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Caro biglietti: la curva juventina resta in silenzio

(sportmediaset.it) Chiellini e Bonucci l’hanno definito “surreale”. Di certo per la prima storica in Champions League, lo Juventus Stadium non ha sfoggiato il suo abito migliore,

Redazione

(sportmediaset.it) Chiellini e Bonucci l'hanno definito "surreale". Di certo per la prima storica in Champions League, lo Juventus Stadium non ha sfoggiato il suo abito migliore, in quella che doveva essere una festa. Spazi vuoti, silenzio tombale per buona parte della partita per uno sciopero del tifo bianconero interroto solo nel finale per attaccare il settore distinti. "Il silenzio è quello che si meritano" commenta un esponente della curva juventina a fine gara.

Qualcuno aveva attributi il clima troppo amichevole dello stadio al primo non sold-out dai tempi di Juventus-Catania. Allora a fermare l'arrivo in massa allo Stadium del popolo bianconero fu la neve, con lo Shakhtar invece la scelta è stata premeditata. Sciopero del tifo per il caro biglietti e per un problema legato ai bandieroni all'interno dello stadio. Tanto basta (40 euro il costo del ticket in curva) per far partire la protesta e far mancare il sostegno a tutta la squadra per tutta la partita. Zero cori, poco incitamento, clima surreale per utilizzare la definizione data da Chiellini e Bonucci. Un elemento, quello ambientale, che si è ritorto contro in un match delicato in quella che rimane la più importante vetrina europea. Una brutta figura nemmeno ipotizzabile all'estero.

La protesta della curva bianconera però è convinta e con ogni probabilità continuerà. Il silenzio infatti è stato interrotto solo nei minuti finali del match, quasi a risuonare come una beffarda presa in giro. La cosa non è andata giù al settore distinti che ha fischiato i "colleghi" di tifo facendo partire una scenetta censurabile con due settori dello stesso stadio a insultarsi tra loro. "Il silenzio irreale di stasera è quello che si meritano - si legge in rete -. La società ci vuole così, addomesticati".