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I ricordi di Vucinic: “A Roma avremmo vinto un paio di scudetti senza quell’Inter”

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L'ex attaccante giallorosso e il rammarico per non aver vinto nella capitale: "Poi avevo bisogno di nuovi stimoli, per la Juve non ci ho pensato due volte. Totti era un capitano vero"

Redazione

Mirko Vucinic si racconta. L'attaccante montenegrino è senza dubbio uno degli attaccanti più amati degli ultimi anni di storia giallorossa, capace di numeri e giocate pazzeschi abbinati a una sana follia che però è stata anche portatrice di poca continuità. Genio e sregolatezza: l'ex bomber di Roma, Juve e Lecce è stato il protagonista dell'ultima puntata di 'GoalCar', format in onda su YouTube che si svolge appunto all'interno di una macchina.

La chiamata della Roma: "Fu tutto diverso. Mi cercavano altre squadre, ma Roma è una squadra importante. C'era un'Inter stratosferica, senza di loro almeno un paio di Scudetti li avremmo vinti. Totti? Un campione. Adriano? Nonostante qualche kilo in più era un giocatore incredibile. Mi ha impressionato ma è stato un rammarico. Aveva un tocco di palla fantastico. In quella Roma c'erano tanti grandi giocatori. Totti era un capitano vero in quello spogliatoio. Quando c'era da alzare la voce lo faceva, quando c'era da divertirsi lo faceva".

Poi l'esperienza alla Juventus: "Dovevo cambiare, per avere nuovi stimoli. All'epoca parlavo con il Marsiglia, ma quando si presentò la Juve non ci pensai due volte. Era un bello spogliatoio, la forza è cresciuta anno dopo anno. Rischiai alla Juve ma ne è valsa la pena. E poi quel primo Scudetto fu incredibile, perché nessuno ci credeva".

Il gol più importante fatto? "A Lecce la doppietta a Cosenza per salire in A. Alla Roma quello a Catania, dove abbiamo vinto lo Scudetto per pochi minuti prima del gol di Ibra. E alla Juve ho fatto il gol Scudetto".