Hazard al Lille, Nainggolan e Ljajic a Roma. Rudi Garcia e il potere di far approdare i calciatori in Nazionale

Hazard al Lille, Nainggolan e Ljajic a Roma. Rudi Garcia e il potere di far approdare i calciatori in Nazionale

di finconsadmin

(di Guendalina Galdi) Questione di feeling. Difficile dire con cosa Rudi Garcia non riesca a stabilire un certo feeling. Con i suoi giocatori, è evidente dall’esterno, stabilisce un rapporto fondato su rispetto e complicità, sentimenti che si alimentano con prestazioni incisive e soddisfacenti a lungo termine. Gervinho, in ogni occasione, ripete quanto la fiducia di Garcia nei suoi confronti lo abbia aiutato a mostrare il meglio di sè in campo, gli altri calciatori, con De Rossi ultimo solo in ordine cronologico, gli dimostrano continui attestati di stima per come svolge il suo lavoro, come si pone. Un ‘Porompompero’ d’oltralpe che all’inizio ha creato diffidenza, poi ha semplicemente iniziato a vincere. Ed ha conquistato tutti dentro e fuori lo spogliatoio. Per quanto riguarda i calciatori, si è fatto guida tecnica e morale sia per quelli che ha già trovato a Roma sia per gli altri che sono arrivati in corsa, e per i più recenti Nainggolan, Bastos e Toloi anche se quest’ultimo deve ancora godere della gioia dell’esordio in giallorosso. Ma è certo che quando si parla di acquisti il merito si divide, anzi si aumenta alla seconda, e si attribuisce all’asse Garcia-Sabatini. Questa ottima stagione in giallorosso, per molti giocatori della Roma, si sta rivelando un’ottima vetrina per le proprie Nazionali. La maggior parte dei calciatori in rosa si dividono tra Roma e la rispettiva selezione. Adem Ljajic ha ritrovato la Serbia, dopo quasi due anni di lontananza. Complice l’avvento di Mihajlovic sulla panchina blucerchiata, lasciando dunque momentaneamente in eredità la panchina della Nazionale serba al ct ad interim Ljubinko Drulovic. Quest’ultimo ha finalmente convocato Ljajic per l’amichevole del 5 marzo contro l’Irlanda; per lui l’importante non è cantare l’inno prima della gara, ma dare il massimo per tutti i 90 minuti. Mattia Destro, grazie ai numeri in campionato ed alla relazione tra reti realizzate e minuti giocati, cerca di conquistarsi un posto per la spedizione azzurra in Brasile in occasione dei prossimi Mondiali. Stesso discorso per Florenzi, ma anche per Maicon e Castan con la Selecao di Felipao. Indossare la maglia della propria Nazionale, è sicuramente una delle massime gratificazioni in carriera. Anche Radja Nainggolan tornerà a vestire la maglia del Belgio. E’ trascorso più di un anno dalla sua ultima apparizione con la Nazionale belga. Ora, dopo il suo primo gol in giallorosso l’unico e decisivo contro il Bologna, è arrivata la notizia della convocazione in occasione dell’amichevole del prossimo 5 marzo contro la Costa D’Avorio del compagno di club Gervinho. Nainggolan si è rivelato un ottimo innesto di gennaio. Si è inserito molto bene nei meccanismi di una squadra già collaudata perchè insieme da almeno sette mesi. Finora ha un bottino di 349 minuti giocati in campionato con la maglia giallorossa ed 1 gol fatto, più i 218 minuti in Coppa Italia, dove ha esordito a sorpresa in occasione degli ottavi contro la Samp.   Nel giro della Nazionale belga c’è anche una vecchia conoscenza di Rudi Garcia: Heden Hazard. Durante l’esperienza a Lille con il tecnico francese, l’attaccante belga è definitivamente esploso, è entrato nella lista dei 100 migliori giocatori nati dopo il 1991 stilata da Don Balon ed ha esordito nella Nazionale maggiore. Quando è stato ufficializzato il passaggio di Nainggolan alla Roma di Garcia, Hazard ha twittato, rivolgendosi al connazionale: “Complimenti amico mio. Buona fortuna col mio allenatore”. Oggi però il tecnico di Hazard è Josè Mourinho. Il giocatore, tra l’altro, è detentore di un record: quello di esser stato il giocatore belga più pagato nella storia visto il suo passaggio al club londinese per una cifra di poco al di sotto dei 40 milioni di euro. L’allenatore portoghese crede molto in lui, lo utilizza come ala, partendo dalla sinistra, ma in Champions, nell’ultima occasione, lo ha schierato anche come seconda punta dietro al terminale offensivo più avanzato Torres. Nella bandiera del Belgio, il giallo ed il rosso, insieme anche al nero perchè si tratta di un tricolore, ci sono. E’ più difficile questi due colori siano nel futuro di Heden Hazard. Perchè Gervinho e Bastos hanno ritrovato Rudi Garcia sulla panchina, ed il ricongiungimento tra il talento ora Blues ed il tecnico di Nemours che lo ha fatto esplodere a Lille non può compiersi? “Non è in vendita. Per nessuna cifra. Voglio che rimanga con noi altri 10 anni. Vogliamo costruire la squadra intorno a lui”. Così Mou ha blindato Hazard, e a chi gli chiedesse se con un’offerta 100 milioni il belga potrebbe partite, lui risponderebbe che il Chelsea è un club abbastanza ricco da rifiutare anche un’offerta simile pur di trattenere un giocatore tale. Non inganni lo sponsor tecnico legato al fantasista belga: Nike, lo stesso che accompagnerà la AsRoma per dieci stagioni, a partire dalla prossima. Al termine della campagna acquisti della scorsa estate, si fece largo un’insinuazione secondo cui gli acquisti fossero stati guidati anche dal legame tra sponsor tecnico del neo-giocatore e sponsor tecnico del club che lo ha acquistato (Benatia, Strootman, Maicon, Ljajic, Nainggolan, Gervinho, Jedvaj e Berisha hanno tutti la Nike come sponsor tecnico). Un po’ come Tevez-Juventus, entrambi targati Nike, anche se la Juve dalla stagione 2015-2016 passerà all’Adidas, oppure Balotelli-Puma, quest’ultimo sponsor della Nazionale italiana. Ma il meccanismo è tutt’altro e certamente sul taccuino di Sabatini più che nome, cognome e pregi tecnici non compaiono altri dati utili al fine di acquisire le prestazioni sportive di determinati giocatori. Nessuna dietrologia oscura alle spalle dunque, anche perchè a voler disegnare un quadro completo del mondo calcistico e delle sue componenti, il rapporto tra sponsor e prestazioni potrebbe diventare molto più oscuro se si andasse a scavare negli ingaggi della classe arbitrale italiana. Di quel Lille vincitore di Coppa e Campionato di Francia si è ricomposta, a Roma, la coppia vincente Garcia-Gervinho. Bastos è approdato a Roma, in parte, grazie alla presenza dello stesso tecnico che ha avuto sempre a Lille, ma dal 2006 al 2009. Perchè non pensare ad un futuro in cui continuerà a dominare la volontà di un giocatore, un futuro, non troppo lontano, in cui campione come Hazard tornerà a giocare avec son coach?  

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