La Pasqua di Pastore? Da ottobre solo 76′, ma in Argentina lo invocano: “Qui torni in Nazionale”

La Pasqua di Pastore? Da ottobre solo 76′, ma in Argentina lo invocano: “Qui torni in Nazionale”

Il Flaco nel 2019 ha giocato solo 24′ in campionato e una partita e mezzo in Coppa Italia, eppure contro il Cagliari può tornare utile. In patria è conteso da Boca e River e c’è qualcuno che spera nella sua rinascita…

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Quante strade devi imboccare prima di trovare quella giusta? Lo sa bene Javier Pastore, arrivato alla Roma per dare una svolta di qualità ma finito rapidamente in fondo alla panchina tra infortuni (soprattutto) e problemi con Di Francesco. Da qualche tempo è tornato ad allenarsi con il gruppo e contro il Cagliari può tornare utile: con De Rossi infortunato e Zaniolo e Cristante squalificati, rimangono solamente Pellegrini e Nzonzi. Si libera così un posto sulla trequarti, ma l’argentino dovrà convincere Ranieri durante la settimana di meritare una chance. Intanto in Argentina c’è chi spera in un ritorno, anche in Nazionale…

SETTANTASEI – Più che una stagione è stato un calvario. Il polpaccio non gli ha mai dato tregua e per i tifosi è diventato l’emblema della campagna fallimentare di Monchi. Esclusa la Coppa Italia dove ha giocato contro l’Entella e metà tempo con la Fiorentina (prima che Di Francesco lo togliesse per disperazione) e la Champions (i 60′ a Plzen), in campionato è sceso in campo per solo 76′ da ottobre. Addirittura solo 24′ in tutto il 2019. Poco per un giocatore arrivato per 25 milioni e con un contratto pesante fino al 2023, e che pure qualche romanista l’aveva fatto innamorare con i due gol di tacco contro Atalanta e Frosinone. E non ha avuto grandi effetti neanche la cura nella clinica Corachan di Barcellona o i consigli del suo preparatore personale, che più di una volta ha fatto visita nella Capitale per stargli accanto.

PASQUA – Non a tutti è sfuggita la grande esultanza in panchina accanto a De Rossi al momento del gol di Dzeko contro l’Udinese, segnale di un attaccamento alla causa che va oltre il protagonismo. La Roma però ha individuato in lui uno dei profili di cui potersi liberare in caso di offerta.
Ed è in Argentina che c’è chi ancora crede in una sua rinascita. I due club più importanti, il Boca Juniors di Burdisso e il River Plate, hanno chiesto informazioni. E qualche aficionado pensa che un arrivo ai Millonarios sia la strategia giusta: “A 29 anni (ne farà 30 a giugno, ndc) è già lontano dalla Seleccion: ha bisogno di alzare il livello e può sicuramente farlo al River. Il tecnico Gallardo ha già dimostrato di essere uno in grado di tirare fuori il talento dai suoi giocatori”, si legge sui portali sudamericani. La speranza quindi si chiama ancora Albiceleste: “Se sogna di giocarci di nuovo, se sogna di tornare a sentirsi una stella, la decisione migliore per lui sarebbe tornare in Argentina ed essere allenato da Gallardo: la chiave è tornare al River Flaco, non te ne pentirai”. 

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