionale con questi spostamenti di massa da sempre. In campo perlomeno saremo 11 contro 11. E’ sempre bello ricordare i momenti in Germania, quando si spostavano tanti tifosi italiani e molti vivevano là. Speriamo di continuare a fare bene, di dare una buona immagine di noi e di passare il turno. Una buona iniezione di entusiasmo potrebbe spostare gli equilibri.

Il tuo rapporto in campo con Pirlo?
Non l’ho visto in difficoltà, abbiamo sofferto tutti nel complesso. L’Irlanda superava il centrocampo con le palle lunghe, questo comportava meno gioco nella mediana. La tattica la deciderà l’allenatore.

Un giudicio sull’Inghilterra? Ti senti il Gerrard italiano?
L’ho vista poco ma non c’è bisogno di guardarla. Grandi giocatori, poi Gerrard è sempre stato il mio idolo, da sempre. E’ uno che rimane sulla cresta dell’onda da anni. Anche sugli esterni e in attacco sono molto forti. Hanno un’impronta italiana, con l’allenatore che ha lavorato in Italia. Quindi non saranno sprovveduti in difesa. Una squadra forte.

Balotelli? 
Speriamo che i nostri attaccanti faranno male all’Inghilterra e bene a noi. Poi se sarà lui, Cassano, Giovinco o Borini non importa. L’importante è che si faccia una bella partita e che si faccia un gol più dell’Inghilterra. Poi Mario può far male all’Inghilterra come a qualsiasi altra squadra.

Il governo italiano non verrà a Kiev
Ne abbiamo parlato un po’ prima degli Europei. Sono situazioni delicate e non è neanche facile per noi giudicare l’operato della nostra classe politica: sono equilibri molto sottili, bisognerebbe sapere molti dettagli e io non li so. E’ un fatto spiacevole, grave, ma noi ci limitiamo a giocare, non possiamo fare altro.

Su Capello
Capello e’ il tecnico che piu’ mi ha aiutato nella mia carriera, mi ha preso dagli allievi e mi ha lasciato nell’Under 21 pronto per la nazionale A. Lui e’ un valore aggiunto su qualsiasi panchina, senza riferimento all’attuale allenatore che e’ bravissimo.

Su Zeman
L’ho sentito pochi giorni fa per la prima volta. Abbiamo parlato poco, 5 minuti. Non lo conosco personalmente, non ci ho mai lavorato. Faccio gli auguri a Vincenzo, lo reputo un grande allenatore. Zeman mi incuriosisce, è una scelta che ha già portato molto entusiasmo a Roma, ha contribuito al discorso degli allenamenti. Ha riacceso la passione che si era un po’ addormentata. Sarà interessante conoscersi a vicenda, ho sentito parlare molto di lui, come lui avrà sentito parlare di me dalle persone che lo conosco. Sono un professionista, credo che lui ami i professionisti. Sul discorso tattico non commento, lui è l’allenatore e deciderà se farmi giocare in porta o in attacco

Il mercato della Roma?
C’è tempo, il mercato non chiude domani. Adesso ho una manifestazione che mi interessa molto e voglio pensare a questa, con un occhio e un orecchio sempre puntato a Roma, al mercato e alle vicende societarie. Nonostante sia qui, Roma è sempre nella mia testa. Aspettiamo fiduciosi e speriamo bene. Non è che devo commentare ogni acquisto o mancato acquisto come un opinionista. Quello che ho detto dopo Cesena lo penso ancora.

Pirlo?
La sua importanza è nei numeri, nella carriera. E’ un giocatore meraviglioso, decisivo e lo è stato anche in questo Europeo. L’ultima partita è stato detto che non è stato decisivo ma i gol li abbiamo fatti partendo dai suoi piedi. Credo che io e lui abbiamo giocato così tanto insieme, il discorso di compatibilità esce fuori quando le cose non vanno benissimo. Con l’Irlanda non è andata bene tutta la squadra, ma non perchè io e Andrea siamo incompatili.

Sei un giocatore ‘universale’, secondo Prandelli. Puoi lasciare il segno?
Le parole del mister mi hanno fatto piacere. Evidenziano stima e fiducia. La fiducia l’ha dimostrata semplicemente mettendomi in difesa nelle prime due partite. Il fatto di svariare, muovermi, interpretare in maniera più svariata il ruolo che lui mi dà mi piace. Poi in questo Europeo mi sento abbastanza bene. Gerrard ad esempio è l’emblema del giocatore universale: difende, sta a centrocampo, si fa trovare in attacco. Mi piacerebbe un giorno completare il mio modo di giocare come lui.

Balotelli è sentito come un corpo estraneo? Come interverresti su di lui?
Non mi sembra affatto. A volte può essere più o meno felice e partecipe, ma questo succede a tutti. Chi sta in panchina ha sempre meno entusiasmo di chi gioca. E’ normale che sia così. Lui lo vedo molto tranquillo. Intervenire? No, c’è un allenatore che interverrà qualora ci fosse il bisogno. Io non sono qui per intervenire ma per provare a vincere l’Europeo. Mario comincia a diventare grandicello, deve prendersi le sue responsabilità. Io al posto suo vorrei essere trattato come gli altri, sentirmi parte di un gruppo. Non vorrei avere un trattamento di riguardo. All’età sua feci il mondiale e nessuno ebbe un occhio di riguardo quando ho dato quella gomitata. Sono cose che ti formano e ti rinforzano.

Nella storia della Roma ci sono partite contro le inglesi (Manchester o Liverpool) . Per te Italia-Inghilterra è anche questo?
C’ho pensato, al fatto che non sono mai stato fortunato contro le inglesi. Mi affascina il fatto di giocare per la prima volta contro l’Inghilterra. La ferita di Roma-Liverpool non verrà mai rimarginata da nessuna Italia-Inghilterra”

Italia e Inghilterra non calciano bene i rigori
Non ci avevo pensato. Quando si arriva ai rigori si è sempre un po’ stanchi. Poi non si passa il turno per caso. Ma non pensiamo alle sconfitte dell’Inghilterra ai rigori, non vogliamo arrivarci. Se ci arrivassimo proverò a tirarli come alla finale del Mondiale, non come all’ultimo Europeo

Da parte vostra c’è maggior tranquillità ad affrontare l’Inghilterra visto che recentemente non ha fatto bene?
No, perchè sia Inghilterra che Francia sono squadre temibili. Sarebbe stato meglio affrontare l’Ucraina, ma non è stato possibile

Come mai l’Italia risponde bene sul campo a seguito di alcuni scandali?
Non è questione di stimoli particolari. Siamo gruppi di grandi professionisti, grandi persone e grandi calciatori che in questo momento si uniscono di più. E’ una questione di Dna anche degli italiani un popolo che nelle difficoltà si esaltano.

Capello licenziato dall’Inghilterra?
Non credo che sia stato licenziato. Comunque io ho sempre tifato per lui da qualsiasi parte sia andato, tranne alla Juve. Ma adesso non incide sul nostro europeo.

A Balotelli pensi di dire di stare calmo, visto che gli inglesi lo conoscono e possono innervosirlo?
La partita la deve preparare bene lui, con l’allenatore e con l’esperienza accumulata. Non è più un ragazzino, vedrete che sapaà affrontare bene la partita

Vi esaltate soprattutto contro le grandi squadre. L’Inghilterra ti ha sempre cercato…
Il possesso palla è venuto meno, forse, contro l’Irlanda. Non si tratta di nervosismo. Contro Croazia e Spagna comunque abbiamo giocato bene. Noi ci esaltiamo in queste manifestazioni contro le grandi avversarie. Ai quarti di finale, comunque, devi fare una prestazione notevole. mancano solo tre passi per arrivare in fondo,. Ora è solo guerra di nervi tra squadre di qualità. Lo so che mi volevano in Inghilterra sia al City che ad altre squadre. E’ un calcio che mi affascina molto e credo che recentemente ha superato anche quello italiano. E’ un discorso che potrei fare anche per il campionato spagnolo.

Non ti chiedo dove ti piace di più giocare, ma ti chiedo se questa duttilità la consideri un valore
Certo, mi inorgoglisce il fatto che un allenatore mi da fiducia in vari ruoli. E’ una cosa della quale vado fiero. Non sono un fenomeno, ma un giocatore completo

Sei soddisfatto di quello che hai dimostrato in quel ruolo non tuo? Ti sei fatto domande su un ruolo futuro?
Certo che me le faccio, soprattutto in campionato. Io non gioco in un ruolo che non è mio solo perchè davanti c’è uno dei giocatori più forti al mondo degli ultimi anni. Io lo faccio con piacere, perchè è un piacere giocare con Pirlo in quel ruolo e credo che debbea essere un compito di qualsiasi giocatore. Nella difesa a tre mi sono trovato bene da difensore, ma il ruolo dove mi trovo meglio e eche amo di più è quello davanti alla difesa.

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