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Pinto: “Non si discute Mourinho”, Pellegrini in dubbio per il Genoa

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Intanto Jordan Veretout ha parlato di Mourinho: "È un vincente, un allenatore adatto a un grande progetto come quello dei Friedkin alla Roma"

Claudia Belli

Venerdì è il giorno chiave, quello in cui Mourinho capirà se Pellegrini potrà esserci o meno contro il Genoa nella partita di domenica sera, scrive La Gazzetta dello Sport. Anche ieri, infatti, il capitano giallorosso ha svolto lavoro individuale (così come Smalling, Spinazzola, Viña, Calafiori e Kumbulla, parziale lavoro in gruppo invece per Zaniolo) e sarà così fino a venerdì, quando invece proverà a vedere come sta il ginocchio sinistro. Ad oggi è ancora un po’ gonfio e gli dà fastidio. Per quanto riguarda Spinazzola, nonostante i progressi siano tanti e stia migliorando giorno dopo giorno, sembra che soltanto dopo Natale il terzino della Roma potrà rientrare in gruppo definitivamente, per riportare a Mourinho quella corsa e quel dinamismo che al portoghese piacciono (e mancano) tanto. Questa sera Tiago Pinto ha parlato a Sky Sport dello Special One: "Non posso dire che siamo soddisfatti perché sappiamo di dover fare meglio, sappiamo che nell’ultimo mese i risultati sono stati cattivi, ma sono fiducioso che il lavoro che stiamo facendo con la leadership di Mourinho ci porterà buoni risultati nel futuro. Non è certo il momento di mettere in discussione il progetto e la strategia e ancora meno la leadership di Josè Mourinho”.

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Veretout: "Mourinho è un vincente"

Nella scorsa stagione è stato il più efficace giocatore della Roma, adesso invece stenta. Come scrive La Gazzetta dello Sport, se Mourinho deciderà di confermare il modulo con due punte, Mkhitaryan potrebbe ritrovarsi ancora fuori come successo a Venezia. Intanto il numero 77 ha parlato del suo futuro: "Prima o poi tornerò al Dortmund, se non da giocatore, da spettatore. Sono stati gli anni più belli della mia vita professionale. Il Muro Giallo è pazzesco. Ancora oggi i miei compagni in Nazionale e alla Roma mi chiedono com’è giocare davanti a oltre 80.000 persone. Non è vero che sono andato al Manchester per i soldi. Sono cavolate. Non ho mai giocato a calcio per i soldi".  Jordan Veretout finalmente ha potuto vivere il sogno della nazionale. Convocato per la prima volta con la Francia a 28 anni, il centrocampista della Roma ha analizzato a Le Parisien la situazione dei giallorossi: "José Mourinho è sempre l'uomo del lavoro. È un vincente, un allenatore adatto a un grande progetto come quello dei Friedkin alla Roma. È rigoroso, ha un'esperienza incredibile. Ha vinto molto e fa desiderare a tutti di impegnarsi al 200%. Troverà il modo per invertire questa dinamica. A Roma c'è tanta passione: se vinci sei al top; se perdi, è una tragedia. I tifosi sono la nostra forza. Sta a noi restituire loro questo supporto”.

Sabatini: "Con Spinazzola la Roma tornerà competitiva, Zaniolo il miglior giovane italiano"

Tra gli ospiti di spicco della seconda giornata del ‘Social Football Summit 2021’ allo ‘Stadio Olimpico’ c’è stato anche Walter Sabatini. L’ex direttore sportivo della Roma ha parlato a margine dell'evento a Calciomercato.it dei giallorossi: “La Roma è una squadra un po’ risicata nei numeri, ma è una buona squadra. Dà sempre l’impressione di poter vincere le partite, c’è qualche distrazione di troppo ma ci sono anche giocatori forti. Abraham è fortissimo, Shomurodov anche, Mancini e Ibanez sono giocatori forti che hanno bisogno ancora di un po’ di esperienza. Appena recupereranno anche Spinazzola saranno assolutamente competitivi. Zaniolo è il miglior giovane italiano, deve recuperare da un infortunio gravissimo e ha bisogno dei suoi tempi. Facendo anche un’analisi individuale dei calciatori la Roma è destinata a fare bene in futuro”.