Il borsino dei romanisti ai mondiali: sale Maicon, scende Florenzi. In dubbio Nainggolan e Destro

di finconsadmin

(di Alessio Nardo) Meno quarantacinque al via. Il 12 giugno si parte, ormai non manca molto. Il mondiale è alle porte, i trenta giorni attesi dall’intero universo calciofilo per quattro lunghi anni stanno per arrivare. Torneo attesissimo anche in quel di Trigoria, dove saranno in molti a far le valigie con in mano il biglietto per il Brasile. Facciamo il borsino: chi ci sarà e chi no. Chi è certo di andare, chi ancora naviga nell’incertezza e chi invece, al 100%, dovrà guardarsi le 64 partite da casa.

 

Ad oggi, sono soltanto quattro i romanisti sicuri di esserci (salvo impedimenti fisici non certo augurabili): Daniele De Rossi, fiero esponente azzurro da ormai un decennio; Miralem Pjanic, uomo guida della Bosnia di Susic; Gervinho, freccia offensiva della Costa d’Avorio nonché partner di sua maestà Didier Drogba, e infine Vasilis Torosidis, che con la sua Grecia sfiderà proprio gli ivoriani nel gruppo C. Il quinto col posto certo sarebbe stato Kevin Strootman, costretto ai box per il grave infortunio al ginocchio. Gli altri sono ancora al lavoro per convincere i rispettivi ct. Tre elementi conservano ottime possibilità: Maicon (75%), che potrebbe aver definitivamente scavalcato Rafinha (nel ruolo di vice Dani Alves) nelle gerarchie di Luiz Felipe Scolari; Radja Nainggolan (70%), le cui ultime eccellenti prestazioni dovrebbero bastare a Marc Wilmots per inserirlo nei 23 del Belgio, e Mattia Destro (65%) che, codice etico a parte, porta in dote una media gol eccezionale e meriterebbe, al pari del “gemello diverso” Ciro Immobile, di salire sull’aereo per Rio de Janeiro.

 

Molto più complicata la situazione di Alessandro Florenzi, le cui chance di convocazione scendono al di sotto del 50%. L’ex Crotone ultimamente sta trovando poco spazio tra i titolari vista la ritrovata fiducia di Garcia nei confronti di Adem Ljajic. Da Prandelli viene ormai considerato un esterno offensivo puro, ed in quel ruolo i prescelti sono Cerci e Candreva, con Giaccherini (pupillo storico del ct di Orzinuovi) terzo incomodo. Difficile, dunque, che possa esserci spazio anche per Alessandro. Chi meriterebbe di andare, visto il rendimento stagionale, ma al 90% non andrà è Leandro Castan, chiuso nella Seleçao dai vari Thiago Silva, David Luiz e Dante. Out tutti gli altri. La tentazione di ricandidare Morgan De Sanctis e Francesco Totti per un posto in Brasile è stata rapidamente stroncata da Prandelli: troppo “anziani”, fuori entrambi. Così come Balzaretti, da sei mesi ai box per la pubaglia, e Romagnoli, che entrerà presumibilmente a far parte del giro azzurro nel biennio che porterà ad Euro 2016. Senza speranze anche Toloi, Dodò, Taddei, Bastos e Jedvaj. A casa, per motivi di forza maggiore, i vari Lobont, Ljajic, Benatia e Skorupski, esponenti più o meno illustri di nazionali che non prenderanno parte al mondiale.

 

CHI PARTE PER IL BRASILE?
99% De Rossi (Italia)
99% Pjanic (Bosnia)
99% Gervinho (Costa d’Avorio)
99% Torosidis (Grecia)
75% Maicon (Brasile)
70% Nainggolan (Belgio)
65% Destro (Italia)
40% Florenzi (Italia)
10% Castan (Brasile)

 

CHI NON PARTIRA’
De Sanctis, Totti, Balzaretti, Romagnoli, Strootman, Toloi, Dodò, Taddei, Bastos, Jedvaj, Lobont, Ljajic, Benatia, Skorupski.

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