Settimana intensa per la Roma tra cda, stadio e mercato

di Redazione, @forzaroma

(di Daniele Scasseddu) – Una settimana in cui si può decidere il futuro della Roma. O almeno buona parte.

Tra le trattative di mercato e il Cda del 28 giugno si innesta anche la questione stadio, con l’individuazione delle 3-4 aree di riferimento per la costruzione del nuovo impianto e gli americani che proprio in questi giorni stanno concludendo i sopralluoghi di rito.

 

STADIO & CDA – Il nodo più grande, in questa settimana, sarà lo stadio. Entro il 30 giugno, Cushman & Wakefield consegnerà la short list di quattro aree scelte tra le oltre 50 individuate dall’advisor. Tor di Valle sembra la prescelta, visto che l’area del vecchio ippodromo (oggi di titolarità di Parnasi, dopo l’accordo con Papalia) ha già la destinazione a impianti sportivi, con attività ricettive e commerciali al servizio degli impianti stessi. L’impianto di proprietà, infatti, viene visto come proprietario per qualsiasi piano di rientro di eventuali investimenti e di sviluppo del brand. Come dire, senza nuovo stadio cambia tutto. Ma considerando che nel 2013 a Roma ci saranno le elezioni amministrative, Alemanno oggi ha tutto l’interesse ad accelerare le pratiche. Il nuovo stadio della Roma, infatti, potrebbe regalare consensi persi per strada. Giovedì, tra l’altro, ci sarà anche il Cda giallorosso, in cui si parlerà di mercato e di probabile budget (inteso come disponibilità economica da investire e possibile aumento dei ricavi). L’aumento di capitale? Probabilmente slitterà ancora, forse a settembre, ma il Cda lo ha già deliberato e la Consob ha registrato l’operazione sulla propria agenda. Uno dei possibili argomenti di discussione, invece, potrebbe essere l’atteso «delisting», su cui a Trigoria si ragiona su da un po’. L’uscita dalla Borsa è tra gli obiettivi a breve termine, soprattutto nel caso in cui si riesca ad arrivare ad avere il 90% della proprietà.

 

DESTRO: LA ROMA ALLA FINESTRA – Il reparto avanzato della Roma se necessario sarà “ritoccato” ma solo per dare a Zeman un attacco il più vicino possibile alle sue esigenze. Riscattato Borini, il nome che più insistentemente si fa per l’attacco giallorosso è quello di Mattia Destro, ma al riguardo c’è da battere la concorrenza di Inter e Juventus. L’Inter, in vantaggio per l’accordo raggiunto con il Genoa poi reso vano dal riscatto esercitato dal Siena, la Juventus e la Roma. Tra le volontà delle tre grandi società italiane che vogliono Destro però, c’è una sostanziale differenza che può far sì che a spuntarla sia proprio la Roma. L’Inter cerca l’attaccante perché è cresciuto in nerazzurro e i rapporti con il Genoa sono ottimi, ma anche perché non si perdonerebbe mai che un suo “prodotto” possa passare alla Juve e magari diventare campione a Torino. La Juventus invece, crede in Destro, ma crede anche nel duello di mercato – e non solo… – con il club bianconero, duello che non vuole affatto perdere. E allora ecco che tra i due litiganti potrebbe godere la Roma. Che di motivi per far colpo su Destro ne ha a sufficienza, due su tutti: la politica di un club che ha deciso di puntare con forza sui giovani, e la possibilità di essere allenato da Zeman, praticamente una certezza quando si tratta di trasformare una bella speranza in una assoluta certezza. Non sarebbe potuto essere altrimenti visto che in tanti, a Trigoria e non solo, sono convinti che Destro sia l’ideale per l’attacco di Zeman, in grado di fare sia il centravanti che partire da uno dei due lati.

La Roma è intenzionata a mettere sul piatto della bilancia un cash di 7-8 milioni di euro ed i cartellini di Borriello e Bertolacci. Il problema e che il Siena, con il riscatto della metà all’ultimo minuto, ha esercitato in pratica anche il diritto di prestazioni sportive e quello di veto su una nuova possibile destinazione di Destro. La Roma potrebbe rivolgersi infatti anche al Siena, ma visto che il discorso era iniziato con il Genoa, con i quali i raporti sono buoni, appare difficile che il club giallorosso possa decidere di cambiare interlocutore all’improvviso. Comunque ora la strategia romanista prevede un periodo di attesa, per capire come si svilupperà “il caso”. Perché come detto c’è l’Inter che ha un accordo già raggiunto, altresì c’è una concorrente sempre temibile come la Juventus: non poca roba insomma. Ma la Roma vuole provarci ancora, sfruttando anche il gradimento del giocatore e del suo entourage, convinti che una cura-Zeman possa far soltanto bene. Ci vorrà ancora del tempo per la soluzione finale. Ma una ceretza sembra esserci: la Roma è su Destro.

 

CORSA AI DIFENSORI – L’ obiettivo primario per Walter Sabatini è quello di rinforzare e completare la difesa nel più breve tempo possibile. La difesa giallorossa è oggi composta da otto giocatori: Burdisso e Juan (entrambi al rientro dopo un lungo stop), Josè Angel, Rosi, Crescenzi, Nego, Dodò (in settimana arriverà nella Capitale) e Antei (infortunato, ne avrà per cinque mesi). In sospeso ci sono le situzioni relative ad Heinze (avrebbe il rinnovo automatico ma non ha ancora fatto conoscere la sua volontà) e Kjaer (il riscatto dal Wolfsburg non è stato esercitato, difficilmente si troverà un altro accordo). Gli altri giovani in uscita dalla Primavera invece, compresi i rientranti Malomo e Frascatore, sono destinati a partire. Ora il club giallorosso, nei nove-dieci giorni che mancano al raduno fissato per il 3 luglio a Trigoria, vuole accontentare le richieste avanzate da Zeman fin dai primi colloqui: servono difensori. Per ora è stato bloccato Dodò, 20enne in scadenza con il Corinthians e preso a cartellino libero. Ancora non definito invece l’affare-Castan: il centrale mancino, 26 anni, anche lui del Corinthians, giocherà la doppia finale di Libertadores contro il Boca Juniors (27 luglio e 3 agosto le date). Anche qualora il ds giallorosso Sabatini decida di chiuderne l’acquisto (il prezzo è fissato intorno ai 5 milioni di euro), il giocatore dovrebbe godere di un piccolo periodo di vacanza, e quindi non potrebbe unirsi alla Roma prima un paio di settimane (altrimenti riprenderebbe a giocare dall’8 luglio il campionato brasiliano). Se dovesse prendere Castan, la Roma chiuderebbe in un sol colpo le due caselle riservate all’acquisto di calciatori extracomunitari .

Tra i vari giocatori seguiti c’è anche Angelo Ogbonna, per il quale oggi arriva una conferma importante:“È vero, la Roma è interessata a Ogbonna”, rivela il suo agente, Giovanni Branchini. Sul centrale del Torino, attualmente impegnato con la Nazionale di Prandelli agli Europei, negli ultimi giorni si sono susseguite diverse voci: si è parlato di un imminente incontro tra Sabatini e il procuratore, poi smentito da un’indiscrezione raccolta dalla nostra redazione; in seguito si è parlato di una possibile offerta giallorossa di 15 milioni di euro più una contropartita come Piscitella o Viviani, anche se in realtà i Granata per Ogbonna vorrebbero 22 milioni.“Al momento non ci sono novità – spiega a tal proposito l’agente – però, ribadisco, la Roma è interessata al giocatore”. La società giallorossa è, quindi, davvero intenzionata a puntare su Ogbonna, ma bisognerà aspettare perché, probabilmente, Sabatini sta vagliando anche altre ipotesi o sta aspettando di sfoltire la rosa prima di avanzare un’offerta al Torino di Urbano Cairo. Dipenderà da tempi, soldi, e rispettive-reciproche volontà. Ma la Roma è pronta a sitemare la difesa, la sua priorità.

 

MARQUINHO PIU’ LONTANO – I giallorossi hanno offerto 2.6 milioni di euro per il riscatto di Marquinho, ma il Fluminense vorrebbe far rispettare l’accordo di gennaio (quando il prezzo prefissato era di 4.5 milioni). Secondo quanto riferisce Sky Sport 24, la Roma potrebbe alzare la cifra, ma deve affrettarsi e chiudere l’operazione entro il 30 giugno altrimenti il centrocampista sarebbe tesserato come nuovo extracomunitario. Quella del club brasiliano, riferisce l’emittente satellitare, sembra essere una chiusura netta e le probabilità di rivedere Marquinho a Roma sono ridotte al lumicino.

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