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La Roma si gode i Nazionali. Domani in campo la difesa greco-romana di Ranieri. Caso Lotito a Coverciano

Torosidis, Manolas, Holebas: domani il tris greco-romano sarà a disposizione di Claudio Ranieri. Il campionato è in pausa ma la Roma si gode i successi dei suoi Nazionali

Guendalina Galdi

Maicon ha disputato tutti e 90 i minuti dell'amichevole contro la Colombia; Daniele De Rossi ha siglato il centesimo gol di un romanista nella Nazionale azzurra; Radja Nainggolan vuole conquistarsi gli Europei del 2016, dopo la mancata convocazione ai Mondiali in Brasile; Miralem Pjanic lavora per far gioire ancora la sua nazione, la Bosnia; Gervinho vola anche con la maglia arancione degli 'Elefanti' ivoriani. E la Roma in questo valzer delle Nazionali guarda e aspetta il ritorno dei suoi, ed intanto si gode le prestazioni internazionali, amichevoli e non, di tutti coloro che sono stati chiamati dalle rispettive selezioni.

Domani una vecchia conoscenza giallorossa come Claudio Ranieri farà il suo esordio sulla panchina della Grecia. In difesa potrà affidarsi ad una linea quasi totalmente giallorossa. Torosidis, Manolas, Holebas. Tutti nazionali greci, tutti giallorossi. Un muro greco-romano grazie a questo asse, non pronosticabile fino a qualche mese fa, tra le due realtà. Il tecnico testaccino, nella sua difesa a quattro, potrà fare affidamento sulla spinta di Vasilis Torosidis o di Josè Holebas, e sulla muraglia eretta da Kostas Manolas. Questa possibilità la avrà anche Rudi Garcia in campionato, in Champions, ed anche in Coppa Italia all'occorrenza. Domani dunque la Grecia inizierà il suo cammino verso Euro 2016 ed affronterà la Romania. Anche l'Italia si appresta ad immergersi nel vortice delle qualificazioni al prossimo campionato europeo. L'avversario sarà la Norvegia.

Ma a Coverciano, insieme all'ottimismo per la prima di Antonio Conte, domina un 'caso Lotito'. Prima innescato poi spento, non senza dubbi o polemiche sulla sua presenza nell'orbita azzurra. Sostenitore di Carlo Tavecchio, ha dato il suo voto a quello che è effettivamente diventato il presidente della Figc, ma ora sembra troppo vicino a realtà apparentemente distanti dalla sua. Presidente di non una, ma ben due, squadre di club, Lazio e Salernitana, lo scorso 11 agosto è diventato consigliere federale. Oggi viene accusato di eccessivo presenzialismo nell'ambiente azzurro; dopo l'amichevole contro l'Olanda a Bari ha assistito alla conferenza stampa post-gara di Conte, si aggirava fuori dallo spogliatoio degli azzurri ed ha concluso la serata andando a cena con Tavecchio. Il capitano Buffon si dice "non infastidito" dalla sua presenza. Mario Macalli, presidente della Lega Pro, vice-presidente della Federazione nonchè sostenitore anche lui di Tavecchio in sede di voto lo scorso agosto, invece stempera la tensione intorno a questa vicenda: "È innegabile che il presidente della Lazio sia uno che voglia apparire ma non è l’anima nera del presidente Tavecchio". Orazio chiuderebbe la questione così, e forse un giorno anche Lotito: est modus in rebus. C'è una misura nelle cose. Una breve frase che richiama all'attenzione il riuscire a mantenersi entro certi confini che non devono essere travalicati. La partecipazione attiva alla vita della Nazionale non diventi onnipresenza ad ogni appuntamento; altrimenti potrebbero essere riaperti casi come questo e potrebbe crescere nei suoi confronti il risentimento dei supporter laziali nei confronti del loro presidente, più azzurro che biancoceleste. E lo stadio Olimpico manterrebbe per diverso tempo il trend di presenze annunciato fin da questa estate. Scarso.

Tornando alla Nazionale, ma sul campo. Contro la Norvegia non ci sarà Giorgio Chiellini, rientrato a Torino. De Rossi è totalmente recuperato e Mattia Destro è una delle giovani ed incisive soluzioni di Conte per l'attacco.

Da ieri però oltre l'azzurro, oltre il giallorosso, c'è il viola. Viola come la maglia che Giuseppe Rossi non potrà indossare per almeno quattro mesi. Sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico al ginocchio, ieri in Colorado, 'Pepito' tornerà in campo non prima del nuovo anno. Questa notizia ha suscitato molta vicinanza da parte di numerosi giocatori, compagni ed avversari. Anche la As Roma, attraverso il proprio profilo ufficiale Twitter, ha voluto dedicare un cinguettio all'attaccante della Fiorentina. Ieri lo ha fatto Castan, diversi membri della rosa viola e non solo; tutti uniti con un: "Forza Giuseppe".