Niente lesioni per Keita ma resta in dubbio per il Napoli. Uçan: “Mi ispiro a Pjanic”

Due giorni di riposo ed oggi di nuovo al lavoro, anche se senza nazionali. Keita e Totti: gli esami sostenuti oggi da entrambi hanno escluso lesioni al ginocchio per il maliano, ed evidenziato un’elongazione muscolare su un’area fibrotica del flessore della coscia sinistra per il capitano

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

Dopo due giorni di riposo e senza i nazionali, la Roma oggi è tornata ad allenarsi a Trigoria. C’è da iniziare a preparare la sfida contro il Napoli, in programma sabato 4 aprile. Il lunch match contro i partenopei è distante ma questa pausa di quindici giorni sarà utile per riuscire a riportare al 100 per cento Francesco Totti. A Trigoria anche ieri, nonostante il giorno libero concesso, il capitano deve smaltire l‘infortunio alla coscia sinistra. Oggi si è sottoposto ad esami ecografici, a Villa Stuart, che hanno evidenziato una pregressa elongazione muscolare su un’area fibrotica del flessore della coscia sinistra. Il numero 10 ha già iniziato il programma di recupero e in giornata ha svolto un lavoro differenziato. Come Totti, differenziato anche per Maicon (salvo sorprese, difficile recuperi in tempo per il Napoli) e Holebas. Il terzino greco ha lasciato anzitempo il ritiro della sua Grecia a causa di un dolore al costato.

Anche Seydou Keita si è sottoposto ad esami strumentali per conoscere l’entità dell’infortunio al ginocchio sinistro: la visita effettuata dal Prof. Cerulli ha, fortunatamente, escluso lesioni e confermato il trauma distorsivo al ginocchio sinistro. Come ha riferito la società giallorossa attraverso il report ufficiale pubblicato sul sito ufficiale, il centrocampista maliano osserverà una settimana di riabilitazione per poi procedere con il ricondizionamento atletico. Resta dunque in forte dubbio un suo impiego nella sfida interna contro il Napoli. A centrocampo comunque Garcia potrà nuovamente contare su Miralem Pjanic, che tornerà dopo aver scontato il turno di squalifica, e certamente sull’entusiasmo di Salih Ucan.

 

LA RISCOSSA DEL GIOVANE TURCO – E’impegnato con la Nazionale Under21 turca in questi giorni, ma dal ritiro ha parlato della sua esperienza in giallorosso. L’esordio dal primo minuto in campionato con la maglia della Roma è finalmente arrivato a Cesena e l’ex Fenerbahce ha ripagato le aspettative sul suo conto. Difficile giudicarlo per i soli tre minuti collezionati fino ad allora, sembrava essere scomparso dalle gerarchie di Garcia che invece l’ha schierato nel momento più difficile della sua Roma. “L’inizio di stagione è stato molto buono, abbiamo iniziato incredibilmente per le prime 15 partite. Poi però ci sono stati molti infortuni e alcuni giocatori sono partiti per la Coppa d’Africa. La squadra ha cominciato a far fatica”, ha dichiarato Ucan ai microfoni di NTVSpor. “C’è stata una fase in cui abbiamo pareggiato tante volte. L’attaccamento alla squadra è simile a quanto accade in Turchia. Ognuno di noi è rimasto scioccato quando la Fiorentina vinceva allo stadio Olimpico per 3 a 0 dopo solo venti minuti. I tifosi erano arrabbiati per come stava andando il campionato nell’ultimo periodo”.
“Grazie a Dio ho avuto la possibilità di giocare a Cesena, dove la squadra ha fatto una buona prestazione – così Ucan ha ricordato l’esordio – Mi aspettavo una chance viste le mie prestazioni in allenamento. Ero molto stanco dopo il primo tempo, il ritmo della partita è stato molto alto. All’inizio sapevo che avrei avuto poche possibilità, ma ero arrabbiato, però basta guardare i giocatori che ci sono in squadra, come Keita, De Rossi, Nainggolan e altri. Il giocatore più vicino a me come caratteristiche è Pjanic, mi ispiro a lui, che ha uno stile offensivo, Keita e De Rossi sono più difensivi. Totti? Non parla molto, me lo immaginavo diversamente quando stavo al Fenerbahce. Da fuori appare che il peso della squadra sia tutto su di lui, ma Daniele De Rossi ha grande leadership nello spogliatoio, parla sempre di più con i giovani. Sto migliorando lentamente il mio italiano, i miei migliori amici all’interno del gruppo sono Ljajic, Florenzi e Skorupski. A centrocampo ci piace girare bene la palla in funzione dei movimenti che fanno i nostri giocatori veloci. Io sono uno dei migliori nei passaggi. Lo stile di gioco offensivo della Roma è congeniale alle mie caratteristiche”.

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