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Mourinho: “Giovedì non dobbiamo pensare al derby. In attacco poche alternative”

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Le parole del mister: "La Real quando ha avuto palla ha creato problemi. Il nostro merito è stata la nostra empatia"

Redazione

José Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky dopo la gara con la Real Sociedad. Queste le sue parole:

MOURINHO A SKY

Era importante dare continuità? “La Real quando ha avuto palla ha creato problemi. Il nostro merito è stata la nostra empatia. Giocare contro un rombo è molto difficile. Abbiamo avuto esperienze contro l’Empoli e col Salisburgo. Non era una cosa nuova ma è difficile. Bisogna avere una grande mentalità quando non hai la palla. Abbiamo controllato la partita senza avere il pallone, abbiamo segnato il secondo che può essere importante. E’ arrivato nel momento dove poi dopo bastava controllare la gara”.

L’Olimpico sta diventando un fortino. “Hanno vinto loro come squadra. Si può parlare del portiere che para e che i difensori hanno fatto un gran lavoro, ma non conosco una squadra che difende bene senza farlo come squadra. Se non lo fai sei in difficoltà. Quando guardo la mia squadra, dal primo all’ultimo dico che lavorano tutti. Come lavora Paulo dal punto di vista difensivo, che è la sua fragilità, dice tutto. Tutti gli altri vogliono fare bene sanno i nostri limiti. Abbiamo dei limiti ma li trasformiamo in forza. Bravi i ragazzi, il 2-0 è buono solo se non ne prendiamo 3. Non dico mai dopo l’andata che abbiamo fatto un ottimo risultato“.

Bellissima l’azione del primo gol. “Ieri ho studiato. I due quinti stanno bene. El Shaarawy ha gamba, è arrivato e ha fatto gol. Non mi piace giocare contro rombo dal punto di vista difensivo ma piace dal punto di vista offensivo. Abbiamo preparato bene la gara per creare difficoltà a loro. E’ uscito bene e sono contento con tutto quello che i ragazzi hanno fatto. Il risultato è buono solo se non perdiamo 3-0 o 2-0. E’ una settimana pericolosa perché si accumula la stanchezza. Giocare contro la Lazio o contro il Milan è lo stesso. Questa città è pericolosa in questo senso. Sarà difficile a San Sebastian ma non dobbiamo pensare alla Lazio”.

Sulla scelta di mettere El Shaarawy. “E’ stata una strategia ma non è stato facile scegliere. Non abbiamo attaccanti in panchina. Non c’è neanche Solbakken. Nella seconda parte mi sono ricordato della gara di ieri dove il Bayern aveva Gnabry, Mané e Sané in panchina. Io ne vorrei anche uno di loro. Magari lo metto al posto di Dybala e vincevamo con più gol. El Shaarawy gioca anche dietro ed è dura per lui. I ragazzi sono fantastici. Il Sassuolo gioca bene e Dionisi è a casa tranquillo a bere l'acqua frizzante e a vedere la partita con i ragazzi”.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Alguacil ha detto che la Roma sfrutta gli errori. All’Olimpico però è andata sempre così, non può essere un caso. "Non lo è ma abbiamo perso partite come nel derby o con l’Atalanta. Abbiamo pareggiato anche con il Torino. Non siamo una squadra che segna tanto. Non abbiamo tante opzioni offensive. Abbiamo 5 terzini e ne giocano due e possiamo cambiare. Spinazzola ha fatto tre partite straordinarie, oggi ha giocato El Shaarawy e ha fatto gol. In attacco non siamo tanti. Oggi fa la differenza vincere 1-0 o 2-0. I gol fanno la differenza per il ritorno. Poi abbiamo messo Belotti e non avevo più nessun attaccante in panchina perché Solbakken si è infortunato ma non puo giocare in Uefa. La nostra forza è l’organizzazione della squadra dove 11 giocatori lavorano tanto. Non c’è spazio per lavorare con 9 o 10, lavorano tutti. Siamo organizzati, analizziamo l’avversario e cerchiamo di capire la loro forza. Ho imparato questo con l’esperienza: dopo le sconfitte sono Tranquillo, dopo le vittorie anche. La prossima settimana sarà pericolosa. A San Sebastian è pericolosa. Per me giocare con la Lazio è uguale a giocare con Milan o Juve ma per questa città non lo è. Dobbiamo capirlo. Non voglio andare a San Sebastian e pensare che c’è il derby due giorni dopo perché così facendo perdiamo. Hanno qualità e creatività. Dobbiamo andare lì con tutto. Il 2-0 è nel primo tempo, manca il secondo".

I recuperi di Dybala mi hanno ricordato quelli di Eto'o e Pandev. Sta portando questa mentalità? “Non so se la sto portando io o se lui capisce di cosa abbiamo bisogno per avere i risultati. Siamo una squadra dove tutti devono lavorare. Non conosco una squadra che non gioca come squadra che ha grande successo. Ho capito subito che Paulo era umile e un ragazzo di squadra. Non cerca la gloria personale ma vuole vincere e aiutare la squadra. Ci sono ruoli che lo proteggono e che gli danno la possibilità di avere freschezza con la palla. La Real Sociedad è difficile da affrontare, per il posizionamento del rombo a centrocampo. Abbiamo bisogno che gli attaccanti si abbassino per chiudere gli spazi e Paulo ha fatto un lavoro straordinario. Se lo cambio per stanchezza e per proteggerlo e non ho un altro attaccante, abbiamo limitazioni. Non sono invidioso e nel calcio ancora meno ma ieri ho visto il Bayern far entrare Gnabry, Mane e Sane un po’ lo sono stato.

Matic è stato il migliore in campo ed è stato anche un leader. Che leader è diventato? “C’è solo un leader. Non c’è nemmeno il secondo. I giocatori sono tutti uguali ma mettono in campo esperienze di vita e di carriera oltre ad un modo diverso di pensar. Questo è fantastico e ne abbiamo bisogno. Qui non abbiamo questo tipo di problema. Siamo una squadra democratica ma con un solo leader ma è molto importante che in campo esiste questo tipo di empatia. Se la squadra non comunicasse e non cambiasse emozioni e punti di vista, a fine partita due andrebbero sotto la Curva, due a bere e sette nello spogliatoio. Invece la nostra squadra è sempre unita sia nelle vittorie che nelle sconfitte". 

Sarri in settimana ha detto che la sospensione della sua squalifica, era per la sua carriera. Quanto è importante avere un leader come lei nel derby la prossima settimana? “Non ne voglio parlare perché c’è il processo che ha sospesa la mia squalifica. La frase di Sarri dipende dal risultato del processo. Se non finisce non sono nelle condizioni di dire niente. Complimenti al Milan, prima quadra italiano ai quarti di finale. Ne vogliamo di più".

MOURINHO A ROMA TV

“È merito dei ragazzi. Grande organizzazione e mentalità, grande rispetto per l’avversario e una competizione di knock-out, in cui tutti i dettagli fanno la differenza. All’intervallo ho detto: ‘Siamo 1-0. Tra 2-0 e 1-1 c’è una differenza enorme’. Penso che abbiano capito. Hanno fatto un secondo tempo di sacrificio e organizzazione. Ripeto quello che ho detto ieri della  Sociedad: si è vista chiaramente oggi la qualità di gioco che hanno e anche lo sforzo che abbiamo fatto noi per, non voglio dire vincere la partita, ma cercare di essere avanti 2-0 alla fine del primo tempo”.

Da domani si pensa soltanto al campionato. “Esatto. Abbiamo solo due giorni, sarà difficile recuperare gente, ma dobbiamo anche fidarci degli altri ragazzi del gruppo che sicuramente hanno voglia di fare bene. Oggi si è visto Karsdorp, che non era titolare da qualche tempo e ha risposto nel modo in cui ha risposto. Abbiamo bisogno di tutti, anche di questo stadio assolutamente incredibile. È assolutamente incredibile il modo in cui stanno dietro alla squadra. È bello da vedere e da sentire, ed è sicuramente una carica importante per i ragazzi”.