Stadio Roma, Pallotta: “Opere pubbliche con soldi privati a favore della città”, Pannes: “Tor di Valle è il miglior sito per costruire un impianto sportivo” – AUDIO

IL presidente della Roma insieme a Mark Pannes hanno parlato del progetto Stadio e non solo.

di finconsadmin

Questa mattina il presidente della Roma James Pallotta e Mark Pannes sono stati  ospiti dei microfoni dell’emittente radiofonica ufficiale.

 

Mark Pannes: “Sarò a capo del progetto del nuovo stadio. Sono onorato di questa opportunità che mi è stata data dalla società e dalla Roma”

Per Pallotta / Domani è un giorno molto importante…
“Abbiamo fatto davvero tutto ed in modo estremamente dettagliato pensando a Roma e alla città di Roma. Siamo molto soddisfatti del lavoro, della professionalità che abbiamo trovato nel Sindaco, nel Consiglio Comunale, che hanno fatto un grandissimo lavoro per la città di Roma e, come ho detto, non vediamo l’ora di andare avanti e spiegare il perché questo è veramente un grandissimo progetto per la città di Roma e non solo per la Roma.”

A che punto siamo sul progetto? Quando verrà messa la prima pietra?
Vorremmo essere veloci ma sappiamo che c’è ancora parecchio da fare. finora è stato fatto un lavoro eccezionale con persone che lavorano da oltre 2 anni. Abbiamo fatto tutto e in modo dettagliato per Roma e la città di Roma.

Si è parlato molto di questo progetto. I tifosi sono ansiosi di sapere tutto a riguardo. Ci può dire qualcosa circa le differenze dell’approccio tra gli Stati Uniti e l’Italia in un progetto del genere?
“Sì, io penso che quello che abbiamo fatto in Italia è molto diverso da ciò che viene fatto negli Stati Uniti. Come ho già detto due anni e mezzo fa, sotto la supervisione di Mark Pannes, abbiamo cominciato a lavorare per cercare un sito adatto ed abbiamo lavorato anche con i gruppi ambientalisti, con i gruppi finanziatori, con i gruppi architettonici. Solitamente negli Stati Uniti non c’è tutta questa pianificazione che abbiamo svolto noi. La grande cosa è che Mark ha lavorato a questo progetto due anni e mezzo fa ed abbiamo stilato una vera e propria pianificazione perché sapevamo che sarebbe stato un processo molto complicato. Noi stiamo cercando di costruire una struttura che attirerà le migliori partite di campionato, possibilmente anche di rugby, anche di altri sport, concerti, intrattenimento e le partite dei college di football americani, una serie di eventi che continueranno a mantenere Roma una delle prime destinazioni al mondo, quindi ho pianificato questo da molto tempo. Mentre invece negli Stati Uniti, quando si decide di costruire uno stadio, inizia il processo con la costruzione in sé. Noi abbiamo fatto qualcosa di molto diverso. Mark lavora nel mondo dello sport da tantissimo tempo. Noi abbiamo capito quali erano i problemi già in anticipo quindi abbiamo pianificato per questo tutto in grande dettaglio. Non volevamo arrivare a costruire lo stadio così senza pensarci bene. C’è un processo di quasi tre anni. La pianificazione è importante.”

Per Pannes/Perché avete scelto Tor di Valle? Il Presidente ha parlato di altri esempi, di altri stadi. C’è un lungo elenco di altri siti.
Mark Pannes: “Credo sia importante capire che sin dall’inizio di questo processo siamo stati estremamente trasparenti ed il primo passo in questa trasparenza è stato quello di lavorare con una grossa società immobiliare. Ci sono state più di novanta proposte ed i criteri erano molto severi, quindi alla fine abbiamo fatto un breakdown di circa dodici siti ed abbiamo controllato di persona ciascuno di questi dodici con i consiglieri comunali. Poi siamo scesi a tre ed alla fine abbiamo scelto Tor di Valle. Uno dei criteri chiave per noi era di andare in un posto di Roma dove avremmo cambiato radicalmente la zona. Non c’era già una struttura sportiva quindi cercavamo anche un posto che andasse riammodernato in qualche modo. Abbiamo scelto Tor di Valle perché è il sito migliore non solo a Roma, ma del Sud Europa. E’ importante anche capire che ci sono anche dei piani per fornire degli accessi da Roma, dal G.R.A., da fuori Roma. Ci sono linee ferroviarie che vanno potenziate quindi è davvero questo un ottimo sito per lo stadio. Quando avevamo intrapreso questo progetto, sapevamo anche che ci sarebbe stato da spendere molto sulle infrastrutture. Stiamo spendendo centinaia di milioni di dollari. Fondi totalmente privati, ribadisco, per costruire queste infrastrutture, che siano linee ferroviarie, potenziamenti stradali o svincoli. Noi stiamo cercando di prendere il meglio dalle esperienze passate in altri stadi ed implementarle in questo progetto attraverso appunto queste centinaia di milioni di dollari privati a favore di Roma e della città di Roma.”
[12.34.09] Flavio Petroni: Giornalista: “Questo è uno dei punti che volevo discutere con lei. Parliamo di una enorme quantità di soldi. Possiamo dare una cifra più o meno?”
 interviene PALLOTTA
“Abbiamo già detto in passato che l’intero progetto sarà uno dei maggiori se non il più grande progetto dagli anni ’20 a livello di costruzioni. Parliamo di oltre un miliardo di euro con tutte le strutture ed i lavori annessi. Quindi noi stiamo spendendo centinaia di milioni di dollari in infrastrutture. E’ una bella cosa vedere che l’aeroporto sarà potenziato. Questo andrà a vantaggio di tutto chiaramente. Quindi faremo tutto ciò che possiamo per far sì che Roma sia una delle principali destinazioni nel mondo, non solo in Europa. Occorre spendere molto in infrastrutture e, ribadisco, sono fondi privati. Non credo ci sia molto altro da aggiungere.”

Interviene Mark Pannes: Ci sono tanti gruppi finanziari che lavorano con noi. Con gli stadi non succede così solitamente: di solito il comune dovrebbe investire di sua tasca per le infrastrutture mentre qui abbiamo interagito benissimo con gli assessori. Sarà accessibile con la metro, la macchina, magari anche tramite il Tevere. Questo progetto permetterà di vivere la zona a livello quotidiano e siamo orgogliosi di tutto questo. Ci saranno migliaia di posti di lavoro sia prima che a progetto realizzato

“Sì, a sottolineare la solidità di questo progetto possiamo dire che ci sono tanti gruppi finanziari importanti che lavorano con noi a livello di infrastrutture pubbliche. Di solito questo non succede con gli stadi. Solitamente succede che se la struttura è finanziata privatamente allora il Consiglio Comunale a quel punto investirà di sua tasca per le strutture adiacenti. Qui abbiamo lavorato benissimo con il Consiglio Comunale e con gli assessori con grandissima professionalità. Abbiamo stilato un piano che trasformerà questo sito in un luogo facilmente accessibile attraverso metro, macchina, a livello pedonale ed anche, forse chissà, anche attraverso il Tevere. Quindi questo progetto permetterà alla gente di Tor di Valle di vivere questa zona quotidianamente. Ci saranno migliaia di lavoratori. E’ una grande opportunità di lavoro e siamo davvero molto orgogliosi di tutto questo. Siamo orgogliosi di poter creare lavoro con questo progetto. Ci saranno migliaia di posti di lavoro durante la fase di costruzione e migliaia di posti di lavoro anche a progetto ultimato. Man mano che si sveleranno i progetti si svelerà l’intero panorama architettonico che si svilupperà. Sarà bellissimo! Oltre cinquanta agri saranno zone verdi, parchi adiacenti all’acqua. E’ veramente un bellissimo progetto. Vorrei sottolineare un’altra cosa: sono stato qui negli ultimi giorni ed ho visto alcuni commenti riguardanti le speculazioni edilizie, ma questo è totalmente falso. Non c’è alcuna speculazione edilizia. Questo è un piano ben ponderato. Tutto quello che stiamo facendo ha senso ed è importante per Roma. Non solo per Roma squadra, ma anche per Roma città. Non stiamo speculando assolutamente.”

Una delle problematiche che sono sorte ultimamente riguarda la proprietà dello stadio della Roma. Può dirci chiaramente una volta per tutte: se questo stadio non è della Roma allora il signor Pallotta l’anno prossimo venderà la Roma e si terrà lo stadio, forse per giocarci a football?
 “Chissà forse anche basket! Questa è un’affermazione totalmente ridicola. La questione qui è finanziaria. Vale per tutti gli stadi costruiti negli ultimi vent’anni. C’è una proprietà e c’è un club. Sono società diverse. E’ l’unico modo attraverso il quale si può finanziare un progetto del genere. Non ha alcun senso per la proprietà vendere lo stadio dopo due anni. Sarebbe assurdo! Questo tipo di accordo per lo stadio è la cosa migliore per la AS Roma. Attualmente la Roma paga otto milioni di euro all’anno per l’affitto dello stadio Olimpico. Quando avremo costruito questo stadio, i costi scenderanno a due milioni. Quindi non c’è alcuna razionalità nei commenti che criticano una struttura proprietaria di questo tipo, che è necessaria per il finanziamento, ma fondamentalmente non cambia nulla. Se si finanzia privatamente, i finanziatori vogliono una garanzia. Vogliono che siano separati club e stadio. Sono due società diverse. Questo ci permette di ottenere un livello di finanziamento adatto alla costruzione delle infrastrutture. Capiamo che ci possano essere delle preoccupazioni, ma è un meccanismo fondamentalmente legale e finanziario. E’ un meccanismo fondamentalmente legale e finanziario. C’è un affitto di trent’anni ma possiamo ottenerlo sicuramente a tassi molto più agevoli di quelli attuali. Perché pagare l’affitto? Stiamo prendendo in prestito molti soldi per questo progetto e dobbiamo restituirli”.

Mr. Pallotta io sono un uomo di strada, non un esperto finanziario però che capisco che stanziare un miliardo come passività per la Roma sarebbe una cosa negativa quindi occorre prendere le dovute misure finanziarie per garantire il futuro del club.
“Sicuramente non vogliamo caricare un debito del genere sul bilancio del Club. Questo va a salvaguardare la squadra.”

“Quando immaginiamo un italo-americano abbiamo sempre l’idea di questa visione come ha avuto lei per la Roma. Come si sente ad essere una persona che viene dall’estero ad investire in Serie A? Qual è la sua percezione?”

Parola a Pannes…Se si finanzia privatamente, i finanziatori vogliono una garanzia e vogliono che stadio e club siano di diversi proprietario ma poi una persona, in questo caso Pallotta, controlla entrambe le cose. Capiamo le preoccupazioni ma è un meccanismo legale e finanziario: ci sarà un affitto di 30 anni e possiamo ottenerlo a tassi più agevoli. Stiam,o prendendo in prestito bei soldi e dovremo ridarli

Domanda per Pallotta Occorre prendere le migliori misure finanziarie per il futuro del club
Non voglio dare un debito del genere al club, è per salvaguardare il club

Come si sente ad essere uno straniero ad investire in Italia?

James Pallotta: “Ho avuto delle conversazioni con i proprietari di altri club e sono state fondamentalmente positive. Capiscono che siamo molto seri, che abbiamo intenzione di aiutare la serie A a ritornare negli alti ranghi in tutto ciò che facciamo: diritti tv, costruzione stadio e marketing. E’ chiaro che non possiamo farlo da soli. La Roma non è un’entità unica. Non ha alcun senso che Roma, Fiorentina, Napoli facciano qualcosa se poi le altre squadre non fanno nulla. Noi abbiamo imparato dagli altri e spero che loro possano imparare qualcosa da noi. Sono certo che questo sia un processo di crescita che aiuterà la serie A a migliorare. Già si vede qualcosa. Per quanto riguarda gli altri, posso dire che sono emozionato. Abbiamo già fatto molto. Stiamo lavorando con un ottimo staff. I cambiamenti si possono vedere già a Trigoria con Roma Radio e Roma TV. C’è grande entusiasmo. E’ palpabile anche nella squadra, non solo sul campo. C’è grande creatività. Sono estremamente ottimista circa il nostro progetto per i prossimi vent trent’anni. A meno che qualcuno non mi getti nel fiume prima, io ho intenzione di rimanere. Ma questo, ripeto, è solo l’inizio. Voglio sottolineare che i tifosi sono stati veramente grandiosi fin dal primo giorno. Ho incontrato qualche tifoso ieri per strada che voleva farsi le foto con me. C’è un grande cambiamento in atto. La gente apprezza lo sforzo che stiamo facendo. Noi vogliamo fare della Roma il più grande club nel mondo. Questo è un progetto molto ambizioso che richiede molto lavoro. Nessuno di noi sarà soddisfatto finché la Roma non sarà il miglior club al mondo.”

Per Pallotta: sembra che stia diventando sempre più tifoso

“Sono sempre stato un tifoso. Chiaramente c’è un grande progetto affaristico però c’è un forte lato da tifoso. Io odio perdere. Sono molto competitio come tanta gente qui a Roma. Io non vorrei essere assolutamente coinvolto nella Roma solo come uomo d’affari senza essere il primo tifoso. Anche la passione dei tifosi è grandiosa. Non è facile mantenere un distacco. Io non so se avrò mai la passione dei tifosi in curva, ma ho davvero una grande passione per questa città per questa squadra. Non potrei vedermi più appassionato di quanto non lo sia per la Roma.”

Per Pallotta: Andiamo avanti di un paio d’anni. Come si immagina una partita nel nuovo stadio della Roma? Cosa potranno trovare i tifosi nello stadio, nel Roma village?

Pallotta: “Credo che il giorno che apriremo ed i tifosi arriveranno allo stadio, spero che saranno veramente sopraffatti dall’esperienza dal momento in cui scendono dal treno, dalla macchina fin quando arrivano a piedi nel nuovo stadio. Sono convinto che sarà un’esperienza fantastica. Non vedo l’ora che arrivi la prima partita nel nuovo stadio. Non vedo l’ora di stare lì in piedi a vedere gente che entra. Spero di essere il primo ad entrare e vedere tutta da dentro tutta la meraviglia dei tifosi che entrano. Non vorrei essere nei panni dei tifosi avversari che vedranno lo stadio ripido. Sarà forse il campo più difficile per gli avversari. Questo è un altro aspetto a cui tengo molto. Poi c’è anche la sicurezza dei tifosi, delle famiglie, il lato dell’ospitalità. Vogliamo rendere l’esperienza in questo stadio la migliore in assoluto. Non vedo l’ora che arrivi, tra un paio d’anni, questo giorno in cui si vedranno i cancelli aprirsi e la gente entrare in questa nuova struttura come merita la Roma.”

Pannes:  “Questo è lo stadio dei romani. Lo costruiranno loro. Questo è lo stadio dei cittadini. Questo è lo stadio della città. Siamo fortunati noi a dare il via ad un grande progetto nella città più importante del mondo. Inizierà tutto domani. Gli assessori daranno il via libera. Servirà il coinvolgimento di tutti. Quando i cittadini verranno allo stadio capiranno che è il loro stadio.”

Per Pallotta: puoi dire tutto ciò che vuoi ai tifosi della Roma. Niente giornali! Niente TV! Solo tu che parli con i tifosi.

“Volevo solo ringrazire tutti i tifosi per il loro sostegno negli ultimi due anni perché ci hanno accolti a braccia aperte. Stanno iniziando a capire di cosa tratta questo progetto. Sarà un progetto al servizio di Roma. Non è un progetto al servizio di Boston o altre città negli Stati Uniti. Mi sento parte di Roma: ci avete dato un calorosissimo benvenuto. Siamo molto seri. Sono solo di transizione nella storia della Roma. Sono una piccola parte della storia della Roma. Siamo grati di essere nella più grande città nel mondo e di quella che ritengo la maggiore squadra nel mondo. Voglio ringraziare tutti i tifosi di questa grande opportunità. Voglio che sappiate che tutto ciò che facciamo è al servizio di Roma e della Roma. Vorrei di nuovo ringraziare tutti. Forza Roma!”

Pannes: “Vorrei rivolgermi alla Curva Sud. Il fatto che abbiano una grande maturità ha una grande maturità e visione per il futuro. dimostra che sono partecipi. Credo che ci sia stato un grandissimo inizio d’anno quindi anch’io voglio dire a tutti: forza Roma!”

 

 

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