Diritti tv, Paolillo: “Le grandi pronte alle vie legali”

di Redazione, @forzaroma

Penalizzate dai dati delle ricerche demoscopiche commissionate dalla Lega di serie A, Inter, Milan e Juventus sono pronte a intraprendere «tutte le vie legali necessarie», ma aspettano di verificare la possibilità di trovare un accordo di compromesso domani, quando a Milano si riaprirà l’assemblea straordinaria sospesa una settimana fa.

«Ci presenteremo in Lega con la serenità di chi si fida della parola data dagli altri – ha dichiarato l’amministratore delegato dell’Inter Ernesto Paolillo all’ANSA – Nell’ultima riunione il presidente del Genoa Enrico Preziosi, a nome di tutti gli altri colleghi, ha garantito che qualunque fosse stato il risultato delle indagini demoscopiche un accordo si sarebbe trovato. Crediamo alla parola di Preziosi e siamo convinti che sarà rispettata, altrimenti una settimana fa non avremmo accettato di tenere aperta l’assemblea». Le indagini trasmesse ieri ai 20 club di serie A dagli istituti demoscopici Doxa, Crespi e Sport+Markt, definiscono i bacini d’utenza in base a cui si spartiscono circa 200 milioni di euro, una quota dei ricavi dalla vendita centralizzata dei diritti tv. Stando a questi dati, la Juventus perderebbe 13 milioni di euro rispetto agli 88 dell’anno scorso, l’Inter quasi 8 (da 80), il Milan quasi 9 (da 80), mentre tutte le altre squadre vedrebbero aumentare i propri ricavi: fra le altre, la Roma da 51 a 58,7, il Napoli da 42 a 50,5, l’Udinese da 24 a 34, la Lazio da 34 a quasi 47. «È un quadro inaccettabile – ha contestato Paolillo -, ma lo sanno anche coloro che hanno commissionato queste indagini». Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma il 15 aprile hanno votato contro la delibera di incarico ai tre istituti demoscopici e in seguito l’hanno contestata nel ricorso di fronte all’Alta Corte del Coni, che doveva esprimersi giovedì scorso ma ha accettato la richiesta dei club di sospendere il proprio giudizio in attesa di un accordo in Lega. Una settimana fa il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta aveva mostrato un certo ottimismo. Si può trovare un compromesso che bilanci i criteri di ripartizione, rivedendo ad esempio il peso dell’Auditel nella definizione dei bacini d’utenza. Ma la soluzione positiva non è affatto scontata. «Aspettiamo il confronto di domani in assemblea per vedere se ci sarà un accordo, altrimenti – conclude Paolillo – percorreremo le vie legali in tutti i gradini obbligatori». (ANSA)

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy