Fazio: “Io ‘comandante’ con Totti e De Rossi. Vogliamo l’Europa League” – VIDEO

Il difensore della Roma alle domande dei tifosi giallorossi: “Ho sempre ammirato Samuel. Il Villarreal è una squadra tosta da battere, ma ce la metteremo tutta”

di Redazione, @forzaroma

Il difensore della Roma Federico Fazio ha risposto tramite i canali social del club giallorosso alle domande dei tifosi. Ecco le dichiarazioni dell’argentino:

Ci siamo già allenati oggi?
Sì sì, abbiamo finito l’allenamento poco fa, tutto bene.

Poi dopo una vittoria ci si allena meglio…
Sempre.

Che cosa hai provato dopo il tuo primo gol in giallorosso in campionato?
Niente di particolare, ma dopo aver segnato ho pensato a mio fratello che aveva fatto gol per la prima volta qualche giorno prima e mi aveva detto di farlo contro la Fiorentina. Mio fratello gioca al Ciampino, sono andato a vederlo nell’ultima partita. Dovevo segnare anche io!

Sei diventato un punto fermo della squadra. Come ti senti quando parlano bene di te?
Bene, ma anche quando mi criticano perché serve per imparare. Dobbiamo sempre stare con i piedi per terra. Io sono uno tranquillo, ma è sempre bene che i tifosi parlino bene dei loro giocatori.

C’è stato un momento in cui ti sei accorto di dare il meglio di te?
Quando ho conosciuto bene i compagni e il mister e quello che vuole lui, con continuità siamo andati tutti meglio nel campo. Non solo io ma tutta la squadra, stiamo migliorando sotto tutti gli aspetti.

Quando è iniziata la tua passione per il calcio?
Da piccolo, quando vedevo le partite del Boca con mio padre in televisione e allo stadio. Io ero tifoso del Boca Juniors in Argentina. Prima giocavo con mio padre, poi sono andato in una squadra.

Per quale squadra argentina tifi?
Il Boca Juniors.

C’è tanta differenza tra il calcio sudamericano e quello europeo?
C’è differenza, ma io ho giocato in seconda divisione argentina, non nella serie A argentina, quindi non lo so (ride, ndr).

Quale sport avresti fatto se non fossi diventato calciatore?
Mi piacciono tutti gli sport, ma soprattutto il basket. Non solo per l’altezza, mi piace. Gioco ogni tanto con mio fratello piccolo.

Ci sono momenti in cui hai pensato che il calcio non fosse il tuo sport giusto?
Da giovane ho iniziato a giocare a calcio perché mi piaceva, mi divertivo a farlo a scuola e con gli amici. Non so in che momento è iniziato a piacermi tanto da farlo diventare un lavoro. Giocavo in Argentina, in serie B. Poi a Siviglia c’è stato un cambio molto grande, a 19 anni sono andato in Europa. Mi mancava la famiglia all’inizio, mancavo anche a loro, ma non tornerei indietro nelle mie scelte.

Con quale compagno ti trovi meglio in campo e fuori?
Ho giocato con Perotti sette anni al Siviglia, incontrarlo qua a Roma è stato molto bello. Anche fuori dal campo mi trovo bene con lui, siamo più di semplici compagni di squadra. Siamo stati tanti anni insieme, eravamo giovani quando ci siamo conosciuti. Ritrovarlo qui è stato molto bello.

Credi che il soprannome il “comandante” ti rispecchi?
Mi piace il soprannome (ride, ndr). Nella squadra ci sono altri due comandanti come Totti e De Rossi. Sono veramente due leader.

Ti piace bere il mate (il tè argentino, ndr) come a tanti tuoi compagni?
Si molto, lo ho iniziato a bere tre anni fa. Anche a Siviglia i compagni lo bevevano, poi mi è piaciuto in Inghilterra quando me lo ha fatto provare Lamela al Tottenham. Lo avevo già provato, ma non avevo l’abitudine di berlo tutti i giorni.

Cosa mangi a colazione? Piatto preferito?
Cereali e latte tutti i giorni, poi il mate, che bevo anche il pomeriggio. Il mio piatto preferito è l’asado, ovvero la carne argentina, ma in Argentina abbiamo le stesse abitudini di qua: mangiamo la pasta e la pizza. Mio nonno era italiano e ci ha fatto conoscere i piatti mediterranei. Conosco la dieta italiana. Mio nonno mi portava i cannoli siciliani, li conosco da quando sono giovane. Mi piace molto la cucina italiana.

L’attaccante che ti ha messo più in difficoltà?
Sono tanti. Messi, ma non solo. Ho incontrato tanti giocatori del Barcellona come Ronaldihno, Eto’o, Ronaldo. Non Cristiano, l’altro. Ma anche Cristiano è fortissimo. 

Qual è il difensore del passato a cui ti ispiri?
Ho sempre ammirato Samuel. Quando ero giovane giocavo centravanti e guardavo Batistuta, era il mio idolo. Ma Samuel è il migliore.

Tra i difensori attuali?
Vedevo sempre Terry.

Serie tv preferita?
Una che mi piace molto sono i Simpson (ride, ndr). E’ una serie tv mitica. Il mio personaggio preferito? Homer.

Film preferito?
“La vita è bella”.

Che cosa ne pensi delle partite che giocheremo contro il Villarreal?
Loro sono una buona squadra, una squadra cattiva che difende bene e che riesce ad uscire veloce. Il campo è piccolo ma la gente è passionale. Sarà una bella partita lì in Spagna, ma anche qua. Se noi vogliamo l’Europa League, dobbiamo vincere.

Qual è il campionato più bello tra quello spagnolo, inglese e italiano? Quello più difficile?
Difficile dirlo, hanno caratteristiche diverse. L’italiano e lo spagnolo sono i più tattici, si gioca meglio la palla, si pensa un po’ di più. In Inghilterra si pensa di meno ed è più fisico, è più veloce, molto meno tattico. A me piace giocare la palla ragionando, come si fa nel campionato italiano e spagnolo.

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