La Roma riparte da Andreazzoli: ?Squadra e societ? fortissime, adesso vinciamo?. A Genova con il 4-2-3-1?

di Redazione, @forzaroma

?(di Mirko Porcari) ? Tutto in due settimane. Dalla fiducia all’esonero, estremi intervallati dalla brutta figura contro il Cagliari: la Roma vuole ripartire dopo l’infelice ?Zeman bis? e per farlo si affida alla grinta di Aurelio Andreazzoli, uomo ombra che finalmente ? riuscito a conoscere le luci della ribalta. La Sampdoria ? il banco di prova migliore per capire se la squadra giallorossa potr? dare segni di vita dopo giorni passati ad interrogarsi sul proprio futuro.

 

 

?FORTISSIMI? – Non usa mezzi termini Andreazzoli: la conferenza pre Samp ? l’occasione per presentarsi al mondo Roma, una vetrina attesa dieci anni che il neo allenatore non vuole lasciarsi assolutamente sfuggire.?? un sogno che si avvera? esordisce sotto gli occhi attenti di Franco Baldini ? la squadra e la societ? sono fortissime, c’? tanta roba da cui ripartire e adesso quello che dobbiamo fare ? ritrovare la fiducia e vincere?.

Niente di troppo semplice insomma, ma il direttore generale ci tiene a sostenere la scelta di Andreazzoli come ?una soluzione che si basa sulla grande fiducia che riponiamo in lui. E non ? detto che sia a termine…?, nonostante l’uscita allo scoperto di Christian Panucci che ha confessato come il Dg lo abbia contattato prima di scegliere Andreazzoli per proporgli un ruolo da condottiero.

L’Europa per la conferma, questo potrebbe essere lo slogan giusto per descrivere i prossimi mesi sulla panchina giallorossa: l’impresa ? difficile ma Andreazzoli conosce bene l’ambiente e appare consapevole sulle contromisure da prendere per risollevare il morale dei ragazzi.?Stiamo lavorando per ricreare la fiducia e la voglia di vincere, in questi giorni stiamo cercando di risvegliare nella squadra alcuni sentimenti sopiti?. Aspetto psicologico prima di tutto, a seguire le motivazioni e, per ultimo, il sistema di gioco: ?Adatto gli schemi ai giocatori che ho?, senza forzature ci si aspetta meno integralismo ed una buona dose di elasticit? per cogliere il meglio da ogni calciatore, processo necessario verso la ricerca di un equilibrio fisiologicamente imprescindibile.

 

 

 

4-2-3-1 ? Il cavallo di battaglia che ritorna prepotente nella storia romanista: Andreazzoli e Spalletti, complementari ed innovatori, genitori di uno schema che ha segnato anni sfolgoranti di calcio giallorossi. Il secondo ? in Russia, il primo cercher? di ravvivare un ricordo quasi del tutto sbiadito: domani c’? la Sampdoria ed il modulo dello spettacolo sembra essere il viatico migliore ai dubbi della vigilia.

La rifinitura odierna ha regalato un Osvaldo in pi? e le scelte per il neo allenatore grondano di pura abbondanza: con l’italoargentino arruolabile ci si interroga sull’applicabilit? del 4-2-3-1, immaginando lui o Totti ad agire da terminale offensivo, coadiuvati dalla freschezza di Pjanic (in gol con la Bosnia nell’infrasettimanale) e dal talento di Erik Lamela.

Saranno loro due a re-inventare il lavoro delle ali, apportando un maggiore tasso tecnico in luogo del dinamismo tanto caro ad interpreti come il primo Taddei ed il brasiliano Mancini: in mezzo si spera nell’esplosione definitiva di Florenzi, mentre i vertici bassi saranno Bradley e Daniele De Rossi, apparso carico e voglioso di ricominciare al meglio.

In porta si rivedr? Stekelenburg, per stessa ammissione di Andreazzoli sar? lui a difendere i pali giallorossi fino a fine campionato (?se giocher? bene?), mentre in difesa ci sar? una nuova chance per Burdisso (Castan ? tornato affaticato dall’amichevole disputata con la nazionale brasiliana) accanto a Marquinhos, con Piris e Torosidis a giostrare sulle fasce.

 

 

 

DORIA ? La delusione per il ko di Palumbo ? stata mitigata dalle buone notizie su Icardi: il giovanissimo bomber ha recuperato dai problemi fisici e domani sar? a disposizione contro una delle squadre che maggiormente sembra interessata a lui. A spingere per un posto c’? anche Maxi Lopez, pronto a riprendere in mano le sorti dell’attacco, mentre ? out Eder: Delio Rossi sa bene che la gara del Marassi ? ricca di insidie ma la ricetta ? sempre la stessa – ?concentrazione e grinta? – contro una Roma in cerca di riscatto.

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