Garcia: “Non c’è scelta, dobbiamo vincere. De Rossi ci sarà”, Szczesny: “Un onore giocare per la Roma” – FOTO – AUDIO – VIDEO

“Keita non è ancora pronto. La Champions League è un mini-campionato, ogni partita vale il triplo. Serve vincere per prendere tre punti e avvicinarci alla qualificazione” ha dichiarato il tecnico giallorosso in conferenza. Il portiere mette a tacere le polemiche: “Darò il massimo per questa squadra finché sarò qui”

di Redazione, @forzaroma

Alla vigilia della sfida di Champions League tra Roma e Bayer Leverkusen, il tecnico giallorosso Rudi Garcia ha risposto alle domande dei cronisti presenti a Trigoria in occasione della conferenza stampa pre-gara. Al suo fianco presente il portiere polacco Wojciech Szczesny.

Qui le parole dei due romanisti in conferenza stampa:

Szczesny, dopo il tuo infortunio con il Barcellona hai giocato come avresti voluto? Non sei andato bene con il Bate Borisov e con l’Inter. C’è qualcosa che non va a livello fisico o ci sono altri motivi alle spalle?
Grazie per avere espresso il tuo parere in merito alla mia condizione fisica. Prima mi rivolge una domanda, poi risponde alla sua stessa domanda: grazie! Mi sento bene. Naturalmente, dopo l’infortunio, le prime due settimane non ero brillante come avrei voluto, ma adesso sto bene e sono pronto a aiutare la squadra.

Garcia, De Rossi e Keita come stanno?
Le cose sono semplici: Keita non è pronto. Per me non c’è altra partita che quella di domani, e domani De Rossi giocherà.

Szczesny, pensi che Chicharito sia la minaccia più importante per la difesa giallorossa domani?
E’ un grande giocatore. Aveva segnato molti gol già con il Manchester United prima del passaggio al Leverkusen. Ha militato anche nel Real Madrid, e questo dà la misura del suo valore. All’andata ha segnato due gol, lo terremo d’occhio e faremo il possibile per impedirgli di ripetersi.

Garcia, cosa vi ha insegnato la gara di andata?
Ci ha confermato le cose che abbiamo studiato di questa squadra: hanno doti in attacco e delle debolezze in difesa. Il risultato alla fine è stato un risultato che ci potevamo anche aspettare dato il momento delle due squadre. Anche noi eravamo in un momento in cui segnavamo tanto e in difesa potevamo fare meglio sul piano collettivo. Domani non c’è scelta: giocheremo come sempre per vincere e dobbiamo vincere. L’atteggiamento è semplice

Szczesny, Come ti trovi a Roma? Come giudichi il tuo rendimento fino ad adesso?
Sto benissimo qui. La città è magnifica, il clima stupendo e sono molto felice e onorato di rappresentare questo grande club. Posso soltanto dare il meglio di me ogni singolo giorno per ripagare la fiducia del mister e di tutto lo staff. Sto davvero bene qui.

Garcia, fino a pochi giorni fa la Roma era prima in campionato ma ultima nel girone di Champions. Come si spiega questa cosa?
La Champions League è un mini-campionato, ogni partita vale il triplo. Serve vincere per prendere tre punti e avvicinarci alla qualificazione. Domani sarà proprio così, nessuno è ancora qualificato, nessuno è fuori. Noi sappiamo che una vittoria ci serve, intendiamo ovviamente ottenerla domani.

Garcia, ieri il Prefetto Gabrielli è tornato a parlare delle due curve, dicendo che le società non collaborano. Qual è il suo parere su questo argomento?
Ci siamo già espressi tutti, soprattutto questo è il compito dei dirigenti. Io ho già detto la mia, penso che le grandi serate di calcio vadano giocate con lo stadio pieno. Sul resto mi sono già espresso, non è il momento di parlare di questa cosa, soprattutto con me.

Szczesny, i giocatori della Lazio hanno messo una tua foto nello spogliatoio nel momento in cui festeggi il gol dell’Atalanta. Hai qualcosa da dire?
Non è una mia preoccupazione. La mia preoccupazione è rivolta alla gara di domani contro il Leverkusen, non a quello che succede nello spogliatoio della Lazio.

Szczesny, hai detto che il tuo sogno è quello di tornare all’Arsenal, la dichiarazione non è stata presa molto bene da parte dei tifosi. Sei stato troppo sincero o lo pensi veramente?
La mia risposta va compresa bene. Sono un giocare dell’Arsenal e ho un contratto con l’Arsenal. Per questo ho detto che se mi rivogliono, allora tornerò, non ho altro da dire. Detto questo, sono molto felice qui e voglio dare il mio massimo per questo club finché ci resterò. Che sia per una stagione o per dieci, darò il mio cento per cento fino all’ultimo e poi vedremo quello che sarà. Si parla di un mio rientro all’Arsenal dopo appena 10 giornate . Ne riparliamo a fine stagione, per adesso sono felice e farò del mio meglio per la squadra.

 

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