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Mourinho: “Provato vergogna per Di Bello. Noi privati del diritto di vincere”

Getty Images

Le parole dello Special One: "Grande merito alla mia squadra. Spalletti ha fatto un grande lavoro. Prossimo anno torniamo qui, speriamo senza Di Bello e Di Paolo"

Redazione

Mourinho ha detto la sua sul pareggio ottenuto al 91' dalla Roma contro il Napoli. Queste le sue parole:

MOURINHO A DAZN

Che sensazioni ci sono dopo questa partita? Ci aspettavamo di vederla soddisfatta, anche dopo l'esultanza al gol di El Sharaawy, ma la sua faccia dice altro. "L'esultanza dice che sembrava difficile uscire di qua con un risultato. Non perché la mia squadra ha giocato male, anzi, ma ho sempre avuto il feeling che non avremmo vinto. Ho festeggiato il pareggio, per quello che ho sentito e visto nello spogliatoio. La mia squadra è fantastica, dopo la partita di giovedì e di oggi, il campo sembrava l'Everest. Grande condizione fisica e mentale della Roma. Volevamo di più".

Mkhitaryan è stato l'artefice del cambio di marcia tra primo e secondo tempo. "È questa la ragione per cui lui gioca sempre, abbiamo la fortuna che lui non è mai squalificato, infortunato, e quindi abbiamo pensato di farlo entrare nel secondo tempo. Il Leicester ha cambiato nove giocatori dalla partita contro il Psv in Premier, abbiamo tante partite e quindi ci servono i cambi. Ma grande squadra, quindi assolutamente fantastico. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Non voglio dire troppo: ci sono squadre che giocano per vincere lo scudetto, noi no, ma abbiamo il diritto di giocare per vincere le partite. Ho anche letto sui giornali chi diceva che il campionato si deciderà se un arbitro sbaglierà contro le tre che giocano per lo scudetto. Un campionato si decide anche se un arbitro sbaglia a favore delle squadre che lottano per vincere lo scudetto. E oggi sembrava che per noi fosse impossibile vincere questa partita. Non voglio parlare troppo, ma il signor Di Paolo, per non dire il signor Di Bello, in alcuni momenti ho sentito vergogna di essere lì".

A cosa si riferisce? "Il rosso a Zanoli, in tutti i campi del mondo l'intervento nel primo tempo è giallo e nel secondo tempo sarebbe stato doppio giallo. Il rigore non fischiato a Zaniolo, è rigore. Sì, il portiere prima para ma la palla è libera per Zaniolo e c'è contatto col portiere. Niente. E c'è di più, molto di più. Per me basta, un po' di rispetto. Oggi abbiamo giocato qui senza i nostri tifosi che però sono a casa. E noi lavoriamo tanto ogni settimana. Purtroppo non siamo stati bravi abbastanza nel formare questa squadra e non possiamo lottare per vincere lo scudetto. Però vogliamo lottare per vincere le partite e voglio avere il diritto sabato di giocare per vincere la partita".

Questo diritto le è stato tolto? "Sì".

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

"Abbiamo giocato con una squadra di grande qualità, che infatti sta combattendo per il titolo. Abbiamo giocato contro un potere di decisione duro, però questo mi fa capire la maturità della mia squadra che cresce. Siamo più squadra di sette mesi fa. Giocare nello stadio Maradona, contro un potere di decisione a noi ostile, non è facile. La squadra è rimasta concentrata. Questo è stato fantastico. Penso che tutte le squadre devono avere il diritto di vincere la partita, non importa contro chi gioca o gli obiettivi. Non interessano gli obiettivi per cui lotta".

Su Zaniolo. "Come sempre con Di Bello, Zaniolo ha preso il giallo e non potrà giocare contro l'Inter. Mi pare che siano dieci partite che la Roma non vince con il Signor Di Bello. Zaniolo ha giocato una gran gara contro Koulibaly che è un giocatore tremendo. Per me ha fatto una grande gara, poi nel finale era stanco. Con Di Bello arriva sempre un momento di frustrazione, perché arriva sempre il giallo. Volevo finire la gara in 11 e per questo ho fatto il cambio. Il problema è che con l'Inter non può giocare".

Sulla scelta di far riposare Mkhitaryan. "Il primo motivo è che le gioca praticamente tutte. Corre dodici chilometri a partita, ho pensato di risparmiargli sei chilometri mettendolo nel secondo tempo".

Sull'arbitraggio. "Ho pensato che se avessimo trovato un gol potevamo farcela. Ogni volta che il pallone era in area del Napoli, prima della possibilità di fare gol per noi era fallo. Sul gol il signor Di Paolo al Var non ha trovato niente. Zanoli doveva prendere due gialli, non voglio nemmeno parlare del rigore non dato a Zaniolo. Finiamola qui, grande merito alla mia squadra. Spalletti ha fatto un grande lavoro, quest'anno con infortuni e tutto il resto ha gestito la squadra in modo da lottare fino alla fine per il titolo. Prossimo anno torniamo qui, speriamo senza Di Bello e senza Di Paolo".

MOURINHO A ROMA TV+

“Abbiamo giocato per vincere, è stata dura. Siamo stati i migliori in campo senza alcun dubbio. Non sembra che abbiamo giocato 12 partite di Conference League. Gara fantastica. Episodi sempre contro di noi qualcuno allucinante. Voglio rispetto per la mia squadra e per i tifosi romanisti. Non giochiamo per vincere lo scudetto. Abbiamo lavorato tanto per migliorare la squadra e l’abbiamo migliorata. Siamo riusciti ad arrivare a questo livello di gioco come abbiamo fatto vedere oggi, o con la Lazio o con l’Atalanta o negli ultimi 3 mesi. Però non possiamo giocare per vincere lo scudetto. Il calcio deve essere uno sport puro. Indipendentemente dagli obiettivi le due squadre devono avere le stesse possibilità di vincere e oggi purtroppo non è stato così. Un abbraccio ai miei giocatori che stanno facendo un percorso straordinario. Meritavamo di più ma va bene così”.

La squadra è forte mentalmente? “Sì, c’è empatia di gruppo. I ragazzi sono amici, tutti vogliono giocare ma rispettano le mie scelte. Per un minuto, dieci o novanta il loro contributo può essere importante. Mi dispiace per i nostri tifosi che oggi non erano a Napoli. Capisco i motivi però mi dispiace, oggi per loro sarebbe stato un bel giorno in questa bellissima città in un campo con nome mitico. I nostri tifosi sono orgogliosi della squadra come me”.

MOURINHO SU INSTAGRAM

"Mi è piaciuto molto giocare allo stadio Maradona, sono così orgoglioso dei miei giocatori... che famiglia!! Peccato per non aver potuto avere accanto a noi i tifosi della Roma. Ora il treno ed il momento della pizza"