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‘Szczesny Show’, Dzeko: “Spalletti è una brava persona. Impossibile capire Totti quando parla in romano” – VIDEO

Le parole del bosniaco al 'The Sczcesny Show'

Redazione

Quarto episodio del format 'The Szczesny Show', in cui il portiere della Roma intervista un suo compagno di squadra. Dopo Nainggolan, Salah e Strootman, oggi il polacco ha intervistato il bomber giallorosso Dzeko. Ecco l'intervista:

Benvenuto Edin, devo dirti che le persone saranno un po' deluse perché mi hanno detto che c'è la possibilità che venga Totti. Quindi gli spettatori si sintonizzano in attesa e invece poi vedono te! Proprio come all'Olimpico... 

Non c'è problema, la gente sarà contenta credimi.

Risponderai in maniera corretta?

Certo.

Perfetto, allora prima domanda: Spalletti ha detto che sei troppo buone a volte. Pensi di esserlo? E quanto sei buono? Anzi dimmi invece se pensi che Spalletti sia buono?

Io sono buona e Spalletti è una brava persona...lo conosci?

Io lo conosco ma non credo sia buono...

Quindi cosa pensi di lui?

Mi piace, ma non direi che è una persona amabile. E' bravo.

A volte è gentile.

Quando ci ha dato il giorno libero è stato gentile...

Lo è sempre quando ce ne dà due.

Ok, adesso non ti farò alcune domande sui ragni perché sono la mia fobia. Odio i ragni.

A me non danno fastidio.

Quando ce li hai davanti come ti comporti?

Li prendo in mano e li getto via.

Io non lo farei mai!

Io invece lo faccio sempre.

Poi ti mordono e muori.

No, a me non mordono.

A me invece morderebbero. Io ho paura dei ragni. Parlami delle tue prime stagione con i diversi club...sembra che tu non riesca a segnare molto.

Non so, forse ho bisogno, anzi: avevo bisogno di più tempo del normale perché le mie stagioni di esordio non sono mai state un granché. Non mi sono mai piaciute, ma per fortuna c'è sempre la stagione dopo. E senza la stagione d'esordio non c'è la seconda, quindi...

E' vero, dobbiamo prenderla così. Quindi quando fai una brutta stagione tu non ti preoccupi perché sai che comunque quella dopo sarà buona...

Sì, perché in passato è andata così.

Quante volte è successo? Al Manchester City? Al Wolfsburg?

Al Wolfsburg ero ancora giovane, avevo 21 anni.

E' passato tanto tempo, quanto? Quindici anni?

Macché 15 anni...non sono così vecchio. Come ho detto la prima stagione a Wolfsburg non è stata male, probabilmente non è normale perché è stata la prima tappa importante della mia carriera. Poi, al City, ci sono voluti solamente sei mesi.

Non giocavi sempre, però, quando eri al City, giusto? Nei primi sei mesi...

No perché c'erano sempre altri attaccanti molto forti. C'erano Tevez, Balotelli, poi è arrivato Aguero, Negredo, Jovetic. Al City c'erano sempre attaccanti fortissimi.

E poi c'eri tu...

Io venivo prima di tutti.

Prima di te c'era anche Bony..., non è assolutamente vera questa cosa. Mi hanno chiesto di chiederti del tuo record di gol contro l'Arsenal, ma io non vorrei farti questa domanda. Ha segnato solamente un gol contro l'Arsenal.

Quel gol l'ho fatto contro di te! Ecco perché non me lo vuoi chiedere.

Sì, è vero, in porta c'ero io.

Sì, sì, lo so!

Quando c'era Momo (Salah, ndr) come ospite...Momo ha segnato solo un gol in Premier League. Indovina a chi l'ha segnato...

L'ha segnato a te!

Sì, esatto. Abbiamo perso quella partita per 6-0 e lui ha segnato il sesto gol. Quindi mi ha umiliato. Tu hai segnato in una partita in cui ti ho parato un rigore, giusto?

Sì, è vero.

E' stato un rigore fantastico.

L'ho fatto per darti fiducia.

(ride, ndr) Hai detto: "Paralo, tanto ti segno tra 5 minuti"!

Tanto dopo ho segnato e abbiamo vinto la partita. E' stata un'ottima giornata per me.

Ne avresti potuto segnare un altro e invece ti ho parato il rigore, va bene così.

Adesso sembri proprio mister Spalletti.

Sembra sia più facile, ora che siamo nella stessa squadra. Com'è stato segnare nel derby di Roma. Hai segnato nel derby? Ah sì, a porta vuota.

Ooooh, che domanda è?!

Dai, quello lo avrei segnato anche io.

Non ne ho segnato solo uno, ne ho fatti due.

Hai segnato un rigore e hai fatto un gol a porta vuota, col tap-in...Domanda: cosa ne hai fatto del pallone dopo che hai segnato la tripletta contro il Viktoria Plzen?

L'ho dato a mia figlia Una.

Ma non sa nemmeno cosa sia!

Certo che lo sa!

Pensa che sia cibo, magari!

Magari inizia così e poi...

Diventerà una calciatrice?

No, corre assieme al pallone ma non credo diventerà una calciatrice.

Cosa farà da grande?

Non lo so.

Magari diventerà una modella, me la vedo già.

Vedremo. Ha solo un anno, tu invece dovresti iniziare a pensare ai figli.

Sì, lo farò, ma ho solo 26 anni. Per ora mi va bene allenarmi. Conservi le magliette che ti scambi con gli avversari?

Sì, spesso. Ma di solito non sono io a chiedere di scambiarla. Non vorrei sembrare arrogante ma in generale non mi piace chiedere di scambiare la maglia. Mi sento un po' stupido. Qualche volta l'ho fatto, non mi ricordo con chi...

Qual è la maglietta migliore che hai a casa?

Mi aspettavo questa domanda.

Non dirmi che hai quella di Messi.

No. Quando ero al Wolfsburg e abbiamo giocato contro il Milan a San Siro.

L'hai scambiata con Ronaldinho?

No, c'era Shevchenko all'epoca. All'intervallo gli ho chiesto se mi potesse dare la maglia e poi lui me l'ha data...è la migliore che ho.

Quindi era verso la fine della carriera di Shevchenko...

E' la mia maglietta preferita.

Io ne ho una di van der Sar! Quando ho iniziato a giocare all'Arsenal era l'ultima stagione di van der Sar. Abbiamo giocato contro in una delle ultime gare della stagione e pensavo che non avrei mai più giocato contro di lui.

E adesso dov'è la maglietta?

Ce le ho tutte nel mio appartamento a Londra. Sono tutte lì, faccio la collezione.

Io ne ho troppe.

Davvero? Dove le tieni?

Ce le ho nella mia casa a Sarajevo, in una piccola stanza. Ora sembra piccola perché è piena.

Perché non mi hai mai chiesto la maglia? Abbiamo giocato contro qualche volta e non ti ho mai sentito chiedermi la maglia...

Come ti ho detto, non sono il tipo che chiede la maglia.

E lo chiedi solo ai grandi giocatori, vero?

No. Tu sei un ottimo giocatore, lo sei sempre stato. Mi hai anche parato un rigore, quindi come avrei mai potuto, dopo quella partita, in cui mi hai parato un rigore, venirti a chiedere la maglia. Anche se ti avevo segnato tutti ne avrebbero parlato. Avrebbero detto: "Guarda, gli ha parato il rigore e va a chiedergli la maglia".

Saresti potuto venire nello spogliatoio dopo la partita, non avrebbe visto nessuno e dirmi: "Hai fatto una grande parata sull'1-1, poi ti ho segnato..."

A fine partita stavo festeggiando.

Mi sarebbe piaciuto molto scambiare la maglia con te. Ok, qual è la domanda che ti fanno più spesso nelle interviste? E quella a cui ti sei stancato di rispondere? In un'intervista hai detto che le strade a Roma assomigliano a quelle di Sarajevo durante la guerra.

Sì, è vero. Sei d'accordo o no?

Sì, sono terribili.

Hai presente quando sei sugli ottanta all'ora e improvvisamente inizi a saltare?

Esatto, sono proprio così.

Credo che debbano decisamente investire sulla manutenzione stradale.

E gli automobilisti non ti aiutano...

Lasciamo stare, altrimenti potrei dire cose poco piacevoli.

Se potessi scegliere tra gli automobilisti di Roma e le strade di Roma...

E' una scelta difficile (ride, ndr).

Le strade le posso gestire, gli automobilisti no! Siamo arrivati a Roma nella stessa stagione...

Aspetta! Ma sei ancora sulla prima pagina?

Non ti preoccupare, arriviamo anche alla seconda pagina.

Ah, ok.

Siamo arrivati a Roma più o meno nello stesso periodo: chi parla meglio l'italiano? Io o Ruediger?

Non lo so.

Ma andiamo! Ma come non lo sai?! E' chiaro che parlo meglio io!

E' una domanda difficile.

No, non lo è!

Si, lo è! Ascolta, non ti ho mai sentito parlare italiano...prima dell'ultima partita. Mi pare che tu abbia parlato in italiano con il mister.

Sì, con Alessandro.

Mi pare di sì, e ho pensato: "Wow, che sorpresa!". Fate parlare lui dopo le partite, non voglio parlare sempre io.

Cosa dite? Senti, io lo faccio. Basta che ci sia Claudio vicino a me.

Lo fai in inglese.

Senti, tempo fa ti ho visto bloccato durante un'intervista.

Non è vero.

Sì, dopo il Cagliari.

Ah sì, è vero.

Eri in diretta, giusto? Dopo la partita, eri con Sky mi pare: stavi facendo l'intervista e ad un certo punto ti sei bloccato! Lo sai anche tu! Non parlavi più, non riuscivi a dire niente! (ride, ndr).

Poi l'intervistatore mi ha aiutato.

Sì, ha risposto alla domanda al posto tuo!

Sì, mi ha aiutato come Claudio lo fa con te. Te ne devi liberare, perché quando lo farai, imparerai molto più velocemente. Perché poi dovrai parlare per forza. Altrimenti aspetti sempre che Claudio ti aiuti.

Sto imparando velocemente, non parlo italiano come te...

Sei semplicemente troppo timido.

Sì, lo sono. L'altro giorno ho provato a parlare con Totti, ma quando mi ha risposto non ho capito nulla!

E' difficile capire cosa dica qualche volta.

Ero sicuro di me stesso, volevo parlare italiano...

Parla in dialetto romano.

Gli ho detto: "Checco!", gli ho chiesto qualcosa e lui ha risposto e io ero tipo: "Ok, fa niente!".

Sì, è vero (ride, ndr). Anche io faccio fatica a capire Checco quando parla.

Per me è difficile capire anche quando parla De Rossi...

Questo non lo so.

Hai detto che il tuo idolo da bambino era Shevchenko, ma sappiamo entrambi che Henry era più forte. Perché Shevchenko allora?

Per me non era più forte, forse per te perché hai giocato con lui.

Mi stai veramente dicendo, davanti a 4 telecamere, che Shevchenko era più forte di Henry?

Per me sì. Per me era il migliore di tutti.

Smettiamo di fare questa intervista.

Perché dovresti smettere?

Stai davvero dicendo che...

Possiamo semplicemente parlare.

Cosa ti fa pensare che fosse più forte di Henry? La sua capacità di finalizzazione era inferiore a quella di Henry, i trofei...No, ha vinto molti trofei...

Dillo ancora!

Aspetta un attimo. Ok, Henry ha vinto meno trofei.

Senti, non parliamo di trofei che è meglio.

Hanno vinto tutt'e due tutto, ma Henry ha vinto un Mondiale ed un Europeo! Nel 1998 era in panchina, nel 2000 ha giocato!

Ti piace Henry, eh...

Parliamo di trofei allora, Henry o Shevchenko? Non ho mai visto l'Ucraina ai quarti di finale o qualcosa di simile.

Certo, quello sì.

Se fosse stato così forte avrebbe trascinato l'Ucraina...

La nazionale francese è sempre stata forte.

Perché c'era Henry!

Anche per quello, ma non solo..

Cosa ti fa pensare che tecnicamente fosse più forte? Stiamo parlando di attaccanti e tu lo sei: spiegami perché era più forte.

Come ti ho detto. Ho sentito parlare molto più di Shevchenko che di Henry, se proprio vuoi saperlo.

Perché Shevchenko era al tuo livello, Henry era un'altra cosa.

No.

Davvero, Shevchenko non sarebbe nella mia top 10 degli attaccanti più forti di sempre.

Sai perché? Perché te lo ricordi solo quando giocava nel Chelsea. Dovresti guardare un po' indietro e vedere cosa ha fatto nel campionato italiano un po' di anni fa.

Lo so ma non è la stessa cosa. C'erano molti giocatori che erano forti in Italia, ma per il resto...

Tu secondo me non conosci molti giocatori forti che hanno giocato in Italia. La Serie A era il campionato migliore anni fa.

Lo è ancora visto che ci giochiamo io e te.

Certo. Lo rendiamo migliore.

Almeno ci proviamo.

Continuiamo con le domande, parli troppo del tuo amico Henry.

E' che non mi capacito di come tu possa pensarla così.

E' solo perché è tuo amico. Vorrei che Shevchenko fosse mio amico.

Non è proprio mio amico, prima di conoscerlo pensavo comunque che fosse l'attaccante più forte del mondo. Poi siamo diventati amici e lo devo difendere.

Non c'è bisogno che tu lo difenda.

E' come dire che Neuer è più forte di Szczesny, tutti sanno che non è vero.

Non parlare degli altri portieri, non va bene.

Volevo solo finire su Shevchenko, mi hai un po' infastidito. Grazie per essere stato con noi, sono disgustato dalle tue parole su Henry. E' stato un piacere, la prossima volta ci sarà Totti e gli chiederemo se è più forte Shevchenko o Henry. Cosa direbbe Totti? Siamo amici, o qualcosa del genere...

Sono curioso di sapere cosa risponderà. In che lingua gliela farai?

Ho già detto che se verrà Totti qui parlerò in italiano.

Il problema è che tu puoi fargli le domande in italiano, ma quando risponderà cosa farai? O ci sarà Claudio vicino a te?

No dirò semplicemente "sì, Checco, infatti..." Sarà domanda-risposta.

E quano sarà? Se ti serve un traduttore conta su di me.

Ti offenderesti perché dirà sicuramente che Henry è più forte di Shevchenko.

Non sono così sicuro. Lo conosco bene, meglio di te.

Prima di finire, ci sono 7 persone in questo studio ora: alzi la mano chi pensa che Henry sia stato più forte di Shevchenko...

(vince Shevchenko) Io la chiuderei qui. Szczesny, Szczesny...

Non hanno mai guardato la Premier League, sono disgustato. (Szczensy fa per staccarsi arrabbiato e contrariato il microfono, mentre Dzeko prova a trattenerlo).

Tu non hai mai guardato la Serie A. Grazie a tutti ragazzi, mi sono divertito molto.

Io no.