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Zaniolo e il silenzio social per zittire il gennaio nero

 Getty Images

Via le foto social e gli scoop extra-campo. Ora il talento di Mourinho vuole spingere forte per prendersi il 2022 dopo due anni di calvario

Redazione

Serenità, e possibilmente vittorie.  Il 2022 di Nicolò Zaniolo è tutto qui, in una ‘S’ che sa tanto di aspettative per il talento giallorosso che negli ultimi 2 anni di momenti sereni ne ha vissuti pochi. La Roma lo ha difeso sempre, Mourinho pure. “Un professionista impeccabile” disse, dopo che da queste parti più di qualcuno storceva la bocca quando si parlava troppo dello Zaniolo extra campo. Ma cosa aspettarsi in questo nuovo anno dal talento di La Spezia? Sicuramente la definitiva consacrazione sul campo ma anche un completamento di quella fuori.  Il numero 22 deve fare suo il 2022, a partire dal primo mese dell’anno. Le ultime 2 stagioni hanno raccontato un gennaio nero per Nicolò. In quello del 2020 infatti, ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro nella partita contro la Juventus. Il gennaio 2021 invece, nel bel mezzo della seconda ondata pandemica, ha visto l’ex Inter fermo ai box causa covid. Il 2021 è stato anche un anno paradossale per lui: è diventato papà del piccolo Tommaso ed è balzato spesso sulle copertine di cronaca rosa. Forse un po’ troppo a dire il vero. Zaniolo non ha guardato in faccia nessuno, si è messo alle spalle i rumors e la frustrazione di non essere andato all’Europeo con Mancini per lavorare duro e riprendersi dal secondo grave infortunio subìto proprio in Nazionale contro l’Olanda. Riprendersi per tornare in campo con la Roma. Via le storie su Instagram sulla sua vita privata, limitate al massimo le altre. L’obiettivo è tornare il trascinatore della Roma di Mou, proprio come accaduto a Bergamo. Lontane dai riflettori social - a differenza degli altri romanisti - pure le semplici foto del Natale o delle uscite con gli amici.

L’anno che verrà di Nicolò

Stop gossip, e tanta serietà. Fitness room personale nella sua abitazione a Casal Palocco, rigida attenzione all’alimentazione e duro allenamento. Oggi sono i suoi silenzi a fare rumore. La voglia di riprendersi ciò che il destino gli ha negato proprio quando tutto sembrava una favola. L’esordio al Bernabeu, la convocazione precoce in nazionale, il gol contro il Sassuolo. Ci si strappava i capelli a pensare che un giovane interista entrava nell’operazione Nainggolan. La Roma la mossa l’aveva indovinata ma non aveva fatto i conti con la sorte. Sorte che adesso è tornata tra le mani di Zaniolo, perché il ragazzo ora sta bene e sta facendo il massimo per tornare a stupire. Senza fretta, seppur l’irruenza di certi interventi possano far pensare che voglia strafare. Il calcio moderno prevede pressing, recupero rapido del pallone e contrattacco. Non si possono mica scalfire le sue qualità. Ad oggi il talento giallorosso ha collezionato 3 reti e 3 assist in stagione. Una in campionato e due in Conference League se si considerano anche i preliminari contro il Trabzonspor. La difficile trasferta di Bergamo nella quale la Roma ha passeggiato contro l’Atalanta, ha consentito a Zaniolo la rete, e a Mourinho di avere conferma del fatto che Nico può fare anche la seconda punta. La crescita di Zaniolo va di pari passo con un altro fattore, magari sempre ‘S’: lo Special One. Tra i 2 c’è sempre stato feeling e rispetto reciproco. Mourinho lo ha aspettato, lo ha stimolato (vedi la panchina di Genova) e lui, ha sempre provato a ripagare la fiducia del tecnico. Il 2022, in cui compirà 23 anni, deve essere l’anno di Zaniolo, il talento che ha tutte le carte in regola per mandare la Nazionale al mondiale e la Roma in Champions.

 

Gianluigi Pugliese