Roma Tv, De Sanctis: “Voglio essere protagonista della Roma adesso e quando smetterò di giocare” – AUDIO

Il portiere giallorosso: “Garcia ha un’intelligenza sopra la media. Pallotta cambierà il calcio italiano. Totti è un talento straordinario”

di finconsadmin

Morgan De Sanctis è stato intervistato da Roma Tv, il canale ufficiale dei giallorossi. Ecco le sue parole:

Andreazzoli: E’ una delle tante persone che conoscevo prima di venire alla Roma. Gli ho chiesto in che situazione era l’ambiente e di illustrarmi per filo e per segno quali erano le esigenze dell’ambiente. Mi ha aiutato a capire Roma.

La Curva Sud il giorno della presentazione: Quella giornata si presentava con atmosfera e sentimenti controversi. C’era la preoccupazione che la tifoseria potesse manifestare il malcontento per l’epilogo della stagione. Invece come era auspicabile pensare la tifoseria della Roma ha dato una segnale di stima e forza verso la maglia e loro beniamini.

Le parole sotto la Sud: Ricordo quelle parole, spesso colonna sonora della stagione. E’ stato un bellissimo giorno e bel riconoscimento della tifoseria della Roma.

Ricordo il giorno in cui ho conosciuto il presidente, forse quello che si diceva non rendeva merito alle persone che stavano e stanno costruendo qualcosa di davvero innovativo per il calcio italiano. Spero di essere il più possibile essere protagonista di questa squadra come giocatore e spero anche successivamente di rimanere in questo contesto, perchè c’è una società e persone che voglio cambiare il calcio italiano e sono convinto che ci riusciranno.

Mascotte Toronto: Non posso non ricordare che eravamo a Toronto, era la mascotte del Toronto erano i primi momenti di ilarità e scherzo che mi piaceva fare per entrare in sintonia con i miei nuovi compagni.

Grinta: Non dimentico mai che abbiamo il privilegio di fare qualcosa di meravoglioso e allora prenderla con lo spirito giusto anche in maniera auto ironica ci aiuta a tutti lavorare e dare il miglio.

Telefonate abbonamenti: fu un’iniziativa intelligente della società. Era un filo diretta con la tifoseria e quello che conta più di tutti è la Roma e bisogna star vicini con tutte le componenti per ottenere il risultato.

Garcia: Bisogna riconoscergli un’intelligenza sopra la media e questo gli ha permesso di entrare in empatia con la squadra, la società, i tifosi, anche la stampa. E’ chiaro che ha recitato un ruolo fondamentale nella stagione passato e lo reciterà fin quando sarà nella Roma. Gli riconosco anche una grandissima voglia e ambizione di migliorare e fare il suo lavoro nei migliori dei modi. Questo spingerà Garcia a dare il massimo e a permettere alla Roma di raggiungere risultati importanti.

Totti: Francesco l’ho conosciuto che eravamo ragazzini. Credo fosse il 92 o 93 intorno ai 15/16 anni. L’ultimo anno la possibilità di stare nello spogliatoio con lui mi ha arricchito di una certezza: ci troviamo di fronte a uno dei talenti più straordinari che il calcio italiano abbia mai espresso e per la Roma il privilegio che abbia vestito solo la maglia giallorossa. Io da adesso fino a quando avrò l’opportunità di stare con lui mi porterò sempre il ricordo di aver avuto un grande compagno di squadra oltre a quello di aver fatto una grande stagione lo scorso anno e spero anche quello di condividere successi e alzare un trofeo.

De Rossi salva sulla linea contro il Napoli: Un momento importante della stagione passata, era la prima da ex contro il Napoli. Era un momento delicato della partita, ci fu un doppio salvataggio prima mio e poi di Daniele e poi la doppietta di Pjanic determinò un risultato importante e tra l’altro in questa foto c’è anche Daniele che è un altro di quei compagni che prima di venire alla Roma avevo avuto solo l’opportunità di conoscere in Nazionale. E’ un ragazzo di grande sensibilità, un romano e romanista. L’auspicio più grande che questi grandi campioni possano finalmente coronare il grande sogno di vincere qualcosa di importante con la Roma. Vorrei farlo con loro perchè sono un loro compagno di squadre e perchè questo ambiente merita successi che ne consacrino la grandezza.

Borriello: E’ il compagno con il quale ho legato di più all’inizio se penso che la decima partita fosse quella del record non si poteva pensare ad epilogo migliore perchè ha messo la ciliegina sulla torta e l’ha messa in maniera meritevole.

Le ali della libertà: Mi emoziona, una persona che non si arrende mai. A me non piace fare la stessa cosa più di una volta vuol dire che mi è entrato dentro e mi ha dato l’insegnamento di credere fino in fondo alle mie capacità e lottare contro tutti e tutto

Celentano: Mi piace il ritmo e quello che dice. Non faccio vita notturna, ma quella canzone dice cose che riguardano la mia sfera priva e dato che sono sposato da un sacco di tempo e dato che fai una promessa alla tua compagna la devi rispettare per tutta la vita.

Tavecchio e Conte: Con la Nazionale ho fatto una scelta precisa un anno e mezzo fa. Era arrivato il momento di concentrarmi e dare tutte le forze per la mia squadra di club. Inizia un nuovo ciclo, dal punto di vista dirigenziale e tecnico. Dal punto di vista dirigenziale ho espresso più di una volta le mie titubanze al fatto che Tavecchio diventasse presidente di FIGC. Il primo punto del programma è stato affidare la panchina a Conte, indubbiamente è stata la scelta migliore dal punto di vista tecnico. Auguro a lui sopratutto adesso che è il ct della Nazionale di poter raccogliere i più grandi traguardi sportivi perchè il calcio italiano ne ha bisogno.

Capodanno: Era l’inizio del 2014, ricordo quella serata in cui ci siamo divertiti parecchio. Quella ci saremo tutti augurati che avesse portato qualcosa di concreto e pesante da sollevare. Non è successo perchè questo possa avvenire nel 2015. Fatto salvo che mancano alcuni mesi del 2014 in cui bisogna seminare per raccogliere poi nel 2015.

I figli: Sono attento a proteggere la mia intimità, non mi piacciono le occasioni pubbliche. Ormai le mie ragazze stanno crescendo ho deciso con la mia famiglia di fermarmi a vivere a Roma e spero che loro a Roma e con l’esempio della madre possano vivere serenamente ed esaudire tutti i sogni e desideri che hanno.

Nuovo anno: Finalmente si ricomincia, è stata un’estate di sacrificio. In foto c’è l’Open Day ero entusiasta, se qualcuno si prende la briga di cronometrare tutti i i giri di campo dei miei compagni potranno costatare che ero il più allenato e il più entusiasta.

FINE

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