Il clima campionato: tifosi respinti, lupi ‘arrabbiati’. Con la Samp senza Totti e senza Curve

di finconsadmin

(di Guendalina Galdi) Non ci resta che il campionato. Domani prosegue la Serie A e la Roma si immerge nuovamente nella massima serie senza più uscirne fino a maggio. Ormai fuori dalla Coppa Italia, la squadra di Garcia ha un obiettivo in meno ma una spinta in più. Una sola competizione, dove deve fronteggiare un unico avversario che la supera di nove lunghezze. Sei, Parma permettendo.
Domani, ospite all’Olimpico, la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic. Il tecnico blucerchiato da quando è alla guida del club ligure ha riportato una serie di risultati molto interessanti, che hanno risollevato una squadra a ridosso della retrocessione. Dopo il derby della Lanterna vinto ai danni del Genoa di Burdisso, la Samp ha proseguito con una marcia da avversario pericoloso. “Se giochiamo come sappiamo, metteremo in difficoltà la Roma”; Mihajlovic, alle prese con l’assenza di Maxi Lopez, proverà a fare lo sgambetto alla formazione giallorossa che darebbe a lui ed alla sua Samp ancora più credibilità ed ulteriore slancio verso la quota salvezza.

 

 

Di fronte però si troverà “undici lupi incazzati”. Rudi Garcia in conferenza stampa non usa mezzi termini e attualizza con parole chiare lo stato d’animo dello spogliatoio dopo la sconfitta di Napoli. Una partita maledetta quella del San Paolo. La seconda sconfitta dell’era Garcia, un inaspettato 3-0 subìto, l’uscita dalla Coppa Italia, il riacutizzarsi del dolore al gluteo di Francesco Totti (domani assente) e le sanzioni ricadute in campionato. In 90′ un disastro su tutti i fronti. Ma se l’uscita dalla competizione si metabolizza in breve tempo, il provvedimento sulla chiusura delle Curve è questione molto attuale e lo sarà per diverso tempo. Soltanto il 17 marzo le Curve dello stadio Olimpico torneranno a riempirsi di tifosi. Dopo la respinta del ricorso presentato dalla società alla Corte Federale, oggi anche l’Alta Corte di Giustizia del Coni ha rigettato il ricorso. Nonostante la poco chiara e coerente applicazione di questa norma che sanziona un club in campionato per ‘infrazioni’ commesse in Coppa, e l’amarezza manifestata dalla società anche attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale, la Roma sarà privata dei suoi tifosi sia contro la Sampdoria, sia contro l’Inter.

 

“LA PIU’ GRAZIOSA DISTANZA TRA DUE PUNTI” – E’ la curva, riproponendo la celebre frase di Mae West, prorompente attrice degli anni ’30. La Curva, quella con la C maiuscola e solitamente seguita da un punto cardinale, è invece lo spazio più bello e caldo di uno stadio, che unisce le tribune, che rende un semplice rettangolo verde un’arena di gladiatori. Che canta, che salta, che non si siede mai e che dipinge coi colori delle squadre di casa gli impianti d’Italia, del mondo. Ultimamente però, purtroppo, la Curva è sì una distanza, ma tra l’eterna goliardia dei tifosi e la cecità di una norma che crea molti più problemi di quanti invece pensava dovesse combatterne. Soprattutto sembra non essere più ‘graziosa’. Spesso, troppo spesso, viene dipinta, anzi viene sfregiata e riproposta come spazio che ospita loschi individui pronti solo a danneggiare moralmente l’avversario.
Il danno evidente viene arrecato esclusivamente ai tifosi, agli abbonati, agli innocenti. Il tifo è l’anima dello sport e la norma agisce come anacronistica Inquisizione pronta a colpire pigramente la folla piuttosto che i singoli autori, pronta a bendarsi davanti alla giustizia di cui pensa di farsi portavoce. Pronta a respingere i tifosi.

 

 

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