Ranieri: “Inter centrifuga? Dovreste vedere a Roma…”

di Redazione, @forzaroma

Claudio Ranieri presenta in conferenza stampa l’anticipo fra Chievo e Inter.

Ranieri, che squadra è il Chievo?
E’ una formazione che sta bene, è in salute, sa giocare a calcio e lo ha dimostrato a Torino contro la Juventus. Peccato che il campo di Verona non sia un campo di calcio visto che lì la palla non rimbalza. Ci presseranno e dovremo farci trovare pronti.

Quanto sarebbe importante una vittoria con il Chievo per preparare la gara di Champions League?
Sarebbe un buon viatico. Abbiamo 70 giorni per girare la situazione. Questo non è un buon campionato per l’Inter e ora dobbiamo rimboccarci le maniche.

Si è parlato molto della sostituzione di Cambiasso. Ci sarà più spazio per i giovani da qui in avanti?
In settimana si è parlato di giovani, ma anche di allenatori che vengono e quindi ora dobbiamo concentrarci sul Chievo.

Come sta Alvarez?
Spetta al dottore dirlo. Per Marsiglia credo sia convocabile. Ha fatto passi da gigante e lavora con noi, anche se non sempre. La situazione sta migliorando.

I giocatori sentano la pressione della Champions che si avvicina?
Spero sentano la concentrazione che serve per una partita come quella di domani. A Catania abbiamo reagito negli ultimi 20′ e abbiamo segnato due gol. Dobbiamo continuare su questa traccia.

Il 2-2 di domenica ha alleggerito le teste dei calciatori?
Non è facile quello che stanno sopportando i ragazzi. Essere campioni e poi essere criticati non è il massimo. Questo, lo ridico nuovamente, è un gruppo stupendo. Aver pareggiato dopo essere stati sotto di 2 gol ci ha permesso di allenarci bene e con un altro spirito.

Pazzini non segna da molto. Come può recuperarlo?
Sia lui che Sneijder alla fine i suoi gol li faranno perché li hanno sempre fatti. Magari non sarà uno dei migliori campionati della loro carriera, ma faranno bene.

L’Inter è in grado di pensare al Chievo e alla Champions insieme?
Adesso abbiamo la mente al Chievo che è una squadra totalmente diversa dal Marsiglia. San Siro è bellissimo, il Bentegodi è un disastro. Magari sarò io a pensare di far riposare qualcuno visto anche il campo.

Ranieri come sta?
Io sto bene. Con gli anni mi imparerete a conoscere: non so fingere e vedete quando sono carico, determinato, arrabbiato. Ora sono determinato, positivo, volitivo. Ci vuole quel pizzico di determinazione in più per far girare la ruota.

Contro il Catania nella ripresa ha giocato con il 4-2-3-1. Lo rivedremo a Verona?
Era il modulo con cui far giocare la squadra, ma in questo momento non possiamo usarlo. Magari in futuro…

Ha paura che il terreno del Bentegodi possa falsare la gara?
Falsare in che senso? No, però il campo è brutto. L’ho evidenziato anche con i calciatori. Il Chievo è abituato, noi dovremo adattarci in fretta.

In precedenza ha detto imparerete a conoscermi negli anni. Pensa a un futuro all’Inter?
E’ stata una battuta. L’avete capita, no? Le voci però mi scivolano addosso perché sono italiano anch’io e conosco il calcio.

Quanto tempo ha Sneijder per far “viaggiare” l’Inter?
Finché ci sono io ha tempo perché è un campione che stimo molto. Cerco di dosarlo nella maniera giusta. Se il campionato va così è perché tutti stanno rendendo al di sotto delle loro potenzialità.

De Laurentiis ha detto che sarebbe bello avere meno squadre in serie A. D’accordo?
Sì perché le partite in serie A sono troppe. Ridurre il numero delle formazioni sarebbe già una gran cosa. Quando c’è una settimana libera ci sono le nazionali e le squadre che fanno le coppe hanno solo stress. In altre nazioni non hanno la pressione che c’è in Italia.

Che impressione le ha fatto rivedere le immagini di Cambiasso che piangeva domenica dopo la sostituzione?
Conoscendo il ragazzo quelle immagini non mi hanno sorpreso. Ha dato tanto a questa maglia e continuerà a dare tanto. Cambiasso è sensibile e ci sarà utile anche in futuro. E’ venuto a parlare con me, ma non vi racconto quello che ci siamo detti. E non vi dico neppure se lo farò giocare dal 1′.

Tanti anni fa Trapattoni ha detto che l’Inter era una centrifuga. D’accordo con lui?
Onestamente no. Basta lavorare a Roma per vedere che strapazzate si prendono.

FONTE corrieredellosport.it

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy