Gli juventini ironizzano “Povero Peluso, non entrerà mai nella storia come è stato per Turone…”

di finconsadmin

Due giorni dopo la sconfitta della Juventus a Roma nella partita valida per i quarti di finale della Coppa Italia, sui blog bianconeri e grazie alla penna di qualche giornalista schierato, corre sul web l’ironico accostamento del gol annullato a Peluso con quello annullato a Turone.

 

da http://www.juventibus.com/

 

Lettera aperta a Federico Peluso

 

No, caro gol di Peluso, tu sui libri di storia non ci finirai. E’ inutile che mi parli di leggendari guanti scivolosi e indimenticabili rimesse invertite: di te ci dimenticheremo presto. E smettila di lamentarti, di fare paragoni, di arrogare pretese: è così e basta, per tante ragioni, non fare troppe domande.
Insisti? Guarda, te lo spiego in 3 punti, fatteli bastare, poi però non voglio più sentirti, tu e i tuoi stupidi desideri di avere addirittura un libro dedicato, magari tra trent’anni.

 

 

1) Caro gol di Peluso, Conte ha scelto di fare giocare Federico e tante altre seconde scelte. Non è una colpa, anzi per me ha fatto bene, ma ha scelto così, e ne è venuta fuori una partita difensiva, senza un tiro in porta di nessuna delle due squadre. Come? Il tuo era un tiro in porta? Va beh, dai, ora smettila. Insomma, se giochi con le seconde scelte, rinunci ad attaccare, non fai quasi nulla per vincere e per gli altri è la partita della vita, ci sta che alla fine tu perda, al di là degli episodi. Alla Juve, che ti piaccia o meno, siamo abituati a ragionare così. Gli episodi non contano niente, conta solo chi vince #sulcampo, e ieri hanno vinto loro.

 

 

2) La partita, caro gol di Peluso, andava in onda sulla Rai. In studio, oltre al conduttore simpatizzante giallorosso Lollobrigida, come commentatore imparziale c’era Ubaldo Righetti. E pensa che, mentre anche loro stavano seriamente dubitando delle capacità di Isla di calciare con quell’incredibile effetto a rientrare, che avrebbe fatto salire le sue quotazioni di una decina di milioni, è arrivato il fratello scemo del telebeam di Turone. Insomma, una cosa ancora più comica, con effetti speciali da anni ’60, grazie alla quale si è capito che il pallone di Isla è rientrato quando era praticamente in curva. Nel frattempo, l’inviato negli spogliatoi, dotato di mezzi straordinari già in campo, aveva già sentenziato che il pallone era fuori di circa 30 centimetri. Insomma, caro gol di Peluso, non c’erano le premesse per passare alla storia.

 

 

3) De Rossi, purtroppo per te, è uno solo. E’ l’unico che ieri ha detto che a parti inverse si sarebbe arrabbiato moltissimo. E’ l’unico che nel 2008, dopo il testa a testa con l’Inter, ha pronunciato la fatidica frase, che spiega tutto quello che mi stai chiedendo: “è successo il finimondo, fosse capitato alla Juve chissà cosa si sarebbe detto”. Ma è l’unico, appunto, quindi adesso smettila.

 

Ora, gol di Peluso mio, fattene una ragione, per te non ci sarà gloria, nè memoria imperitura. No, neanche se divento io il capo dello sport Rai, è inutile: nessun telebeam acchittato tra dieci anni, sarai di-men-ti-ca-to.

Ora addio, caro gol di Peluso. E’ stato breve ma intenso, ti abbiamo anche voluto bene, ci hai fatto emozionare, ma è stato solo un attimo, una semplice avventura. Ora stai per sparire per sempre dalle nostre vite, e allora addio, caro gol. Goditi l’affetto dei tuoi cari e riposa in pace.

Sempre tuo,

Massimo Zampini

 

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