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La Roma ritrova i nazionali per il Sassuolo, Mourinho: “Pochi come Zaniolo”

Getty Images

Lo Special One si prepara alla sfida contro il Sassuolo ritrovando Pellegrini, Zaniolo, Mancini e Smalling, pronto a festeggiare la millesima panchina da allenatore

Redazione

Domani all'Olimpico la Roma torna a giocare in campionato nella sfida contro il Sassuolo valevole per la terza giornata di campionato. Non mancano i dubbi in casa giallorossa dopo la sosta delle nazionali: il dolore al flessore di Pellegrini è sparito, Zaniolo dovrebbe stringere i denti e partire dall'inizio, così come Mancini e Ibanez al centro della difesa. Tra le fila del Sassuolo tornano disponibili i nazionali Scamacca, Raspadori e Berardi: gli occhi domani saranno puntati proprio sulla sfida tra l'attacco neroverde e la difesa di Mourinho, dove il duo Scamacca-Raspadori affronterà Mancini e Calafiori, quattro giocatori a caccia del Mondiale con la maglia dell'Italia. Il tecnico degli emiliani Alessio Dionisi ha parlato in conferenza del match di domani, sottolineando come la sua squadra non andrà all'Olimpico da vittima sacrificale.

Mourinho e le mille panchine: "Voglio vincere il prima possibile"

Domani sarà una giornata speciale per Mou che festeggerà la millesima panchina: "Io voglio solo rendere felice il mio club, per me conta solo la prossima partita” ha detto il portoghese che oggi in conferenza stampa ha presentato la sfida contro il Sassuolo, toccando tanti altri temi. Due in particolare sono stati quelli riguardanti Pellegrini e Zaniolo: lo Special One infatti è sempre più sicuro sul rinnovo di Pellegrini, che sarà "Il capitano della Roma per tanti anni", parlando poi della maturità e delle caratteristiche di Zaniolo: "Giocatori con il suo potenziale tecnico e fisico non ce ne sono tanti". Un vero e proprio trascinatore il portoghese, che già è entrato nei cuori della tifoseria giallorossa. Tifosi che non hanno scordato uno dei giocatori più in forma della scorsa stagione: Leonardo Spinazzola, che nel frattempo sta continuando deciso nel suo percorso di recupero. Mancano quindici giorni alla partita più sentita di Roma ma già si è entrati in clima derby, tra ex giallorossi passati alla Lazio (Pedro non ha preso bene il suo anno passato alla Roma), alle parole di Mattia Zaccagni che si dice pronto alla "partita più importante d'Italia". Sono passati inoltre 20 anni da quel tragico 20 settembre 2001, un giorno triste per la storia e per centinaia di famiglie che hanno perso i propri cari nell'attentato alle Torri Gemelle. Vent'anni fa la Roma esordiva per la prima volta in Champions League contro il Real Madrid, dopo l'ultima apparizione nella Coppa dei Campioni nel 1984. La partita contro i Galacticos viene giocata lo stesso sotto decisione della Uefa, e così in uno stadio in silenzio andava in scena la sfida.

Matteo Lagrasta