Luis Enrique (FOTO): “Non cambio il mio pensiero, fare cioè la partita, imporre il nostro gioco”

di Redazione, @forzaroma

Ecco le parole di Luis Enrique in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Atalanta.

Domani c’è l’Atalanta, una squadra difficile
Speriamo di arrivare bene, di fare una bella partita contro la migliore squadra in quanto a risultati. Se non avesse la penalizzazione sarebbero al top della classifica. Sono forti, possono giocare in diverse maniere, contropiede, passaggio lungo e sono preoccupato dello stato fisico. Arriviamo bene, dopo una vittoria e una settimana di allenamento interessante. Cerchiamo una simbiosi con i tifosi, sappiamo che con il tifo dell’Olimpico possiamo essere forti ma ancora non è successo.”

Bojan che problemi ha avuto, non ha fatto vedere ciò che conoscevamo
“Nessun problema, sono contento di averlo in rosa, così come gli altri. Io devo vedere ogni giorno la fame e la voglia di migliorare, tutti e cinque-sei giocatori che possono giocare davanti hanno questa mentalità, con Bojan nessun problema

Stekelenburg è pronto per giocare?
Lui può giocare, è a disposizione, si è allenato tutta la settimana ed è convocato, domani vedremo

Oggi Allegri in un’intervista ha detto che in Italia vince chi incassa meno gol
L’anno scorso è successo così, normalmente la squadra che vince è quella che si difende bene ma ciò deve essere aiutato dalla possibilità di fare gol. Quando c’è equilibrio si vince, senza nessun dubbio è la chiave delle squadre che sono vincenti

Pizarro cosa dà al centrocampo
Mi da amore, simpatia, mi da tutto (ride). E’ un grande calciatore, ben dotato tecnicamente, non ha paura perchè ha esperienza. Ha il lancio lungo, quello corto, ha dribbling e punta l’avversario. Sono contento di lui ma voglio di più da tutti i calciatori.

Quanto è stata metabolizzata la sua filosofia?
Non lo so, c’è ancora tanta strada da fare e mancano tante cose. Vedo la voglia di migliorare e una predisposizione ad un lavoro diverso. Sono ottimista, non so se siamo a metà percorso però.

Le sue scelte le fa nel corso della settimana, mettendo in discussione tutti?
Non solo durante la settimana, ma anche durante il rendimento in partita. Non si vince solo in undici, c’è bisogno di tutto il gruppo, posso decidere una cosa il lunedì e cambiarla il giorno dopo. Quando vedo questa fame di giocare reputo che sia una cosa buona, ho bisogno di tutti e cerco di farglielo vedere ai calciatori, non è una frase fatta. I calciatori hanno l’opportunità in ogni allenamento di farmi vedere che sono pronti

Pjanic potrebbe mutare la sua posizione in campo
Pensiamo che un calciatore di 21 anni è arrivato poco tempo fa, non parla l’italiano, solo un pò di inglese e di francese e ci vuole tempo perchè ritrovi il suo stile. Non sono macchine, sono persone che devono essere prima di tutto tranquilli con la testa. Se rende meno da intermedio? No, a me è piaciuto ma mi aspetto di più, da tutti.

Juan è migliorato o manca ancora qualcosa
E’ migliorato e sono contento soprattutto per lui, è la cosa migliore quando un calciatore può allenarsi nel gruppo. Manca ancora un pò perchè arrivi al suo stato migliore

Sta provando a modificare la squadra a livello tattico?
E’ il mio lavoro, cercare di trovare il posto ottimo a tutti i miei calciatori, si può arrivare al traguardo anche facendo una curva…Quello che non cambio è il mio pensiero, fare cioè la partita, imporre il nostro gioco.

Come sta Gago? Heinze-Burdisso possono essere considerati i centrali titolari?
Gago ha un colpo al polpaccio, domani non ci sarà. Non si è allenato tutta la settimana. Burdisso, Kjaer, Heinze o gli altri possono essere titolari, domani vedremo.

Uno dei problemi principali di domani sarà il ritmo dell’Atalanta. Come pensa di controbattere?
Di sicuro non addormentandolo. Più veloce possiamo essere meglio è, più diretti siamo nella circolazione meglio è. I tifosi devono essere fiduciosi al cento per cento, non tanto per me quanto per i calciatori, se sentissero più appoggio da parte dei tifosi sarebbe meglio. Adesso l’Atalanta è difficile da affrontare, con Schelotto sulal destra, Denis che è il bomber, Brighi in mezzo. Ci sarà una squadra d’attacco, senza fare concessioni all’avversario, è tutto molto semplice: marcatura preventiva, pressing alto e una gara che piaccia ai tifosi. Noi cerchiamo di farlo, se poi non ci riusciamo è perchè la squadra che abbiamo davanti è forte

Come sta Lamela? De Rossi ha avuto un piccolo problema in settimana, quale sarebbe il suo sostituto?
Con Lamela non c’è stata fretta, è una situazione che succede quando c’è un calciatore che vuole tornare con il gruppo. Lui sta lavorando ancora fuori, speriamo che possa recuperare subito. Daniele ha riposato un giorno, è a disposizione della squadra, oggi si è allenato Viviani perchè mi piace avere modo di vederli. Comunque ci sono sia lui che Ricci.

Juan potrebbe essere luna buona alternativa a Kjaer?
Più giocatori di qualità ho meglio è. De Rossi sappiamo che, come Totti, ha una marcatura diretta, è da sempre così. Juan è una possibilità ma ancora non c’è.

A Parma la Roma ha sofferto nel finale, è un problema di preparazione o è parte del suo calcio molto dispendioso?
Le statistiche non le guardo tutte, sono poche quelle che mi interessano. Non è un problema fisico, perchè vedo il rendimento del mio calciatore ogni giorno, è più mentale ed è successo in due gare in cui eravamo in vantaggio e non abbiamo ancora questa fiducia nel tenere la palla. Abbiamo ancora paura, ma è molto importante che nei primi 60 minuti non si corrano troppi pericoli, è una cosa su cui dobbiamo lavorare. Il risultato è ovvio che conta molto, anche se sono contento se siamo capaci di farlo per i primi 60 minuti, una squadra che ha più possesso palla si stanca di meno

Maxi Moralez avrà una marcatura speciale?
Cerchiamo sempre che i calciatori abbiano particolare attenzione alle marcature, il bello del calcio è che puoi preparare tutto ma poi un calciatore se èp forte è forte. Messi sappiamo tutto quello che fa ma nessuno lo fermo e la colpa non è del marcatore, ma della bravura più grande

Vincere uno a zero
Il mio obiettivo è che i tifosi siano allegri, vincendo anche uno a zero. Non ho dubbi che questo arriverà, se poi saranno situazioni in cui si dovrà vincere con tanti o pochi gol non importa. Per ora penso solo a battere l’Atalanta.

A Roma già si parla di derby. Ci pensa?
Sarà importante arrivare con una vittoria. Per due settimane si parlerà di questa gara, ma ora c’è l’Atalanta e vincere la gara di domani sarebbe un’iniezione di fiducia per tutti.

Preoccupato della convocazione di Stekelenburg in nazionale?
A nessun allenatore piace questa cosa, se però fossi l’allenatore della nazionale mi piacerebbe eccome. E’ importante per i calciatori andare in nazionale, anche èperchè la prossima estate ci sarà l’Europeo, è una situazione normale.

 

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