Nainggolan escluso, tifosi divisi: “Finalmente il pugno di ferro”. “Roma autolesionista”

I giallorossi divisi sulla scelta del club e del tecnico di escludere il centrocampista dalla sfida contro l’Atalanta: “Scelta giusta per crescere”. Chi invece non condivide: “Voglio vedere chi corre al posto suo”

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

La settimana di polemiche per il video di Nainggolan durante la notte di Capodanno si è conclusa con l’esclusione del belga dalla lista dei convocati per la gara contro l’Atalanta. A confermarlo lo stesso Di Francesco che in conferenza stampa ha commentato le gesta del belga “inaccettabili e mai più accettate”. I tifosi sui social sono divisi sulla decisione presa dal club e dall’allenatore.

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GIUSTO – Una parte del tifo è d’accordo sull’esclusione di Nainggolan: “Io adoro Nainggolan, però se vogliamo crescere di mentalità questo è quello che si deve fare”, un messaggio su Twitter. La decisione più giusta per crescere come squadra e come società, ed avvicinare il club giallorosso anche allo stile della Juventus: “Era ora di capire che senza lo stile Juve non si va da nessuna parte”.

Nainggolan escluso dai convocati, una sanzione accettata anche dallo stesso giocatore e condivisa anche da chi non ha accettato le bestemmie sentite nel video: “Il Rispetto è la prima regola della vita! Decisione Giusta ed Esemplare!”, scrive Teresa su Facebook. Una scelta per dare esempio, ma anche per tutelare l’immagine del club: “La Roma viene prima di tutto e tutti”. Oltre alla punizione, c’è anche chi vede questa scelta in maniera più ‘tattica‘: “L’hanno escluso anche perché è diffidato e dopo la sosta la Roma gioca contro l’Inter”.

SBAGLIATO – Il tifo è spaccato, e naturalmente c’è anche chi ha accolto negativamente la notizia dell’esclusione del Ninja. “Voglio vedere chi corre domani al posto di Nainggolan”, commenta un tifoso sui social. Perché la grande preoccupazione dei supporter giallorossi, a prescindere da sbagliata o giusta che sia la decisione, è come riuscire a battere l’Atalanta senza l’aiuto del belga. “Gli dovevano fare una multa, ma avrebbe dovuto giocare: così ne risente la squadra”, oppure “Non si può rinunciare a Nainggolan, visti quanti giocatori scarsi abbiamo in squadra: la sua esclusione equivale a dare 3 punti all’Atalanta senza nessuna fatica”.

E ancora: “Non convocare Radja è una sanzione per squadra e tifosi, non per lui. Decisione penosa”. C’è chi poi ricorda episodi simili con annesse sconfitte: “Me ricorda tanto la mossa de Luis Enrique quando non convocò De rossi per due minuti di ritardo sempre con l’Atalanta … Perdemmo 2 a zero me pare… Evidentemente alla società americana piace darsi le martellate sui zibbedei..Pure con la rincorsa”.

 

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  1. cpg35600 - 3 anni fa

    Le regole sono da applicare. Ritengo inopportuno il fatto di non convocare il calciatore (faremmo un piacere agli avversari), ma gli avrei dato una multa superiore a tutte le altre e che rientri nei parametri fissati dalla Federazione. Solo attraverso le multe si potranno ottenere cambiamenti comportamentali da parte di qualsiasi atleta che gioca unicamente per il fatto della notorietà, del valore e di quanto possa GUADAGNARE di più attraverso la sua professione. “Pecunia non olet”

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