Sabatini: “Se non arriveranno calciatori da Roma sarà solo colpa mia. Vucinic? Io dico che resta”

di finconsadmin

Il nuovo DS della Roma Walter Sabatini è intervenuto ai microfoni di 1927 su Teleradiostereo

Ha avuto il sentore della dimensione della piazza romanista?
La forza d’urto di Roma potevo solo immaginarla. Un po’ la conoscevo, avendo lavorato in questa città. Ora sono un fruitore di questa piazza ma continuo ad essere un osservatore sorpreso, perché la densità delle opinioni e dei pareri e l’esuberanza di questo ambiente è straordinaria.La Roma è un polo d’attrazione e mi sta coinvolgendo appieno. I primi colloqui con i calciatori e i primi contraddittori con la piazza mi sono piaciuti.

Io sono un uomo di sport. Quindi non penso solo al mercato, perché in una società ci sono molti aspetti.
Più del prestigio di questo incarico, ne sento la responsabilità. Quando ci sono così tante persone interessate alle sorti di una squadra ci sono grandi responsabilità. Non mi pensa ma le sento.

Siamo di fronte ad una svolta epocale?
La Roma nella sua storia ha avuto tanti grandi presidenti. La famiglia Sensi ha anche impegnato le proprie risorse. L’ingresso del gruppo americano è in sintonia coi movimenti calcistici di tutta Europa ed in particolare in Inghilterra. Questi gruppi di imprenditori vogliono fare un calcio sano e con le loro strutture.

Lei è riconosciuto come persona sincera. Arriveranno dei calciatori da Roma?
Se non arrivassero calciatori da Roma, qualcuno avrebbe sbagliato e quel qualcuno sarei io. Io sto lavorando senza condizionamenti. Le scelte saranno strategiche e mirate. Non c’è calcio senza strategia. Arriveranno calciatori da Roma che dovranno confermarsi da Roma. La maglia della Roma è pesante. Arriveranno calciatori forti che dovranno diventare ancora più forti.

Arriverà alla Roma il nuovo Pastore o arriverà Pastore?
Per l’orgoglio dei tifosi romanisti, sono certo che loro adotterebbero qualsiasi giocatore forte che abbia le potenzialità per diventare un campione.

Io proporrò questo tipo di lavoro e sono convinto che avrò il sostegno della gente.
Conosco questa tifoseria per averli visti qualche hanno fa. I tifosi giallorossi sono appassionati e stregati dai calciatori che sul campo mettono tutto e hanno le potenzialità del campione. E’ un luogo comune parlare di giocatori pronti o non pronti. I giocatori sono forti o non sono forti. La stragrande maggioranza dei calciatori è di gente normale, poi ci sono i campioni.

Lei ha parlato di feroce determinazione, allora le dico, non è una critica, si spieghi meglio, perchè poi leggiamo sui giornali quello che sta accadendo, ovvero che si sta tentando di convincere qualcuno che appartiene alla tribù degli infelici, degli scontenti che adesso sembrano non avere quella feroce determinazione, faccio un nome e un cognome, Mirko Vucinic.
Vucinic è un ragazzo deluso. Noi dobbiamo comprendere il suo stato d’animo che nasce da alcune vicissitudini. Io però sono convinto che, rimanendo a Roma, Vucinic avrebbe la possibilità di ritrovare la sua armonia. Io credo che rimarrà e so che, ritrovata l’armonia, proporrà dei numeri spettacolari. Lui deve rimanere alla Roma. Nel calcio però bisogna essere pragmatici. Non esiste la verità assoluta perché tutto è in movimento e ciò riguarda anche Vucinic. Però, nell’idea mia e della società, essendo un patrimonio da non dismettere, lui rimarrà alla Roma, a meno che la sua delusione non sia troppo grande.

Da chi si aspettava di più?
Si aspettava più comprensione da parte di tutti per le prestazioni sbagliati dell’ultimo anno. Deve cambiare la dialettica, dobbiamo essere bravi ad accettare anche gli errori.Ogni calciatore può sbagliare, ma deve dare il massimo.

Per giocare qui a Roma bisogna dimostrare di saper vestire questa maglia. Ma se un calciatore si arrende alle prime difficoltà non le mostra dei limiti?
I calciatori sono degli esseri umani. La vita di un calciatore è fatta di molte altre cose. Quelli che sono considerati dei guerrieri invincibili, sono uguali a tutti noi.

L’ambiente di Roma è pronto ad accogliere un nome sconosciuto che abbia le potenzialità del campione?
Roma è una città ironica. Quando si tratta di sostenere la propria squadra sono in grado di scatenare uno Tsunami con un solo coro.

Arriveranno delle giovani promesse?
Io ho parlato di giovani calciatori, perché le promesse già le abbiamo. La Primavera ha vinto lo scudetto perché è formata da promesse. Io invece parlo di giovani calciatori, altrimenti la gente si preoccupa. Arriveranno calciatori forti e giovani.

Quando si dice campioni giovani, si parla di Bojan? Quanto le piace?
Bojan è forte e potrebbe fortemente integrarsi in meccanismi che già conosce. È forte e potrebbe portare la sua conoscenza dei movimenti in campo.
Sarebbe un giocatore agevolato rispetto agli altri.

 

Lo vedrebbe già titolare nella Roma?
La Roma ha già dei calciatori molto forti. Io ho sempre avuto il terrore di giocare contro la Roma perché è piena di campioni. I giocatori della rosa sono quelli che, in un fazzoletto di campo, determinano la partita con una giocata.
Ora rispettiamoli, saranno integrati con altri giovani campioni e sicuramente dovremo rivedere alcune dinamiche.

 

Ha parlato di Borriello come di un problema…
Io uso le parole perché producano un effetto. L’effetto c’è stato, anche se eccessivo. Il problema lo rappresentano i giocatori forti, quelli deboli non creano problemi. Borriello, essendo forte, pensa a sé stesso in una certa maniera, ma quando si fa parte della Roma si deve avere anche umiltà.
La Roma non può garantire a Borriello lo spazio che lui chiede, ma nessun’altra squadra forte glielo assicurerebbe.
Avercene però di questi problemi! Ciò vuol dire che la Roma è fatta di campioni.
I messaggi vanno inviati quando i calciatori sono in vacanza, così ci possono pensare. Io non voglio che questo tipo di problemi si creino a campionato in corso, perché l’allenatore deve poter lavorare da solo.

 

Eto’o, Maicon, Higuain sono tutti campioni sul mercato. Ci possiamo aspettare anche acquisti di questo genere?
Maicon direi di no. Noi vogliamo giocatori ascendenti, non giocatori statici o ascendenti.
Higuain è un calciatore importantissimo che viene dal Real ma è un’operazione a cui non penserei.

 

Ha detto in conferenza stampa che proverà a prendere Lamela…
Io ora Lamela lo voglio lasciare in pace. Può essere che abbia una fama ancora maggiore di quanto ha proposto sul campo. Ci sono molte squadre che lo vogliono ma non me ne faccio un cruccio. Si vedrà.

 

E’ possibile che Julio Sergio rimanga come secondo portiere?
Julio Sergio ha avuto un momento di gloria meritato, perché ha giocato bene. La nostra situazione dei portieri è abbastanza delicata.
E’ evidente che la Roma prenderà un portiere che dia tranquillità alla squadra.
Da lì, con i singoli, troveremo una soluzione. Doni sta parlando col Liverpool, poi vedremo quali soluzioni di mercato si proporranno per Julio Sergio e Lobont.

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