Gervinho alle porte, Pallotta in porta. Ma è Garcia che conquista

di finconsadmin

(di Guendalina Galdi) Se lo spogliatoio è compatto, sul terreno di gioco scende una corazzata.

 

Se si respira armonia, in campo si costruisce bel gioco. Sì la Roma è in costruzione, ma

il grosso è fatto. Anche perchè domani Walter Sabatini raggiungerà la squadra in America. Il ds dimostra così di volersi concedere qualche momento con il gruppo, e certamente anche con il resto della dirigenza. Con il presidente in primis. Un James Pallotta disteso che con i ‘suoi’ condivide momenti conviviali e di gioco; e non solo perchè si è cimentato a parare rigori.

 

Un ulteriore motivo per cui Sabatini volerà negli States è la conclusione, dall’esito positivo, della trattativa con l’Arsenal per il passaggio alla Roma di Gervinho. L’attaccante ivoriano, tra i protagonisti, insieme tra gli altri ad Hazard, del Lilla vincente della stagione 2010/2011 guidato proprio da Garcia, è stato fortemente voluto ed espressamente richiesto dal tecnico francese. Si legherà ai giallorossi per i prossimi quattro anni con un contratto da 2 milioni a stagione; ai Gunners 8 milioni. Tutti contenti, i due club.

Tra i tifosi aleggia ancora un pò di diffidenza, che col tempo, si spera, si dissolverà. Per quanto riguarda il mercato in uscita, il Napoli non abbandona l’idea Osvaldo per l’attacco. L’italo-argentino salirebbe al primo posto tra le preferenze di Benitez qualora non arrivasse nel capoluogo campano Jackson Martinez, l’attaccante del Porto per il quale il Napoli ha optato per completare il suo attacco.

 

In un mondo di Mauri, calcioscommesse, e modifiche a regole che invece di facilitare andranno probabilmente a complicare il lavoro di molti, c’è anche chi vive questo sport con felicità. Alcuni grazie ai compagni, altri per il blasone della squadra, altri ancora per merito del proprio allenatore. “Con Garcia il calcio è felicità”, si è espresso cosi Mehdi Benatia riguardo il tecnico giallorosso; gli hanno fatto eco le parole di Leandro Castan che non ha esitato a confermare “il mister ci fa sentire tutti importanti, è bello essere una squadra”. E se il collante è l’allenatore la notizia colpisce piacevolmente. Arrivano anche parole di approvazione dal giovane Tin Jedvaj: “Possiamo parlare di tutto con lui (Garcia ndr.), a volte sembra un amico”.

Sembra un uomo sicuro di sè e delle sue scelte, uno cioè che senza abbandonare in campo le sue “maniere Rudi” (riproponendo un azzeccatissimo titolo de Il Romanista), nello spogliatoio, stando alle dichiarazioni dei giocatori raccolte, si rende disponibile ed aperto; dispendioso di consigli, di rimproveri quando serve e di parole di approvazione quanto basta.

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