Lotito: “Per noi e la Roma i calciatori costano di più…”

di Redazione, @forzaroma

Il presidente della Lazio Lotito ha parlato delle squadre della capitale: ”La Lazio oggi paga puntualmente quanto dovuto. Più di 6 milioni di rata e la paga anche in anticipo rispetto alla scadenza annuale”.

 

Ma le tasse, oltre che in Europa, creano disparità anche a livello regionale. ”Il costo del lavoro è più alto nel Lazio rispetto al resto dell’Italia perché sono maggiori le addizionali Irpef. E lo stesso calciatore a società come Lazio e Roma costa di più che altrove.

 

”O creiamo un’armonizzazione normativa a livello europeo o siamo svantaggiati. L’Irap e’ iniqua e mina la stessa competitivita’ del calcio italiano”. E’ allarme Irap tra i club di calcio italiani, dopo il parere del Consiglio di Stato sulla tassabilita’ con l’imposta regionale sulle attivita’ produttive delle plusvalenze create dalla compravendita di giocatori. Nei giorni della crisi globale, con un mercato di riparazione gia’ congelato dalla scarsa liquidita’ dei club (Pato e forse Robinho in partenza dal Milan, in arrivo non Balotelli ma Ilicic), si profila un nuovo spettro nel contenzioso che oppone spesso le societa’ e il Fisco. Alla massa di 800 milioni di euro di imposte gia’ versate dal sistema calcio, rischia di aggiungersi l’obbligo del versamento Irap sulle plusvalenze, se d’ora in poi fara’ testo il parere del Consiglio di Stato depositato lo scorso 11 dicembre e svelato oggi dal ‘Sole24Ore’. “Bisogna importare il sistema adottato in Inghilterra, dove non sono tassate le plusvalenze sui giocatori se reinvestite”, e’ la proposta del presidente del collegio dei revisori della Lega di serie A Ezio Maria Simonelli, che coordina il tavolo fra i club e il Fisco. ”Ci sono una serie di partite aperte con il Fisco, gestite in maniera ‘fair’ e – ha spiegato Simonelli, che e’ candidato alla presidenza della Lega di serie A – questo tavolo dovra’ anche chiarire le regole per il futuro: per le societa’ e’ meglio arrossire adesso per evitare di sbiancare in futuro per accertamenti milionari”. Fra le partite aperte c’e’ quella dell’Irap sulle plusvalenze. ”Ci sono posizioni diverse. Secondo il Fisco va pagata, secondo le societa’ no perche’ le plusvalenze nascono da cespiti, e lo stipendio di un calciatore non e’ deducibile a fini Irap, quindi si sentono tassate due volte – ha notato Simonelli – Hanno sancito questo principio alcune decisioni di commissioni tributarie a favore ad esempio di Lazio e Cagliari, ma alla fine non tutti pagano l’Irap sulle plusvalenze. Ad esempio, il Milan lo fa e l’Inter no. Quando ho aperto il tavolo di lavoro con il Fisco ho detto che e’ interesse della Lega avere regole uguali per tutti. Dovremmo importare il sistema di sviluppo adottato in Inghilterra”.

(ANSA)

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