Roma, Garcia: “A Verona con le ambizioni di sempre: tre punti e vediamo…”

di finconsadmin

(gazzetta.it – M. Calabresi) Dalla Juventus al Verona: dalla sbornia per la qualificazione in Coppa Italia alla realtà del campionato. Che riparte dalla trasferta sul campo di una squadra che al Bentegodi ha un ritmo da Champions (è terza, dietro proprio Juventus e Roma). Rudi Garcia lo sa, e invita alla massima concentrazione: “Il Verona è una squadra che sta facendo un grande campionato, soprattutto in casa: hanno giocatori forti, come Toni e Iturbe. In casa fanno belle cose, ma non cambia nulla per le nostre ambizioni: andremo in trasferta per vincere e per prendere i tre punti. Sarà una partita difficile, ma dovremo renderla anche difficile per il Verona”. Nessuna scoria della partita di martedì: “Quando ci sono tre gare in sette giorni e ci sono solo tre giorni per recuperare, la situazione è più difficile da gestire. Ma dopo la partita contro la Juventus sono passati cinque giorni: ogni giocatore starà bene e sarà pronto per giocare”.

 

RISPOSTA — Pronto anche Miralem Pjanic, che stamattina si è allenato a parte ma dovrebbe recuperare. La risposta di Garcia alle dichiarazioni di Blanc di ieri su un interesse del Psg già per gennaio non si è fatta attendere: “Ognuno è responsabile delle sue parole. Mi è piaciuta la risposta della società che è stata chiara. Non c’è nessuna trattativa, Pjanic non si vende”. Neanche dopo l’arrivo di Nainggolan: “Quando arriva un giocatore forte, per gli altri giocatori forti è una buona cosa, perché c’è un giocatore in più che può aiutare la squadra, e che si può raggiungere più facilmente l’obiettivo.

 

REALTÀ — Obiettivo che, a sentire Garcia, non è lo scudetto: almeno non quello primario. “Non serve a niente parlare di questo perché non abbiamo il destino nei nostri piedi – spiega il tecnico –. La Juventus ha otto punti in più: dobbiamo pensare solo a vincere domani, poi andare avanti così. Dobbiamo essere pronti se davanti c’è un calo, solo questo. Se stasera avrò la possibilità, però, Lazio-Juventus la vedrò”. La vittoria in Coppa Italia, intanto, ha dato maggior consapevolezza all’ambiente: “Per come abbiamo perso a Torino, era importante vincere contro la Juve. Abbiamo avuto questa possibilità in casa, e il fattore campo può aiutare molto. Non avevamo bisogno di sapere che eravamo forti, ma ora siamo sicuri, perché la Juventus non perde quasi mai. Andiamo avanti anche in Coppa Italia, può essere interessante in questa stagione”. E a chi gli chiede se la Roma ha un gioco migliore della Juventus, Garcia risponde: “Non ho la presunzione di dire questa cosa. Il gioco è quello che voglio vedere, la squadra lo fa con entusiasmo e talento e vuole sempre vincere. Dobbiamo rimanere così fino alla fine della stagione”.

 

ATTACCO — Davanti, per una maglia al centro dell’attacco, ballottaggio tra Destro (un gol ogni 72 minuti) e Totti, con il marchigiano che scalpita e meriterebbe più continuità: “Mattia non ha giocato contro la Juve ma con il Livorno sì, e ha segnato. Ci sono venti partite, speriamo ventuno (la finale di Coppa Italia, ndr), ognuno deve essere pronto e Mattia lo è. La buona notizia è quella di vederlo in campo. Ha il gol nel sangue e per me tutto va bene in attacco per il momento. Gli attaccanti sono i giocatori che danno di più, soprattutto quelli sulle fasce: la rosa deve sempre a disposizione per poter vincere le partite, soprattutto quella di domani”.

 

DIFESA — La Roma, invece, dopo la cessione di Burdisso e l’operazione a cui si è sottoposto ieri Balzaretti e che terrà il terzino fuori due mesi, sembra avere la coperta corta: “Abbiamo preso Bastos, può fare tutta la fascia sinistra: può giocare attaccante esterno come ha fatto a Lilla, ma anche terzino. Quella di Bastos era una scelta di un giocatore polivalente. Dietro Benatia (che ha smaltito l’influenza, ma non può essere al 100%, ndr) e Castan, abbiamo Jedvaj e Romagnoli, e si può abbassare anche De Rossi: per il momento non esiste nessuna urgenza. Avremo tempo per valutare ma possiamo anche rimanere così”. A sinistra dovrebbe tornare Dodò: “Ha grande talento, gioca bene e cresce bene; Torosidis può giocare a destra, è il suo posto migliore, ma anche a sinistra ha fatto benissimo e non è una notizia averlo a questi livelli. Meglio avere delle scelte da fare, che essere senza soluzioni”. Saggio, Garcia.

 

 

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