Roma-Bayer Leverkusen, malore per un tifoso in distinti Sud lato Tevere

E’ stato sottoposto a massaggio cardiaco dagli operatori del servizio sanitario dello stadio

di Redazione, @forzaroma

Momenti di paura allo stadio Olimpico poco dopo l’inizio di Roma Bayer Leverkusen. Un tifoso si è sentito male in distinti Sud lato Tevere ed è stato sottoposto a massaggio cardiaco dagli operatori del servizio sanitario dello stadio. Poco dopo il tifoso è stato portato via in barella.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. virgilio - 5 anni fa

    Nella seconda email mi firmo: Dr Virgilio Di legge specialista in cardiologia e in medicina dello sport da 8 anni medico sociale della squadra di calcio AC Pisa 1909; il 12.12.2010 a gela durante la partita di calcio di lega pro Gela-Pisa andò in arresto respiratorio un giocatore e in quella occasione sottolineai l’importanza di saper fare determinate manovre

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. virgilio - 5 anni fa

    Egregia redazione sono uno spettatore che era all’ingresso 24A distinti sud fila 43 posto 4D, insieme al figlio Jacopo.
    Ho assistito a tutta la scena e devo fare i complimenti ai sanitari (mi sembra associazione Mater Dei) per l’intervento tempestivo e risolutivo con il defibrillatore.
    Vorrei sottolineare che l’utilizzo del defibrillatore è stato preceduto dall’intervento di quattro persone: una che eseguiva il massaggio cardiaco secondo le attuali linee guida, un altro che teneva sollevate le gambe e una terza persona, una donna che valutava la presenza del polso carotideo; infine una quarta persona nel frattempo chiamava i soccorsi sottolineando che si trattava di codice rosso; nessuno di loro conosceva l’altro ma sembrava che fossero un’equipe dove ognuno sapeva quello che doveva fare. Ovviamente quando sono arrivati i soccorsi hanno lasciato il campo a loro.
    Oltre all’importanza fondamentale del defibrillatore l’altro messaggio che dovrebbe passare da questa vicenda ( gli anglosassoni dicono “take home”) è l’importanza che tante più persone sappiamo fare queste manovre, e non necessariamente devono essere medici.
    Questo signore ha avuto la fortuna che attorno a lui (proveniva dalle file inferiori e stava salendo a passo svelto la scalinata limitrofa alla vetrata) ha trovato persone che sapevano fare le manovre preliminari di rianimazione cardiopolmonare. Dopo aver estratto la lingua e posizionato il signore in maniera tale da evitare l’ostruzione delle vie aeree (all’inizio dell’intervento il signore era piegato su se stesso e la prima impressione era che fosse inciampato), veniva contemporaneamente valutata l’assenza di attività cardiaca tramite il polso carotideo; è stato iniziato subito il massaggio cardiaco con la speranza che una pur modesta quantità di sangue arrivasse a livello cerebrale. Se non ci fosse stato questo intervento precedente, la defibrillazione avrebbe interrotto certamente l’aritmia ma è verosimile ipotizzare che la vicenda non avrebbe avuto il lieto fine nel senso di recupero delle capacità cognitive.
    Cordiali saluti
    un tifoso romanista proveniente da Pisa

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy