Spinazzola si presenta: “A Roma per essere protagonista”. Petrachi: “Mai messo in vendita Zaniolo”

Spinazzola si presenta: “A Roma per essere protagonista”. Petrachi: “Mai messo in vendita Zaniolo”

Il terzino in conferenza: “Fonseca mi ricorda Gasperini. Nessuna differenza tra noi e la Juve”. Parla il ds: “Baldini non fa il mercato giallorosso. Servono due centrali e un centrocampista”. Diawara sabato a Villa Stuart per le visite

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

La seconda settimana di ritiro è ufficialmente cominciata. Dopo una domenica di pausa, questa mattina la Roma si è ritrovata a Trigoria per continuare la preparazione in vista della stagione 2019/2020. Doppia seduta di lavoro per i ragazzi di mister Fonseca, impegnati in focus tattici e partitelle a tema. Niente allenamento per Kluivert, alle prese con un fastidio alla coscia destra avvertito alla fine della scorsa settimana. Abile e arruolato Leonardo Spinazzola, intervenuto in conferenza stampa prima della seduta pomeridiana.

SPINAZZOLA SI PRESENTA – “Quando mi è stato detto che potevo andare alla Roma a fare il protagonista, ho deciso di venire qua”, parola di Spinazzola. Il terzino sinistro classe 1993, il primo acquisto della Roma targata Petrachi, si è presentato in conferenza stampa col consueto sorriso che lo ha sempre contraddistinto (“Anche se gli hanno già rotto la macchina per prendergli lo zaino. Ha capito che si deve svegliare, non può lasciarlo in bella vista sul sedile…”, confessa Petrachi), ma anche con una voglia di Roma è apparsa chiara sin da subito: “È stata una buona settimana di lavoro. Il gioco di mister Fonseca mi piace tantissimo, è bello da vedere. Le sue idee di gioco mi hanno ricordato molto quelle di Gasperini. Per quest’anno ho un sogno, e spero che si avveri: questa squadra può arrivare molto in alto. Under mi ha impressionato”. Inevitabile la domanda sulle differenze tra Roma e Juve: “È ancora presto per tirare le somme.Qui c’è un grandissimo centro sportivo, una grande dirigenza, una grande organizzazione. Per ora non ci sono differenze, mi trovo allo stesso livello”.

PETRACHI SU ZANIOLO E BALDINI – Al fianco di Spinazzola anche il direttore sportivo Gianluca Petrachi, intervenuto al termine della conferenza di presentazione per fare il punto sul mercato, ma non solo. Due i temi cruciali: il futuro di Zaniolo e Florenzi e il ruolo di Baldini all’interno della Roma. “Si è detto subito che Petrachi ha messo in vendita Zaniolo, questo non è assolutamente vero. Non ho mai messo in vendita Zaniolo, né ho detto che è sul mercatoparola del ds lecceseQuando giocavo io si pensava che la Juventus non dovesse vendere mai Zidane, eppure l’ha venduto. Il mercato è pieno di insidie, ma oggi Zaniolo non è sul mercato. Poi nella vita, soprattutto in questo ambiente, bisogna capire e valutare tutto. Florenzi? Oggi è il capitano della Roma, poi ribadisco: il mercato è aperto a tutti, se arriva qualche offerta la valuti”. Capitolo Baldini: “Se Franco che ha ottimi rapporti può essere di supporto alla Roma, non a me, per far sì che si prenda questo giocatore e si possano risparmiare dei soldi, è evidente che mi avvalgo delle capacità di Baldini. Può essere di supporto e aiuto. Ma se si monta sopra che è Baldini a fare il mercato della Roma siamo totalmente in errore”.

DIAWARA SABATO A ROMA – Nel corso della conferenza, Petrachi ha anche confessato di essere alla ricerca di due difensori centrali e un centrocampista. In attesa di scoprire di più su Mancini e Alderweireld, a Trigoria aspettano l’arrivo di Diawara: l’ex Napoli si è tagliato le ferie per mettersi subito a disposizione di Fonseca e già sabato svolgerà le visite mediche a Villa Stuart. Subito dopo si aggregherà ai nuovi compagni a Trigoria (dove il tecnico portoghese è rimasto colpito dalle doti del giovane Bouah). Prima di vedere Diawara, domani sarà il turno di Pau Lopez: alle 11.45 il portiere spagnolo si presenterà in conferenza. Capitolo calciomercato: Olsen piace sia al West Ham che al Fenerbahçe, Petrachi pensa a Suso del Milan (magari scambiandolo con Pastore), in entrata si punta Bruno Tabata. D’altronde il ds ha confessato che gli “piacerebbe cambiare qualcosa in più”. La rivoluzione della Roma è appena cominciata.

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