Calcioscommesse, Pepe e Bonucci verso l’assoluzione? Per Conte dieci mesi di stop

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it – M.Pinci)  Questione di ore, poche, e la commissione Disciplinare depositerà il risultato della camera di consiglio con le sentenze di primo grado.


Quelle, per intenderci, che interessano soprattutto Antonio Conte e la Juventus, che vede coinvolti i giocatori Bonucci e Pepe. Oggi il dispositivo sarà ultimato, domani mattina la pubblicazione ufficiale quando a Pechino, dove i bianconeri stanno preparando la gara di sabato che vale il primo trofeo stagionale, sarà già pomeriggio. Inevitabile che il pronunciamento del presidente Artico sui due filoni di Cremona e Bari spaccherà anche la giornata juventina, a due giorni dalla Supercoppa contro il Napoli.

Da giorni, però, circolano anticipazioni concordanti: i 10 mesi di squalifica che dovrebbe ricevere Conte sono qualcosa più di una possibilità. Così come la probabile assoluzione dei calciatori Bonucci e Pepe. Un verdetto che, se confermato, spiegherebbe i timori di Palazzi nell’ultimo giorno di processo, quando il procuratore federale inseguiva (anche fisicamente) una serie di patteggiamenti – quelli dei due juventini, ma anche dell’altro accusato per illecito, Salvatore Masiello – che gli avrebbero garantito di preservare la credibilità del pentito cardine del filone di Bari: Andrea Masiello e le sue tante contraddizioni, tra versioni discordanti e ricostruzioni farraginose. E in questo senso non stupirebbe neanche l’altra (possibile) assoluzione. Quella di Di Vaio, con conseguente derubricazione del reato di Portanova da illecito a omessa denuncia. E che consentirebbe al Bologna di veder sparire la penalizzazione di 2 punti (non l’ammenda di 50 mila euro).

Situazione diversa quella del Lecce. Anche in questo caso il coinvolgimento è testimoniato da Masiello, ma sono anche le parole di altri pentiti, come Carella, che ricostruisce la presunta combine di Bari-Lecce valsa la salvezza al club salentino. Situazione complicatissima, nonostante il lavoro dei legali dell’ex presidente Semeraro, Sticchi Damiani e Sambati: a causa dell’illecito contestato al numero uno uscente, è concreto il rischio che la Disciplinare possa decretare la retrocessione in Lega Pro. Così come per il Grosseto del presidente Camilli (ieri il consiglio federale ha firmato la delega a sancire l’eventuale retrocessione con l’articolo 1).

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