Luis SI, Luis NO e Pagelle. F.Insinna:”La Roma è una squadra viziata, levate gli alibi a questi giocatori!”

di Redazione, @forzaroma

(redazione ForzaRoma.info) Luis Enrique sì, Luis Enrique no. Molti tifosi giallorossi hanno ormai puntato il dito contro l’allenatore asturiano ma per alcuni anche i giocatori hanno le loro pesanti responsabilità.

E’ il caso di Flavio Insinna, che ai microfoni della nostra redazione, se la prende con la poca professionalità dei giocatori giallorossi. “Dopo undici secondi in Juve-Roma stai due gol sotto è colpa dell’allenatore?”, è l’incipit del famoso attore romano, è una squadra da anni viziata, che giocava un campionato sì e uno no, adesso addirittura ne gioca due no, mezzo forse, quando stavamo per vincere lo scudetto hanno pensato bene di litigare tra di loro a Roma-Sampdoria. Mandiamoli via tutti gli allenatori, ma poi prendiamo una squadra che gioca tutte le volte, quei derby si possono perdere in quella maniera? A Cagliari stai vincendo e perdi 18-2, Siena pareggi in casa e perdi fuori, ci hanno illuso con Roma-Inter e Bologna-Roma e poi? Nella vita ci vuole dignità, nella vita c’è da non prendere in giro la gente. Che vengano giocatori con un modus vivendi e operandi diverso. Qui la certezza è sempre che va via l’allenatore, i giocatori mai”.

Flavio Insinna, abbonato in Distinti da quando ha sei anni, ritiene che “il campionato della Roma sia insufficiente”, per cui non è neanche il caso di stilare le pagelle stagionali: “In un certo momento del campionato non ho più voluto vedere, per me può rimanere Totti il resto possono andare via tutti quanti. E’ bocciata tutta la Roma, non puoi perdere 3-0, 4-0 in campionato, ma stiamo scherzando, il derby di ritorno tu lo devi vincere anche in sei, in cinque, lo devi pareggiare almeno. Levategli gli alibi a questi giocatori!

Per il futuro, l’attore sogna una rosa formata da “diciotto argentini, deve arrivare gente che si allena, che entra in campo e che si ammazza, che non è della Roma non me ne frega nulla, apparte Totti, per me possono venire da Saturno, da Marte, devono venire che gli va di allenarsi e di giocare, Cambiasso Burdisso, Zanetti, Batistuta, gente con una loro dignità, con un loro profilo umano”. Il problema, conclude Insinna, non è tanto l’allenatore, quanto una cronica tendenza a mancare ogni volta l’appuntamento decisivo: “Qui potrebbe venire anche Guardiola ma se non ti alleni non ci va lui in campo. Noi saremmo andati a giocare a Cagliari l’altra sera (riferendosi a Cagliari-Juventus 0-2 ndr) e l’avremmo toppata, ogni volta la Roma ha fallito l’appuntamento con la Storia, non abbiamo mai invertito una stagione, sei riuscito a toppare lo scudetto contro la Sampdoria che non perdi neanche bendato, avevano solo Pazzini e Cassano e l’anno dopo sono andati in B! Conte se venisse ad allenare a Roma farebbe la figura del cojone, lo farebbero impazzire! Andrebbe via esonerato, perché se non corrono per te puoi essere chi ti pare ma non vai”.


Luca Parmigiani

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