Pedullà: “Questa è la Roma di Sabatini”

di Redazione, @forzaroma

“Capitolo Djordjevic: è vero, ci sarebbero diversi club italiani in lizza, ma la Lazio si è mossa prima degli altri e la Fiorentina si è accodata. Il serbo in scadenza con il Nantes è stato proposto a un grande club (la Roma), tuttavia sembra una corsa a due. Partendo da un particolare: la Lazio corre oggi il serio rischio di rivisitare l’intero reparto offensivo, sia Klose che Floccari sono in scadenza. Questa Roma ha il marchio di Walter Sabatini: ora ci sono le prove.

 

 

Quali? Eccone alcune, importantissime. 1) Garcia è una sua scelta, totale. Esattamente come Luis Enrique e Zeman erano farina del sacco, all’ottanta per cento, di Franco Baldini; 2) Stupire nella stagione che ha permesso alle casse sociali di rifiatare è un risultato fantastico. Porti a casa i soldi e vinci otto partite su otto, roba da chiedere l’aumento e un doppio bonus sul contratto; 3) Decidere di sacrificare Lamela e non Pjanic è stata un’altra mossa geniale: hai preso il malloppo per Erik e magari la prossima estate qualcuno ti offrirà 45 cocuzze per Miralem, sarebbe un’altra succosa e gustosa maxiplusvalenza in arrivo.

 

 
Ora, tutti quelli che hanno sfilato a Roma con cartelli contro Sabatini sono già saliti sul carro. Pentiti. Ma questo lo sapevamo. Io ho sempre pensato che Walter centosigarette fosse un fenomenale talent scout, troppo pigro e disordinato per poter fare il direttore. Ma se questi sono i fatti, inutile fare un misto fritto di parole al vento. Nel primo anno americano la Roma non aveva centrato le coppe malgrado una settantina di milioni spesi. Stavolta, comunque vada, sarà un successo, semplicemente perché nessuno immagina che possa andare talmente male da non varcare qualche portone dorato, che sia scudetto o conquista della zona Champions. E sia chiara una cosa: tutti i seguaci di Zeman, proprio tutti, devono riconoscere che la scorsa stagione il Maestro venerato aveva bucato qualsiasi scelta. Se vogliamo dire che ora Totti sta una bellezza dal punto di vista fisico per rendere merito al boemo, possiamo farlo. Anzi, possono farlo quelli che vivono di perenne nostalgia.

 

 

Ma vedere una squadra che sia così squadra, senza scompartimenti vari, è la migliore notizia possibile per chi nel cuore il giallorosso ha. Gli scompartimenti avevano le fodere di cartapesta in difesa e di velluto negli ultimi trenta metri. Gli scompartimenti di Garcia sono dello stesso materiale, lussuoso e resistente e le distinzioni lasciamole a casa. Senza dimenticare che, nell’era di Zdenek, il signor Pjanic faceva spesso panchina – follia pura – e De Rossi viveva problemi esistenziali con la storia dell’Intermedio. Con tutto il rispetto, credo che a Zeman dopo ogni partita della Roma venga un quadruplo male di capoccia – come dicono nella Capitale – e le orecchie fischino senza soluzione di continuità. Oggi è un’altra vita”. Questo uno stralcio del suo editoriale per tuttomercatoweb.com del giornalista Alfredo Pedullà.

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