Minaccia ceca per Pallotta: Daniel Kretinsky valuta l’acquisto della Roma

Minaccia ceca per Pallotta: Daniel Kretinsky valuta l’acquisto della Roma

Il connazionale di Schick ha un patrimonio di 2.6 miliardi e dopo il no incassato dal Milan starebbe pensando ai giallorossi

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Daniel Kretinsky cerca un pass per entrare nel calcio che conta. Ci ha provato con il Milan, ricevendo un no ad un’offerta da 600 milioni di euro. Adesso, come riporta il Corriere della Sera, sta valutando il dossier AS Roma. Il magnate ceco è già co-proprietario dello Sparta Praga dal 2004, ma cerca un club più prestigioso per investire il suo patrimonio da 2.6 miliardi di euro.

PASSIONE E BUSINESS – Kretinsky, 43 anni, è il milionario numero 924 nella classifica di Forbes. Ceco come Patrik Schick, possiede il gruppo energetico EPH, con attività in tutta Europa, da Regno Unito, alla Germania fino all’Ungheria. La sua azienda (di cui è proprietario per il 94%) impiega 25 mila lavoratori e ha entrate per 6 miliardi di euro, con un utile netto di 800 milioni. In Italia ha acquistato le centrali termo elettriche situate in Sardegna e di proprietà della tedesca E.On, in Inghilterra l’ impianto a carbone di Eggborough e ha una partecipazione nel gasdotto che porta al confine austriaco il gas russo. In Repubblica Ceca possiede anche la Czech News Center. Nel 2017 ha provato a comprare la Skoda senza riuscirci. E’ anche co-proprietario di un resort di lusso nelle Maldive. E’ di Brno ma vive a Praga, ha 1 figlio ed è un grande appassionato di calcio. Laureato in legge alla Masaryk University, è pronto a trattare con Pallotta l’acquisto della Roma dopo il buco nell’acqua con Singer, nel tentativo di rilevare il Milan. Il suo modello è Roman Abramovich, un nome che nella capitale farebbe sognare non poco.

PRODIGIO – Ha raggiunto i 2 miliardi di patrimonio nel marzo 2017 ma il suo impero è ancora in crescita (nel 2015 non raggiungeva i 500 milioni). Dopo la laurea in legge, a soli 24 anni, ha iniziato a lavorare in banca, alla J&T, la stessa che poi ha contribuito all’espansione della sua compagnia, l’EPH (Energetický a prumyslový holding).

ROMA – Per il momento a Trigoria la cessione della società non è un argomento che interessa, anche a causa del limbo di incertezza nel quale è finito il progetto stadio. Una volta che si avrà un quadro più definito James Pallotta potrebbe anche iniziare a ragionare sulla sua plusvalenza più importante.

 

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