Arrivederci Boston: la Roma vola in New Jersey. DiFra: “Vivo di dubbi, rimpiango il Liverpool”

Il tecnico giallorosso: “Mi rapporto ai giocatori come un padre. L’alchimia tra di noi è fondamentale”. Jesus incerto sul suo futuro: “Se resto dovete chiederlo a Monchi”

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

Arrivederci Boston, next stop New Jersey. Ultima tappa della tournée americana per la Roma di Eusebio Di Francesco, prima del ritorno nella Capitale previsto il 9 agosto. Altri due giorni di allenamenti, poi la partita dell’International Champions Cup contro il Real Madrid. La squadra giallorossa prima della partenza ha sostenuto un ultimo allenamento a casa di James Pallotta. All’Ohiri field Diego Perotti e Luca Pellegrini non hanno preso parte alla seduta: entrambi rientreranno in gruppo già domani quando la squadra sosterrà un doppio allenamento.

DI FRANCESCO – E a proposito di allenamenti: “Quando scendiamo in campo per la seduta dico sempre ai miei ragazzi: “Prima e dopo si vive, ma durante gli allenamenti mai. Voglio grande serietà e disponibilità, stando sempre sul pezzo”. Se non sei concentrato è la fine, come a scuola”. Di Francesco ai media ufficiali giallorossi ha raccontato il suo primo anno di Roma, tra gioie, delusioni e rimpianti. “Il più grande rimpianto è la partita d’andata contro il Liverpool. E’ stata una partita condizionata da tante situazioni. Nel calcio si parla molti di numeri, tecnica e tattica, ma quella partita è stata molto motivazionale, e io allenatore non sono stato bravo a gestire determinate situazioni”. Ci riproverà nella prossima stagione, con la squadra messa a disposizione da Monchi, tra acquisti e cessioni“Noi facciamo un lavoro e siamo dei professionisti: un giorno siamo qua, un altro giorno siamo da un’altra parte. Credo poco al baciare la maglia, a queste cose che lasciano il tempo che trovano. Si deve invece amare e apprezzare ogni maglia che si indossa con grande rispetto. Quando hai una maglia addosso devi dare il massimo: oggi sono alla Roma, mi auguro di rimanerci tanto, solo l’ipocrisia ti porta a dire che starei sempre nella stessa squadra. È una speranza, ma queste sono le cose più importanti che mi piace dire ai miei ragazzi”.

MERCATO IN – Monchi continua il pressing per Steven N’Zonzi che intanto aspetta una mossa da parte dell’Arsenal. La Roma aspetterà il 9 agosto e la chiusura del  calciomercato in Premier League: se i Gunners non si facessero avanti, il giocatore potrebbe accettare la chiamata giallorossa a cifre d’ingaggio ragionevoli. Il diesse giallorosso in alternativa al campione del Mondo valuta anche il maliano Samassekou, classe 1996 del Salisburgo. Capitolo esterno destro d’attacco: sul taccuino ci sono sempre i due brasiliani Marlos dello Shakhtar e Neres dell’Ajax.

MERCATO OUT – L’altra priorità del mercato sono le cessioni. La rosa è larghissima, ad oggi conta 27 titolari più tre esuberi come Verde, Gyomber e Nura. Rispetto alla stagione scorsa il monte stipendi – da 122 a 127 milioni – è aumentato di 5 milioni: devono uscire almeno due dei giocatori: i candidati sarebbero Gonalons, Perotti e Jesus. Il primo ha rifiutato tre offerte, il secondo vorrebbe restare in giallorosso, il terzo è ancora incerto sul futuro: “Chiedete a Monchi se resto alla Roma”, ha dichiarato il brasiliano al termine dell’allenamento.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy