Roma, tra tanti dubbi arriva Heinze

di Redazione, @forzaroma

(di Daniele Petroselli) Passare un estate tranquilla con la Roma non è semplicemente difficile, ma terribilmente complicato. Quando tutto (o quasi) sembra andare per il verso giusto, ecco tornare quel piccolo dubbio che ti penetra dentro e non ti fa stare tranquillo.

Stavolta non parliamo di mercato ma della questione societaria. Ormai è fatta per la chiusura definitiva e l’avvio ufficiale della “nuova era”, ma puntualmente arriva lo slittamento. E così anche il più ottimista dei tifosi si comincia a domandare il perché di tutti questi ritardi. Si era parlato di aprile come prima scadenza, poi maggio, ma a giugno ecco ancora ripetersi di settimana in settimana le giornate decisive. Fino ad arrivare ad oggi quando, dopo le indiscrezioni dei giornali sui presunti dubbi (sempre che ci siano) di Mr. DiBenedetto sul voler portare a termine questa operazione, viste le tante difficoltà incontrate, arrivano le parole del presidente ad interim (che per qualcuno tanto ad interim non sarà) Roberto Cappelli che rimanda ad agosto inoltrato il tanto atteso closing. “Ripensamenti da parte di DiBenedetto? Non ho in realtà motivo di pensare che ci siano dei ripensamenti. Al momento non ho nessun motivo per pensare che ci possano essere dei problemi, la palla è ai nostri amici americani, bisogna chiedere a loro, lanciando la palla verso la nuova proprietà. “Il 1 agosto si chiude tutto? Il 1 agosto è la data fissata per l’Assemblea dell’As Roma, non c’entra con il closing”, ma su subito dopo sembra più tranquillizzante: “Come ho detto, a breve daremo l’annuncio della data del closing”. A dire la verità DiBenedetto e i suoi soci non sembrano essere così indecisi sul da farsi. La presenza del futuro presidente a Trigoria è stato un messaggio chiaro, di certo non piace l’ambiente che si sta creando attorno ad alcuni elementi (vedi Totti e Baldini), con polemiche che rischiano di minare ancora una volta in partenza una stagione che deve essere assolutamente del riscatto. Domani Fenucci e Sabatini giungeranno proprio a Riscone per dirimere la questione.

 

Una nuova avventura a cui prenderà parte anche Gabriel Heinze, sbarcato nel primo pomeriggio a Roma e pronto a raggiungere i nuovi compagni a Riscone domani dopo le visite mediche di rito. Per il trentatreenne argentino un contratto annuale a 600mila euro con bonus aggiuntivi ed una opzione per il secondo anno. Con lui una Roma sempre più tosta ed argentina, quasi che un “virus” giallorosso abbia colpito il Sudamerica. E sembra proprio essere così, come ha confessato Erik Lamela in una intervista: “A Roma ci sono tantissimi tifosi e mi hanno accolto calorosamente. E’ stata una piacevole sorpresa”.

Come piacevole è stato riscoprire in questo scorcio di preparazione Cicinho, diventato in poco tempo da giocatore di cui liberarsi in fretta a uomo indispensabile per la fascia destra di Luis Enrique. Il brasiliano ha convinto tecnico e direttore sportivo e spera di giocarsi al meglio la sua seconda vita in giallorosso e magari un posto da titolare: “Spero di si, ma devo lavorare. E lo sto facendo. Devo concentrarmi, tenere sempre la testa qua, non come prima, c’erano tanti problemi, ho più esperienza e tranquillità per lavorare. Voglio giocare, mi piace giocare sempre e sono a disposizione del mister. Sono pronto per fare quello che mi chiede il mister”.

Intanto continua il difficile lavoro di Sabatini per assicurare alla Roma un portiere affidabile. La trattativa ad Amsterdam con i dirigenti dell’Ajax per Stekelemburg procede a rilento. C’è distanza (tra i 2 e i 4 milioni di euro) tra l’offerta dei giallorossi e le pretese dei Lancieri, tanto che i contatti sembrano essersi interrotti. Ma l’agente del giocatore sembra possibilista sulla riapertura dell’affare e la felice conclusione. Un problema quello del portiere che dunque costringe il ds anche a guardarsi intorno. Sempre calda la pista Frey, in rotta con la Fiorentina, mentre sembra riaprirsi anche qualche spiraglio per Viviano. L’Inter ha bloccato l’affare con il Genoa e in caso di chiusura con i grifoni la Roma potrebbe sondare ancora una volta il terreno. Più debole la posizione di Storari e di Sorrentino, quest’ultimo offerto ancora una volta ai giallorossi ma su cui sembra esserci stata una risposta negativa. Ma le grandi manovre continuano in difesa. Dopo Heinze infatti, serve un altro centrale, visto il non riscatto di Burdisso jr. Alcuni obiettivi sembrano scappare, vedi Ogbonna “pressato” dal Rubin Kazan, e Kjaer, spunta l’idea Bocchetti del Genoa. Ma il vero obiettivo sembra ancora una volta un argentino, Silvestre del Catania. Ormai il difensore è destinato a partire e in corsa ci sono proprio i giallorossi. La Juventus però è pronta ad offrire Almiron e un conguaglio per assicurarsi il centrale. A centrocampo si tiene d’occhio il giovane Poli della Sampdoria, mentre si scoprono i retroscena della vicenda Ramirez. Il Bologna infatti avrebbe rifiutato un’offerta di 9 milioni di euro dei giallorossi, preferendo tenere l’uruguaiano, indispettito per la chiusura della trattativa. A rivelarlo il procuratore del giocatore, che però sembra lasciare ancora qualche spiraglio. In avanti sembra invece ormai certo l’addio di Stefano Okaka, che ha rifiutato il rinnovo, mentre è sempre più vicina l’offerta del Tottenham per Vucinic. Ora si parla di 17 milioni di euro per il montenegrino, che potrebbe dunque accasarsi in Premier e lasciare scoperto il posto da extracomunitario.

Dunque ancora tanti dubbi ma una sola certezza: che anche il prossimo anno non sarà possibile l’abbonamento senza tessera del tifoso. A renderlo noto l’Osservatorio del Viminale dopo la riunione di oggi. Cade per ora nel vuoto la proposta della Roma, con conseguente ennesima mortificazione dei tifosi. La fede continua sempre a non pagare.

 

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